Home  [Up]  [I]  : Piero Calamandrei, Elogio dei giudici scritto da un avvocato, Le Monnier, Firenze 1954 (3a)  

INDICE.

Dedica.
Prefazione alla terza edizione.
Nota bibliografica.
Prefazione alla seconda edizione.

I.     Della fede nei giudici, primo requisito dell'avvocato.
II.    Del galateo (ovvero della discrezione) nei giudici.
III.   Di certe somiglianze e di certe differenze tra giudici e avvocati.
IV.    Della cosiddetta oratoria forense.
V.     Di certa immobilità dei giudici in udienza.
VI.    Di certe relaziioni tra gli avvocati e la verità,ovvero della doverosa parzialità del difensore.
VII.   Di certe aberrazioni dei clienti, che i giudici debbono ricordare a scusa degli avvocati.
VIII.  Considerazioni sulla cosiddetta litigiosità
IX.    Delle predilezioni di avvocati e giudici  per le questioni di diritto o per quelel di fatto.
X.     Del sentimento e della logica nelle sentenze
XI.    Dell'amore degli avvocati per i giudici e viceversa.
XII.   Delle relazioni (buone o cattive) tra la giustizia e la politica, come furono ieri e come sono oggi.
XIII.  Del senso di responsabilità e dell'amor del quieto vivere ovvero dell'ordine giudiziario che non è un ramo della burocrazia ma un ordine religioso.
XIV.   Della indipendenza, ovvero del conformismo e in genere del carattere dei giudici.
XV.    Di certe servitù fisiche, comuni a tutti i mortali, alle quali neanche i magistrati possono sottrarsi.
XVI.   Dell'architettura e dell'arredamento forense.
XVII.  Di certe tristezze ed eroismi della vita dei giudici.
XVIII. Di certe tristezze ed eroismi della vita degli avvocati.
XIX.   Di una certa coincidenza nei destini dei giudici e degli avvocati.

Indice alfabetico-analitico dei nomi, degli aforismi e degli argomenti.