Capacità termica e calore specifico
L’assorbimento di una certa quantità di energia dipende oltre che dalla sostanza anche dalla sua quantità. Tutti sanno la differenza che c’è nel riscaldare una pentola d’acqua o una piscina, la quantità di energia per riscaldare quest’ultima è enormemente maggiore.
Per descrivere questa differenza definiamo la capacità termica C, definita come il rapporto fra la quantità di energia che un corpo assorbe ΔE e il corrispondente aumento di temperatura ΔT.
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La capacità termica di un corpo è numericamente uguale alla quantità di energia necessaria per aumentare di 1 K la sua temperatura, che nel caso di 1 kg di acqua tale grandezza è 4186 J/K.
Se l’energia fornita è sottoforma di calore, allora si può
anche scrivere ![]()
La grandezza fisica C rappresenta una grandezza estensiva, dato che dipende dalla quantità di sostanza. Se si divede la capacità termica per la massa otteniamo una grandezza intensiva o specifica, che chiamiamo calore specifico, che rappresenta quindi la quantità di energia necessaria per aumentare di 1K la temperatura di 1kg di quella sostanza. c = C/m
Quindi per sapere quanta energia assorbe (o cede) una massa di una determinata sostanza quando la sua temperatura aumenta (o diminuisce) della quantità ΔT possiamo scrivere:
ΔE = C∙ΔT = c∙m∙ΔT
Nel caso in cui l’energia fornita avviene mediante trasferimento di calore si ha:
ΔE = Q = C∙ΔT = c∙m∙ΔT
c [=] J / (kg∙K)
Es.: Una piscina olimpionica contiene una massa d’acqua pari a 1,68x106kg.
|
sostanza |
Calore specifico (T=293K; p=1atm) J/(kg∙K) |
|
Acqua |
4186 |
|
Alluminio |
880 |
|
Aria |
1005 |
|
Ferro |
460 |
|
Oro |
129 |
|
Rame |
387 |
|
Idrogeno |
14300 |
|
Mercurio |
138 |
|
Vetro |
800 |