Questo tipo di convertitore fa uso di un trasformatore il cui scopo puo essere duplice:
1) Isolare galvanicamente l'ingresso dall'uscita
2) utilizzare il rapporto spire del trasformatore al fine di poter ottimizzare il circuito
Lo schema circuitale di base di questo tipo di convertitore è riportato in figura 1.
Per una prima anlisi del circuito si supporranno tutti i componenti ideali o quasi, inparticolare, per i vari componenti, avremo:
1) Trasformatore:
si supporrano nulle le resistenze dei due avvolgimenti e anche nulle saranno le induttanze di dispersione,
vale a dire i due avvolgimenti sono perfettamente accoppiati.
Si supporrà finita l'induttanza di magnetizzazione del trasformatore,
diversamente da un trasformatore ideale dove questa a valore infinito.
In figura 2 è riportato il modello del trasformatore che considereremo in questa prima fase
2) Switch:
Lo switch, che nei circuiti reali di solito è o un transistore bipolare (BJT) o un MOSFET (più raramente un IGBT) verrà considerato,
per il momento, ideale, il che vuol dire che potrà essere o completamente spento o completamente acceso
(questo sarà vero anche quando si andranno a considerare i componenti reali) e si comporterà come
un circuito aperto (tra i terminali di potenza, che vuol dire Drain e source per il Mosfet Collettore ed Emmettitore per il Bipolare o l'IGBT)
quando e spento a come un cortocircuito. Con il segnale di controllo alto il dispositivo è acceso,
mentre con il segale di controllo basso il dispositivo è spento. Il segnale di controllo per il MOSFET o l'IGBT è la tensione tra gate e source,
la corrente di base per il Bipolare.
3) Diodo di uscita:
anche questo componente verrà considerato ideale, quindi la caduta di tensione ai suoi capi quando conduce corrente è nulla, e,
se polarizzato inversamente, la corrente inversa sarà pure nulla. Si supporrà inoltre infinita la tensione inversa di rottura. Home