Rubrica A Modo Mio

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Un
giorno
in più

Giampietro De Angelis


Poesia e commento

Dipinto ad olio di Giancarlo Orrù

 


Talvolta fermo il mare e muovo i pensieri

Dovrei fare il contrario, lo so.

Ma talvolta è così.

Fermo il mare, ed il moto delle stelle,

Lascio che una lacrima possa evaporare

E possa raggiungere il pensiero incompleto
,

Quello che non si era formato quand'eri in vita.

 

Un giorno in più, lo hai donato a te, a me,

A noi che non abbiamo capito,

Se non dopo, se non mai.

Comunque tardi.

Comunque viva.


COMMENTO


 Forse non è eticamente elegante recensire un proprio scritto, ma più che una recensione è una esplorazione ed una condivisione di sentimenti. Sono legato a questi versi, scritti due anni dopo la morte della mamma, afflitta dalle conseguenze di un tumore senza ritorno.
Talvolta fermo il mare e muovo i pensieri ... Quante volte non percepiamo la realtà, non la riconosciamo? Fermo il mare: lo ignoro, nel vortice della mente che si perde in se stessa. Basterebbe una preghiera, ma il turbinio è troppo forte. Il mondo sfuma i propri contorni, fintanto non arriva la consolazione del pianto. 
Lascio che una lacrima possa evaporare: le affido il compito del dialogo, del ritorno all'umanità e ai ricordi dei momenti, quelli trascurati, quelli troppo semplici per essere vissuti: quelli veri, nell'unicità dell'incontro di anime. E possa raggiungere il pensiero incompleto ... Le cose non dette, i sentimenti taciuti, le parole interrotte dalle abitudini. I gesti scarni, come se mai dovesse accadere, come se la partenza fosse un sogno dimenticato. Come se il presente non dovesse mai mutare. 
Il mistero della vita nasconde le spiegazioni che vorremmo:
un giorno in più era necessario per afferrare una sensazione, quello dell'eterno, del grande valore di un sorriso, di una stretta di mano, di un bacio inaspettato, un abbraccio, una semplice parola sussurrata nel momento della stanchezza.
A noi che non abbiamo capito ... Spesso si comprende troppo tardi: ma è proprio questo l'insegnamento del dolore, dell'esperienza silenziosa della morte.
Comunque viva: non è solo l'idea dell'eternità dello spirito. E' la continuità dentro. Dentro il proprio mondo, nelle scelte future, in quello che, avendo appreso la lezione, si riesce a dare, a trasferire ad un figlio, ad un essere umano. L'idea della pace interiore, della mitezza, del valore dell'esperienza. 
La consapevolezza che i piccoli gesti non sono affatto piccoli.

GdA