SANTA RITA DA CASCIA VEDOVA E RELLIGIOSA

 

Ricorrenza ONOMASTICO 22 maggio

Etimologia: Rita = abbrev. di Margherita

 

Roccaporena, presso Cascia, Umbria, (1381-1447)

 

Santa Rita nacque nel 1381 a Roccaporena, un angolo remoto dell'Umbria.

Crebbe nel timore di Dio accanto agli anziani genitori, dei quali rispettò l'autorità

 fino al punto  di accantonare il proposito di ritirarsi in un convento, ed accettare di unirsi in

matrimonio a un giovane violento e irrequieto, Paolo di Ferdinando.

 Le biografie di santa Rita ci mostrano un quadro familiare non inconsueto;

una donna dolce, remissiva, attenta a non urtare la suscettibilità del marito, di cui conosceva le

malefatte, e ne soffriva pregando in silenzio.

Guardata attentamente, senza alone di leggenda, la sua vicenda terrena (di ieri, che potrebbe essere di oggi) ci svela il volto umanissimo della donna che non è passata indifferente davanti

alla tragedia del dolore e della miseria materiale, morale e sociale.

La sua esistenza di moglie e di madre cristiana, segnata dal dolore e dalle miserie umane, è ancora oggi un esempio.

La sua bontà infinita riuscì alla fine a fare breccia nel cuore di Paolo, che cambiò vita e abitudini ma non potè

tuttavia cancellare gli antichi rancori dei tanti nemici che si era procurati.

E infatti una sera fu trovato ucciso al margine della strada. I due figli, ormai grandicelli, giurarono di vendicare la morte del padre. Ma quando Rita si rese conto dell'inutilità dei suoi sforzi per

dissuaderli, dal loro proposito, trovò la forza di pregare Dio affinché li chiamasse a sé, piuttosto di permettere che si macchiassero di omicidio. La sua preghiera, umanamente incomprensibile, fu accolta da Dio.

Privata ormai degli affetti più cari, Rita si rivolse al monastero delle suore Agostiniane di Santa

Maria Maddalena, a Cascia, dove voleva ritirarsi in penitenza. Ma la sua richiesta non fu accettata. Tornata nella sua casa ormai deserta, rita pregò con intenso fervore i suoi tre santi protettori, San Giovanni Battista, Sant'Agostino e San Nicola da Tolentino, e una notte avvenne il prodigio. I tre santi si recarono da lei, invitandola a seguirli, spalancarono la porta del convento, ben munito di catenacci e la condussero nel mezzo del coro, dove le claustrali stavano recitando le preghiere del mattutino.

Santa Rita potè finalmente indossare il saio delle agostiniane,

realizzando così l'antico desiderio di dedizione totale a Dio, votandosi alla penitenza, alla preghiera e all'amore di Cristo crocifisso, che volle associarla anche in maniera visibile alla sua passione, conficcandole nella fronte una spina. Questa stimmata miracolosa, ricevuta durante un'estasi, le marcò il volto con una dolorosissima piaga purulenta che portò con sé fino alla morte, ossia per quattordici anni.

La fama della sua santità varcò le mura del severo convento di Cascia. Le preghiere di

Rita ottennero prodigiose guarigioni e conversioni. Ella per sé chiedeva soltanto che le venissero addossati i dolori che alleviava al suo prossimo.

Morì nel monastero di Cascia nel 1457 e fu canonizzata nel 1900.

 

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