Cosa ti dicevo mai?
A che punto ero?
Ho quasi l'impressione che
- io con te -
perdo il sentiero.
Forse la psicologia
può spiegare questi strani vuoti
delia mente mia.
Ora mi ricordo che
parlavo di follia
e del grande amore,
grande bugia.
Che ne pensi dimmi,
di un uomo tanto stupido da crederti "sua"?
Coro: Anima
alzati
apriti
abbracciala
abbracciali
abbracciati
Che ora è? E' tardi ormai.
Mia cara, cara amica
che ne dici se noi
portiamo a termine la nostra
dolcissima fatica.
Allontaniamoci verso
il centro dell'universo.
Non parliamo più.
A parlar non serve gran che.
Mangiale anche tu
le castagne arrosto con me!
Ha ragione, sai,
io non sarò mai come vuoi,
Guarda c'è un bel film
se facciamo in tempo ci andrei.
Dustin Hoffman!
Al Pacino!
La Dunaway!
Entriamo c'è anche lei.
c'è un posto siedi,
io resto in piedi.
Guarda lei!
E' proprio come ti vorrei,
Guarda lei!
Lo ama e non si lamenta mai.
In fondo lui assomiglia a me,
perche non mi capisci dimmelo perché?
Guarda lei!
Guarda la!
Cosa c'entra se
lui la sta portando in Rolls Royce.
Sta tranquilla che
verrebbe anche sulla Mini con me.
Non vedi che per amore
lei sta diventando assassina?
La donna - la vera donna
è quella che resta vicina.
E invece tu
e invece tu
e invece tu
beh, non ne parliamo più.
Vuoi il gelato?
E' aumentato!
Guarda lei!
E' proprio come ti vorrei
guarda lei
lo ama e non si lamenta mai
in fondo lui assomiglia a me
perchè non mi capisci dimmelo perché
guarda lei
guarda la.
Che cosa dici
se questa sera
pranziamo fuori?
Potremmo andare
poi per cambiare
anche a ballare.
Amarsi un po'
è come bere.
Più facile,
è respirare .
Basta guardarsi e poi
avvicinarsi un po'
e non lasciarsi mai
impaurire, no no.
Amarsi un po'
è un po' fiorire .
Aiuta sai
a non morire.
Senza nascondersi,
manifestandosi,
si può eludere
la solitudine.
Però
volersi bene, no,
partecipare,
è difficile
quasi come volare.
Ma quanti ostacoli
e sofferenze e poi
sconforti e lacrime
per diventare noi,
veramente noi.
Uniti
indivisibili.
Vicini,
ma irraggiungibili.
Però, però
volersi bene no,
partecipare,
è difficile
quasi come volare.
Adesso son tranquillo
come un'anatra sul lago.
Adesso sono pago,
infine nel limbo
della mia sofferta e nuova
maturità.
Ami ancora Elisa
ami ancora Elisa.
La rabbia se n'é andata,
portando via con sé,
i dramni della vita.
Adesso, adesso io trovo
Interessante
perfino un ignorante.
Ami ancora Elisa
ami ancora Elisa
ami ancora Elisa.
Distante, io son distante
da tutti quei capricci un po' Infantili.
Inutili monili ormai.
Da quelle eccitazioni,
dalle facili emozioni,
pungenti come rovi fra noi.
Parlar di comprensione,
evoluzione, elevazione,
mentre pensi ai tacchi alti che hai...
Giuro no, giuro no, giuro no, giuro no
giuro no, giuro no, giuro no, giuro no,
finalmente ancora coerente.
Ami ancora Elisa,
ami ancora Elisa,
ami ancora Elisa,
ami ancora Elisa,
ami ancora Elisa.
Pagar con frustrazione,
soffocando la ragione,
un abbraccio sensuale.
Attender la chiusura di una porta
per averti interamente,
non val la pena, no, non vale.
Io son tornato io,
io son tornato io,
mi preferisco io, cosi distante,
cosi distante cosi...
Tu vestita di fiori
o di fari n citta
con la nebbia o i colori
cegliere le rose a piedi nudi e poi
con la sciarpa stretta al collo bianca
come mai
ma eri bella
bella
comunque bella.
Quando l'arcobaleno
era in fondo ai tuoi occhi
quando sotto al tuo seno
l'ira avvelenava il cuore tuo perché
tu vedevi un'altra donna avvicinarsi
a me
prima ancora che io capissi e riscegliessi te
tu
eri bella
bella
comunque bella.
Anche quando un mattino tornasti
vestita di pioggia
con lo sguardo stravolto
da una notte d'amore
"siediti qui"
"non ti chiedo perdono perché tu
sei un uomo".
Coi capelli bagnati
"so che capirai"
con quei segni sul viso
"mi spiace da morire, sai"
coi tuoi occhi arrossati
mentre tu mentivi e mi dicevi che
ancoar più di prima tu amavi me
tu
eri bella
bella
comunque bella.
Io lavoro e penso a te
torno a casa e penso a te
le telefono e intanto penso a te
come stai e penso a te
dove andiamo e penso a te
le sorrido, abbasso gli occhi e penso a te
non so con chi adesso sei
non so che cosa fai
ma so di certo a cosa stai pensando
è troppo grande la città
per due che come noi
non sperano però si stan cercando,
cercando, la, la...
Scusa e tardi e penso a te
ti accompagno e penso a te
non son stato divertente e penso a te
sono al buio e penso a te
chiudo gli occhi e penso a te...
Fiori rosa fiori di pesco,
fiori nuovi, stasera esco,
ho un'anno di più.
Stessa strada, stessa porta.
Scusa se son venuto qui questa sera
da solo non rìuscivo a dormire perché
di notte ho, ancor bisogno di te
fammi entrare per favore solo
credevo di volare e non volo
credevo che l'azzuro di due occhi per me
fosse sempre cielo, non è, fosse sempre cielo,
non è posso stringerti le mani
come sono fredde tu tremi no,
non sto sbagliando mi ami
dimmi che è vero
dimmi che è vero
dimmi che e vero
Coro: dimmi che e vero,
Dimmi che è vero,
dimmi che è vero
dimmi che noi non siamo stati mai lontani,
ieri era oggi, oggi è già domani
dimmi che è vero dimmi che e ve...
Scusa.
credevo proprio che tu fossi sola
credevo non ci fosse nessuno con te
oh scusami tanto se puoi
signore chiedo scusa anche a lei
ma io ero proprio fuori di me
io ero proprio fuori di me quando dicevo
posso stringerti le mani
come sono fredde tu tremi
no, non sto sbagliando mi ami
dimmi che è vero
dimmi che è vero
ecc.ecc
Il carretto passava
e quell'uomo gridava "gelati"
al ventuno del mese i nostri soldi
erano già finiti,
io pensavo a mia madre e rivedevo
i suoi vestiti
il più bello era nero coi fiori non
ancora appassiti.
All'uscita di scuola i ragazzi
vendevano i libri
io restavo a guardarli cercando il
coraggio per imitarli
poi sconfitto tornavo a giocar con la
mente e i suoi tarli
e la sera al telefono tu mi chiedevi
perché non parli.
Che anno è, che giorno è
questo è il tempo di vivere con te
le mie mani come vedi non tremano più
e ho nell'anima
in fondo all'anima
cieli immensi e immenso amore
e poi ancora, ancora amore amor per te
fiumi azzurri e colline: e praterie
dove corrono dolcissime le mie malinconie
l'universo trova spazio dentro me
ma il coraggio di vivere, quello,
ancora non c'è.
I giardini di marzo si vestono di nuovi colori
e le giovani donne in quel mese.
vivono nuovi amori
camminavi al mio fianco e ad un
tratto dicesti, "tu muori"
"se mi aiuti son certa che io ne
verrò fuori"
ma non una parola chiarì i miei pensieri
continuai a camminare lasciandoti
attrice di ieri.
Che anno è, che giorno è...
La gallina coccodè
spaventata in mezzo all'aia
fra le vigne e i cavolfiori
mi sfuggiva gaia,
Penso a lei e guardo tè
che già tremi perché sai
che tra i boschi o in mezzo ai fiori
presto mia sarai.
Arrossisci finche vuoi
corri, fuggi se puoi
ma
non servirà
ma
non servirà.
C'era un cane un po' barbone
che legato alla catena
mi ruggiva come un leone
ma faceva pena.
Penso a lui e guardo me
che minaccio chissà che
mascherato da leone
ma ho paura di tè.
Arrossisci tu che puoi
io ruggisco se vuoi
ma
cosa accadrà
ma
cosa accadrà.
Sono io che scelgo tè
o sei tu che scegli me
sembra quasi un gran problema
ma il problema non c'è.
Gira, gira la gran ruota
e la terra non è vuota
ad ognuno la sua parte
saper vivere è un'arte.
Arrossisci fin che vuoi
corri, fuggì se puoi
ma
non servirà
ma
non servirà
In un mondo che
non ci vuole più
II mio canto libero sei tu;
e l'Immensità
si apre intorno a noi
aldilà del limite
degli occhi tuoi.
Nasce il sentimento
nasce in mezzo al pianto
e s'innalza altissimo e va
e vola sulle accuse della gente
a tutti i suoi retaggi indefferente
sorretto da un anelito d'amore,
di vero amore.
In un mondo che
Coro: pietre un giorno case
prigioniero è
ricoperte dalle rose selvaticne
respiriamo liberi io e te
rivivono - ci chiamano
e la verità
boschi abbandonati
si offre nuda a noi
e perciò sopravissuti vergini
e limpida è l'immagine ormai.
si aprono - ci abbracciano
Nuove sensazioni
giovani emozioni
si esprimono purissime in noi
la veste del fantasma del passato
cadendo lascia il quadro immacolato
e s'alza un vento tiepido d'amore
di vero amore - e riscopro te...
Dolce compagna che
non sai dove andare ma sai che ovunque andrai
al fianco tuo mi avrai
se tu lo vuoi.
Coro: pietre un giorno case
ricoperte dalle rose selvatlche
rivivono
ci chiamano
boschi abbandonati e perciò
sopravvissuti vergini
si aprono
ci abbracciano.
Coro e solo:
In un mondo che
prigioniero è
respiriamo liberi io e te
e la verità
si offre nuda a noi
e limpida è l'immagine ormai.
Solo:
Nuove sensazioni
giovani emozioni
si esprimono purissime in noi
Coro: in noi
la veste dei fantasmi del passato
cadendo lascia il quadro immacolato
e s'alza un vento tiepido d'amore
di vero amore - e riscopro te...
La fossa del leone
è ancora realtà
uscirne è impossibile per noi
è uno slogan falsità.
Il nostro caro angelo
si ciba di radici e poi
lui dorme nei cespugli e sotto gli alberi
ma schiavo non sarà mai;
gli specchi per le allodole
inutilmente a terra balenano ormai
come prostitute che nella notte vendono
un gaio cesto d'amore che amor non è mai.
Paura e alienazione
e non quello che dici tu
le rughe han troppi secoli oramai
truccarle non si può più.
Il nostro caro angelo
è giovane lo sai,
le reti il volo aperto gli precludono
ma non rinuncia mai
e cattedrali oscurano...
le bianche ali bianche non sembran più
ma le nostre aspirazioni il buio filtrano
traccianti luminose gli additano il blu.
Ma io gli ho detto no
e adesso torno a te
con le miserie mie
con le speranze nate morte che
io non ho più il coraggio
di dipingere di vita
a cercar calore
un'altra volta ancora
fra le braccia tue
scordando il già scordato
color di mille lire
ma io gli ho detto no
e adesso resta no
anche se chi paga di più sei tu
dolcissima mia madre - amica - sposa
e donna mia
orqoglio e poi
vergogna di me stesso
ma io non vado via.
Dove vai
quando poi
resti sola?
Il ricordo
come sai
non consola.
Quando lei
se ne andò
per esempio,
trasformai
la mia casa
in un tempio.
E da allora solo oggi non farnetico più
a guaririni chi fu
ho paura a dirti che sei tu.
Ora noi
siamo già
più vicini.
Io vorrei...
Non vorrei...
Ma se vuoi...
Come può lo scoglio
arginare il mare
anche se non voglio
torno già a volare
le distese azzurre
e le verdi terre
le discese ardite
e le risalite
su nel cielo aperto
e poi giù... il deserto...
e poi ancora in alto
con un grande salto...
Dove vai
quando poi
resti sola?
senza ali
tu lo sai
non si vola
io quel di
mi trovai
per esempio
quasi sperso
in quel letto
così ampio
stalatiti sul soffitto i miei giorni con lei
io la morte abbracciai
ho paura di dirti che per te mi svegliai
ora mai tra di noi
solo un passo
io vorrei... non vorrei... ma se vuoi.
Come può uno scoglio...
Mi sono alzato
mi son vestito
e sono uscito solo solo per la strada
Ho camminato a lungo senza meta
finché ho sentito cantare in un bar
finché ho sentito cantare in un bar.
Canzoni e fumo
ed allegria
io ti ringrazio sconosciuta compagnia.
Non so nemmeno chi
è stato a darmi un fiore
Ma so che sento più caldo il mio cuor
So che sento più caldo il mio cuor
Felicità.
Ti ho perso ieri ed oggi ti ritrovo già
Tristezza va
una canzone il tuo posto prenderà
Abbiam bevuto e poi ballato
è mai possibile che ti abbia già scordato?
Eppure ieri morivo di dolore
ed oggi canta di nuovo il mio cuor
oggi canta di nuovo il mio cuor.
Felicità
Ti ho perso ieri ed oggi ti ritrovo già
Tristezza va
una canzone il tuo posto prenderà
E se davvero
tu vuoi vivere una vita
luminosa e più fragrante
cancella col coraggio quella supplica dagli
occhi
troppo spesso la saggezza è solamente
la prudenza, più stagnante
e quasi sempre dietro la collina è iI sole.
Ma perchè
tu non ti vuoi
azzurra e lucente
ma perchè tu non vuoi
spaziare con me
volando intorno alla tradizione
come un colombo intorno
a un pallone (frenato)
econ un colpo di becco ben
aggiustato forarlo e lui giù, giù, giù...
... e poi ancora ancor più su
planando sopra boschi di braccia tese
un sorriso che non ha
nè più un volto nè più un'età
e respirando brezze che dilagano su terre
senza limiti e confini
ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini
e più in alto e più in la (se chiudi gli occhi
un istante)
ora figli dell'immensità
Se segui la mia mente... se segui
la mia mente
abbandoni facilmente le antiche gelosie
ma non ti accorgi che è solo la paura che
inquina, e uccide i sentimenti
le anime non hanno sesso ne sono mie.
No non temere
tu non sarai
preda dei venti
ma perché non mi dai
la tua mano perchè
potremmo correre sulla collina
e tra i giliegi veder la mattina (e il giorno ...)
e dando un calcio ad un sasso residuo
d'inferno farlo rotolar giù, giù, giù,
... e noi ancora ancor più su
planando...
La nebbia che respiro
ormai si dirada
perchè davanti a me
un sole quasi bianco sale ad est...
La luce si diffonde ed io questo
odore di funghi faccio mio
seguendo il mio ricordo verso est...
Piccoli stivali e sopra lei, una corsa
in mezzo al fango e ancora lei,
poi le sue labbra rosa e infine noi.
"Scusa se non parlo ancora slavo"
mentre lei che non capiva disse "Bravo"
e rotolammo fra sospiri e "da".
Poi seduti accanto in un'osteria
bevendo un brodo caldo che follia,
io la sentivo ancora profondamente mia...
Ma un ramo calpestato ed ecco che
ritorno col pensiero...
e ascolto te,
il passo tuo,
il tuo respiro dietro me.
A te che sei il mio presente
a te la mia mente
e come uccelli leggeri
fuggon tutti i miei pensieri
per lasciar solo posto al tuo viso
che come un sole rosso acceso
arde per me.
Le foglie ancor bagnate lascian
fredda la mia mano e più in la
un canto di fagiano sale ad est
qualcuno grida il nome mio,
smarrirmi in questo bosco voglio io
per leggere in silenzio un libro
scritto ad est.
Le mani rosse un poco ruvide la mia bocca
nell'abbraccio cercano
il seno bianco e morbido fra noi.
Dimmi perchè ridi amore mio,
proprio cosi buffo sono io?"
la sua risposta dolce non seppi mai.
L'auto che partiva e dietro lei
ferma sulla strada lontana ormai
lei che rincorreva inutilmente noi
un colpo di fucile ed ecco che
ritono col pensiero...
e ascolto te, il passo tuo, il tuo respiro
dietro me.
A te che sei il mio presente
a te la mia mente...
Il fiume va guardo più In là
un'automobile corre
e lascia dietro di se del fumo grigio
e me e quuesto verde mondo
indifferente perchè
da troppo tempo?
ormai apre le braccia a nessuno
come me che ho bisogno di qualche
cosa di più che non puoi darmi tu
un auto che va basta già
a farmi chiedere se io vivo.
Mezz'ora fa
mostravi a me
la tua bandiera d'amore
che amore poi non è
e mi dicevi che
che io dovrei cambiare
per diventare come tè
che ami solo me
ma come un'aquila può
diventare aquilone
che sia legato oppure no
non sarà mai di cartone
cosa son io non so
ma un auto che va
basta già
a farmi chiedere se
io vivo.
Coro: Il fiume va
Voce: sa dove andare
Coro: Guardo più in la
Voce: in cerca d'amore
Coro: un'sutomobile corre
Voce: non ci son nuove terre
Coro: e lascia dietro se
del fumo grigio a me
e questo verde mondo.
Voce: nel quale mi confondo
Coro: nel quale mi confondo
indifferente perchè
Coro: indifferente perché
da troppo tempo ormai
apre le braccla a nessuno
come me che ho bisogno
di qualche cosa in più
che non puoi darmi tu
e un'auto che va
basta già
a farmi chiedere se
io vivo.
Oggi e stata
gran Festa in paese,
si lo so
ma non per questo si brucian le chiese,
no no,no.
La botte era grande, il vino era buono, lo sai
anche tu
ti è tanto piaciuto che ci hai fatto il bagno.
non farlo mai più.
La tua veste colore di fuoco
è molto bella però
troppo a lungo là sul campanile sventolò
gli indumenti di pizzo ricaman la pelle
ma mi sembra che tu
questa sera al chiaror delle stelle
non li avevi più.
LUCI - AH!!!
LUCI - AH!!!
di solito cosi non si fa
LUCI - AH!!!
LUCI - AH!!!
(ripete)
Tu sapevi che il curato ogni giorno
prega sempre per te
ma perchè l'hai legato e a lui
intorno hai ballato, perché;
e quando il figlio del tuo macellaio ti
ha chiesto in sposa tu a lui
non dovevi rispondere che una bistecca
non sei,
e siam d'accordo con te - devi
decidere tu il fidanzato che vuoi
comunque esageri un po' - con la richiesta
che fai - provarli tutti non puoi.
LUCI - AH!!!...
Ho l'impressione che se non smetti
all'Inferno tu finirai
ma se non altro quel luogo più allegro
ed umano renderai.
LUCI - AH!!!...
Mi ritorni in mente
bella come sei,
forse ancor di più.
Mi ritorni in mente
dolce come mai, come non sei tu.
Un angelo caduto in volo
questo tu ora sei in tutti i sogni miei
come ti vorrei, come ti vorrei.
Ma c'è qualcosa che non scordo
ma c'è qualcosa che non scordo
che non scordo…
Quella sera ballavi Insieme a me "
e ti stringevi a me,
all'improvviso, mi hai chiesto lui Chi è, lui chi è,
un sorriso e ho visto la mia fine
sul tuo viso
il nostro amor dissolversi nel vento
ricordo sono morto in un momento.
Mi ritorni in mente…
Che cosa c'é
negli occhi tuoi
negli occhi miei
che cocsa c'è.
Io lo conosco
questo momento
la voce del vento
cresce dentro di me.
La musica suona
io non la sento
la gente balla
io non 1a vedo.
La luce è rossa
la luce è gialla
diventi bella
sempre di più
sempre di più
sempre di più
sempre di più
sempre...
Ah l'amore
questo folle sentimento che
ah l'amore
più lo fuggo e più ritorna da me
e stavolta ha il tuo volto perché
io mi sto innamorando di te
di te.
Quando ti ho visto
già lo sapevo
cosa accadeva
io già, lo sapevo.
A cosa serviva
cercar di fuggire
tanto valeva
lasciarci cadere.
E adesso son qui
pazzo di te
desidero te
e nient'altro che te.
La luce è rossa
la luce è gialla
diventi bella
sempre di più
sempre di più
sempre di più
sempre di più
sempre...
Ah l'amore
questo folle sentimento che
ah l'amore
più lo fuggo e più ritorna da me
e stavolta ha il tuo volto perché
io mi sto innamorando di te
di te.
Mi sono informato
c'è un treno
che parte alle 7 e 40
non hai molto tempo II traffico è
lento nell'ora di punta.
Ti bastano dieci minuti per giungere
a casa, la nostra,
la chiave ricorda che è sempre li, li
sulla finestra.
E nel far le valigie ricordati di non
scordare
qualche cosa di tuo che a te poi mi
faccia pensare,
e ora basta non stare più qui
ti rendi conto anche tu
che noi soffriamo di più
ogni istante che passa di più no non
piangere.
Presto, presto
presto, presto
presto, presto, vai...
Da un minuto sei partita e sono solo,
sono strano e non capisco cosa c'è.
Sui miei occhi da un minuto e sceso
un velo,
forse è solo suggestione,
o paura, o chissà che!...
E' possibile che abbia fin da ora
già bisogno di tè...
Mi so ho informato c'è un volo che
parte alle 8 e 50,
non ho molto tempo, il traffico è lento
nell'ora di punta.
Mi bastano dieci minuti per giungere
a casa, la nostra
la chiave l'hai messa senz'altro li, li
sulla finestra
e nel far le valigie stavolta non devo
scordare
di mettere un fiore che adesso ti
voglio comprare.
Con l'aereo in un ora son li
e poi di corsa un taxi.
Sono certo cosi
quando arrivi col treno mi vedi,
non piangere.
Presto presto
presto, presto
presto, presto vai...
Presto preto
presto, presto
presto presto fai presto.