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Argomento
da trattare: un ricordo particolare
Elementi: pallone, pioggia, moneta.
Per argomento da trattare, si intende - ad esempio - il tema assegnato ad un
liceale.
Gli elementi considerati sono parte del contesto, nei modi che si vuole.
L'importante è che la "storia" li coinvolga con razionalità e
logicità.
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1° composizione |
Un
ricordo particolare |
Un anno fa, intorno alla metà di maggio, ero a casa intento a studiare, come
tanti altri pomeriggi. Eppure una sottile inquietudine faceva da sfondo e da disturbo
alla mia concentrazione. Difficile dire il perché. Non che fosse la prima
volta, del resto credo che a questa età sia frequente e naturale, ma c'era
qualcosa di insolito.
Il libro era aperto sulla scrivania. Il fascio di luce della lampada ben
illuminava il testo di fisica, materia nella quale non avevo particolari
difficoltà. Piuttosto il contrario: erano quelli gli argomenti che più mi
interessavano. Tant'è che stavo studiando proprio per una probabile
interrogazione da volontario. Ma le parole fuggivano via. I concetti, i
significati, non c'era verso che si fermassero nella mia capacità di
comprensione. Letta una frase, mi rendevo conto di non aver fatto nulla. Il
tempo mentale non si era mosso di un secondo.
Chiusi gli occhi. Non so se sia successo ad altri, per me era certamente la
prima volta: i rumori, quelli più abituali erano presenti! Fin quando si
lavora, fin tanto che l'attenzione è su qualcosa, c'è tutto un mondo che non
viene percepito.
Ad occhi chiusi e la mente vuota, sentivo il battito del mio cuore come fosse la
prima volta ed un sottile, leggero ticchettio sui vetri. Ad occhi chiusi,
quell'inquietudine che non sapevo decifrare, sembrava scivolare via, e più ero
attento all'esterno, più essa svaniva, come una foschia che si dissolve
all'arrivo del sole.
< Dunque c'è una correlazione > dicevo a me stesso, pur senza
approfondire l'intuizione.
Quella sorta di scoperta mi piaceva, tendevo l'orecchio sempre più lontano,
avvertendo chiaramente che stava piovendo. Seguivo il ritmo degli scrosci, il
tamburellare sul terrazzo, il fluire nella grondaia. Ascoltavo in lontananza il
soffuso abbaiare di un cane. In tutto questo, in una sorta di silenzio
interiore, una mano, nel muoversi sulla scrivania, toccò un oggetto metallico,
rotondo e piccolo. Capii che era una vecchia moneta, un lontano regalo di zio
Vittorio, un'instancabile viaggiatore a tutte le latitudini. La curiosità di
guardarla mi fece riaprire gli occhi. Pensate che quella monetina era lì da
mesi, un souvenir dimenticato dalla considerazione. Non ricordo di quale
nazionalità fosse. La cosa buffa era la raffigurazione di un pallone: ma cosa
c'entra un pallone in un oggetto di scambio economico?!
Non lo so. Quel che so bene che istintivamente mi alzai per andare alla
finestra: pioveva ancora. Per qualche istante rimasi ad osservare il gocciolare
della grondaia ed il rimbalzo delle gocce sul davanzale del balcone.
Poi il pensiero corse rapido ed io lo seguii come intrappolato in un desiderio
infantile e stupido. Il pallone, quello vero, era nel piccolo locale delle
cianfrusaglie. A tenerlo tra le mani, dopo non so quanto tempo, forse anni, ebbi
la sensazione di rivivere, non semplicemente ricordare, momenti belli, semplici,
quasi teneri.
Non occorreva riflettere per decidere: infilai scarpe da basket ed un cappello
in testa, e subito corsi fuori.
In poco tempo fui zuppo fin nel profondo, ma felice. C'era qualcosa di strano e
di magico a tirar calci verso un muro, mentre la pioggia mi infradiciava e le
macchine schizzavano le pozzanghere.
Quando, oltre che bagnato, fui stanco, salii a casa, mi feci una doccia e mi
rivestii con cose che mi apparvero comode, calde ed accoglienti. Ma la cosa più
strana di tutte, quella che più mi sorprese, è che lo studio riprese senza
difficoltà. Quei concetti che scivolavano dall'attenzione, ora risultavano
catturati e subito compresi.
Talvolta, quando avverto un inizio di pigrizia mentale, o di tristezza o quel
malessere indecifrabile che tutti, credo, conosciamo, ripenso a quel giorno ed
il più delle volte mi è d'aiuto.
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