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Spazio Aperto

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SPAZIO Aperto
  LE VOSTRE OPERE  on line

 
LINA  PAOLETTI MONTAGNA  (poesia)
 

Aria tersa, d'alta montagna.

Ne respiravo le particelle distillate, una ad una.

Rilievi asciutti, sfumati alla lontananza,

in pendii lievi.

Ciuffi d'erba, piccoli, mossi da frazioni di vento,

freddo e pulito.

Era tanto il bisogno di comunicare, di afferrare,

di gioire e capire,

di esultare ed esaltare,

di esprimere e fantasticare,

che tutto tacque.

Quale dolce sterilità!

Quali fresche invarienze e ripetute purezze!

Lago quieto e riparato.

La mente riposava,

scendeva adagio verso le cime degli abeti,

ad un piano inferiore, col volto sorridente.

Di nuovo a salire, voltando a sinistra,

saltando le pietre,

allungando il percorso,

verso il sentiero del bosco vicino.

Tornava correndo,

sfrecciava e rallentava,

davanti a me che l'avevo atteso.

Subito sfuggiva, di nuovo snella,

impetuosa e commossa,

a guardare l'orizzonte troppo vasto.

Si accoccolava, accaldata.

Rannicchiata si addormentava,

sotto carezze benevole e leggere.

Un soffio le scompigliava i capelli,

le baciava le guance, le sfiorava il sorriso.

Mente autonoma ed infantile,

viva e degenera,

pigra ed impulsiva.

Riposava in solitudine.

Riposava in quiete.