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Walter
ha cinque anni ed ha i sogni della sua età. Pensa grandi cose ed ha dei
genitori che sono per lui il massimo desiderabile. Ha un padre che è il
migliore, è il più bravo e intelligente ed una mamma che
è la più amabile.
Ogni
giorno è un sogno nuovo.
Oggi vorrebbe essere l'uomo che va sulla luna. Sa di poterlo fare, sa che da
grande lo farà, perché c'è suo padre, c'è l'uomo forte e buono che lo
aiuterà. Domani forse sognerà un altro destino, sarà il medico, o l'uomo
che costruisce case, o forse solcherà i mari, o sarà lo sportivo
famoso.Ovunque lui vedrà un volto sorridente. Ovunque vedrà i visi dei
genitori che si complimenteranno con lui.
Ha 5 anni e guarda dal basso questi essere alti alti. Suo padre sembra un
gigante, la mamma appare
altissima. Guarda dal basso quei loro occhi, le loro facce, il loro
gesticolare.
Questa sera Walter è nella sua stanza, sta giocando ed aspetta che il padre
torni dal lavoro. Ha un po' fame, gli sembra che sia più buio del solito.
Chiede alla mamma:"quando torna papà". La mamma non risponde,
muove oggetti, dice qualcosa tra sé che Walter non comprende. E' una voce
diversa, strana, dice parole che non capisce. Sente aprire la porta.
Finalmente! E' tornato. Vorrebbe correre incontro al padre ed abbracciarlo,
come fa spesso, ma si blocca perché sente gridare. Sua mamma grida. Suo
padre grida. Sembrano i mostri della televisione, dove i personaggi si
trasformano, diventano cattivi, feroci. Lui non vede, è nella sua stanza,
non si muove da lì perché ha paura. Ha paura che quei mostri possono farsi
male. Continua a sentire parole cattive. E' impietrito, vorrebbe solo
risentire le voci che conosce. Vorrebbe che suo padre e la mamma tornino e
scaccino via quei "cattivi", che lo abbraccino, che sorridano, che
gli raccontino storielle.
Poi silenzio. Sente dei passi, sembrano quelli della mamma. E' lei, infatti.
"Vieni a mangiare" gli dice "tuo padre è tornato".
Il papà è in bagno che si lava le mani. Walter non sa se andargli
incontro, si ferma nel corridoio ed aspetta. Guarda quell'uomo alto e non sa
se è proprio lui. Guarda ed aspetta. L'uomo esce dal bagno: "Ehi piccolo!"gli dice "Hai fatto il bravo, oggi? Non
avrai fatto arrabbiare la mamma, vero?"
Cenarono,
come tutte le altre sere.
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