Marx a Engels

a Manchester

 

Marx-Engels. Opere Complete, vol. XLII, pag. 335 - 338

Trascrizione di Giandomenico Ponticelli

 

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Londra, 22 giugno 1867

Caro Fred,

con questa ricevi altri 4 fogli di stampa*, che mi arrivarono ieri. Quella gente ha lasciato stare gli errori di stampa da me ben leggibilmente corretti. Con la «Children's employment commission » abbiamo corretto un errore, Childrens'. Poiche Children nominato plurale, dunque ' segno del genitivo. Me n'accorsi subito quando esaminai di nuovo i blue books.

King mi scive che i Fenians non sono ancora usciti. Si ritarda per quanto è possibile e per giungere quando si può più vicino alla chiusura della sessione.

Spero che tu sia contento dei 4 fogli. La tua soddisfazione fino al ora è per me più importante che anything [qualunque cosa -ndtr] tutto il resto del mondo may say of it [possa dire su di ciò -ndtr]. In ogni modo spero che la borghesia per tutta la sua vita penserà ai miei favi. Quali porci e cani essi siano, eccone adesso una prova! Tu sai che la Children's employment commission ha funzionato per cinque anni. All'apparire del suo primo rapporto, nel 1863, vennero subito prese le misure opportune nei confronti delle industrie denunciate. Il ministro tory al principio di questa sessione, per mezzo di Walpole, the weeping willow [il salice piangente -ndtr], ha presentato un bill [progetto di legge -ndtr] secondo il quale tutte le proposte della commissione, anche se in scala ridotta, venivano accettate. I gaglioffi da sottoporre alle dette misure, fra cui i grandi metallurgici e specialmente i vampiri del « lavoro casalingo » tacquero buggerati. Adesso presentano una petizione al parlamento e pretendono ... una nuova inchesta! La vecchia sarebbe tendenziosa!

Essi contano sul fatto che il Reform bill assorbe tutta la pubblica attenzione, cosicchè la cosa verrebbe contrabbandata in perfetta amicizia e privately [segretamente -ndtr], mentre spira nel frattempo un cattivo vento contro le trades unions. Il peggio nei « Reports » sono le dichiarazioni stesse di quei gaglioffi. Essi sanno dunque che la nuova inchiesta significa soltanto una cosa, ma proprio « quella che noi borghesi vogliamo »: un nuovo termine di sfruttamento di 5 anni! Fortunatamente la mia posizione nell'« Internazionale » mi permette di romper le uova nel paniere a quei cani. La cosa è di importanza veramente straordinaria. Si tratta dell'abolizione della tortura per un milione e mezzo di uomini, non contando gli adult male workingmen! [operai adulti maschi! -ndtr]

Per quanto concerne lo sviluppo della forma valore, ho seguito e non seguito il tuo consiglio, per mantenere anche a questo riguardo una linea dialettica. Cioè, 1) ho scritto un'appendice in cui espongo la medesima cosa nel modo più semplice e nel modo più da maetro di scuola che mi sia stato possibile; 2) ho ripartito ogni gradino dello sviluppo in paragrafi, ecc., con propri sottotitoli. Nella prefazione dico poi al lettore « non dialettico » che può saltare a piè pari le pagine X-Y ed invece di queste leggere l'appendice. Qui si tratta non solamente dei filistei, bensì anche della gioventù avida di sapere ecc. Inoltre la cosa è d'importanza troppo decisiva per tutto il libro. I signori economisti non hanno finora badato all'estrema semplicità del fatto, che la forma: 20 braccia di tela = 1 vestito è il fondamento non ancor sviluppato di 20 braccia di tela = 2 sterline, che dunque la più semplice forma della marce, in cui il suo valore non è ancora espresso come rapporto con tutte le altre merci, ma invece soltanto come distinzione dalla sua propria forma naturale, contiene tutto il segreto della forma denaro e con ciò in nuce [in germe -ndtr], di tutte le forme borghesi del prodotto del lavoro. Nella prima esposizione** (Duncker) ho evitato la difficoltà dello sviluppo, col dare la vera e propria analisi dell'espressione valore soltanto quando esso appare sviluppato, come espressione denaro.

Riguardo a Hofmann tu hai perfettamente ragione. Del resto, dalla chiusa del mio II capitolo, dove viene accennata la trasformazione del maestro artigiano in capitalista, in conseguenza di cambiamenti puramente quantitativi, vedrai che ivi cito nel testo la scoperta di Hegel della legge della modificazione del cambiamento puramente quantitativo in qualitativo, come ugualmente conferma nella storia e nella scienza naturale. Nella nota al testo (io seguivo allora proprio lo Hofmann) faccio menzione della teoria molecolare, ma non dello Hofmann che qui non ha inventato niente, all'infuori del segno, ma invece di Laurent, Gerhardt e Wurtz, il quale ultimo è propriamente l'uomo da citare. Dopo la tua lettera, ricordavo vagamente la cosa, e perciò ho riesaminato il mio manoscritto.

La stampa in queste ultime due settimane è andata a rilento (solo 4 fogli), probabilmente a cagione della Pentecoste. Però il signor O. Wigard dovrà ricuperare il ritardo. A proposito! il tuo libro è ancora disponibile. L'Associazione operaia*** ha ordinato 2 new copies [nuove copie -ndtr] a O. Wigard, e le ha ricevute (II edizione 1848).

Ed ora alle faccende private.

Le mie ragazze sono costrette il 2 luglio ad invitare a ballare altre ragazze; non avendo durante tutto questo anno invitato nessuno, non potevano rispondere agli inviti, e dunque sono sul punto to lose cast [di perdere ogni relazione -ndtr]. Per quanto in questo momento io mi trovi a secco, ho dovuto tuttavia accondiscendere, e conto su di te per il vino (Claret e Reno), conto cioè che tu me lo procuri nel corso della prossima settimana.

In secondo luogo, poichè una « disgrazia » non viene mai da sola, Lina**** ha annunciato la sua visita per la prossima settimana. Allora mia moglie bisogna che le restituisca 5 sterline di cui le è debitrice, e tu capisci che io, dopo aver sostenuto l'attacco della prima ondata di creditori, non posso afford [procurare -ndtr] questa somma.

Sono infatti oltremodo furente contro coloro che mi hanno promesso denaro e non si sono più fatti vivi (almeno fino a questo momento). Essi s'interessano personalmente per me. Questo lo so. Sanno anche che io non posso continuare a lavorare senza una certa quiete. E tuttavia non si fanno vivi!

Il « nobile » poeta Freiligrath avrà un grosso guadagno. Poichè l'accattonaggio presso i ricchi tedeschi del Sudamerica e Cina! e India occidentale! deve fruttare assai, dato che quella gente lo considera nazionale! Frattanto i Freiligrath ora vivono, ora come prima, relativamente su un gran tono, danno continui ricevimenti, se ne vanno qua e là di continuo. Questa è la ragione per cui i commercianti tedeschi di Londra stanno molto sostenuti. Egli, il grassone, dev'esser molto indebolito ed appare sofferente ed oppresso (così dice mia moglie che fu da loro). Ma la Ida***** fiorisce come un rosolaccio e non fu mai più allegra in vita sua.

I migliori saluti a Mrs. Lizzy.

Tuo K. M.

Honoris causa tu devi chiedere a mio nome la fotografia della signora Gumpert.

* del primo volume del "Capitale".

** Critica all'economia politica

*** Associazione operaia tedesca di cultura a Londra

**** Lina Schöler

***** Ida Freiligrath