LA
FESTA DI SAN CALOGERO
La festa ha luogo nella chiesa Madre l'ultima domenica di
settembre con la celebrazione di SS. Messe al mattino e nel
pomeriggio si svolge la processione che porta la statua di San Calogero
dalla matrice a Sant’Agata e viceversa. La statua di
san
Calogero è un'opera in cartapesta del 1929.
La vigilia si svolge una breve processione rionale con
una statuetta di San Calogero, custodita durante l'anno nella
nicchia accanto all'abitazione del defunto signor Saia Salvatore, promotore della festa.
Il percorso è molto breve: si attraversa parte della via
Pisciottolo,
Messina, Ruggiero e la via Chiesa. Giunti in chiesa si
depone la statuetta sul tavolo delle offerte collocato all'ingresso della chiesa e da lì
viene prelevata nel tardo pomeriggio dell'indomani, al
ritorno della
processione da Sant’Agata, e quindi riportata nella sua
nicchia accompagnata dalla banda musicale.
L'undici gennaio in ricordo del terremoto del 1693, che
scosse gran
parte della Sicilia, si celebra ogni anno una Messa
solenne in
ringraziamento al Santo per non aver subito Sutera alcun danno rilevante.
L'aspetto più caratteristico della devozione al Santo è
"lu pani di
San Caloriu" o "li pupi di pani" come
comunemente vengono chiamati. Per grazia ricevuta si preparano varie forme di pane
rappresentanti le varie parti del corpo: mani, piedi, testa, di
cui si è precedentemente guariti grazie all'intercessione del Santo;
addirittura si possono
vedere corpi interi. Il pane benedetto viene distribuito
e consumato
con devozione.