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Dopo questi fatti, Gesù andò all'altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade.Gv 6 Vs 1


Titolo: Le due sponde.  


Argomenti: Episodio di Lot-l’impegno a uscire dal nostro mondo (1)Tre tappe-Parla a noi dell’altra sponda-Ci propone l’altra sponda-C’impone il passaggio(2)Scarabocchio-dettato-tema(6) L’amore precede i tempi(8) Tutti muoionio per noi(11)Terra-Parola-Cielo(12)Il lievito e la pasta(13) Gesù ci precede sull’altra sponda dopo avercene parlato(19) Ascensione(20)Alternarsi di luce/buio, parola/silenzio, presenza/assenza(21) La prova-assenza(22) La Verità che s’impone non è compresa da noi(28)Passaggio alle cose dello spirito=Pasqua(29) La vera grande realtà è Spirito(30)Ricreare con Dio(30)Solo deducendo da Dio restiamo con Dio(31) Siamo chiamati a significare il Padre a tutte le creature, come fa il Figlio(32)La vita in terra è una vita di reazione a stimoli esterni(33) Se non saremo capaci a fare le opere dello spirito, non potremo fare nulla in cielo(35) Concreatori della realtà(36) Don Ciotti/la droga(37)L’arca di Noè(40) A noi non sembra vero che la vera vita sia quella dello spirito(40) L’altra riva è il Sabato(41) Capire come si vive secondo il Padre, successivo al raccogliere (44) Grossolani nell’io, sottili in Dio(46) Automatismo-abitudine-quantità(47) Dio è spirito di finezza(48)Dio non smentice e non ripete nulla di ciò che ha fatto(48) La terra è intrisa di Spirito(49) Ogni filo d’erba è diverso dall’altro(49)Dio in ogni suo punto rivela tutto Se stesso(50) Tutto è Eucarerstia(51) L’abitudine è azione di rigetto di Dio verso di noi come nell’amore(52) La nostra frattura con Dio si ripete all’infinito su tutto(52) Incapacità di pensare(53) L’unificazione in Dio ci crea un impegno d’intelligenza(54) Il danno che facciamo a noi trascurando Dio, credendo di essere furbi(55) La grande Bellezza: l’unità del Tutto per la nostra salvezza(59) Il sillabario(1.00) Il capitolo V: la prima parte-terra assorbita nella seconda-cielo(1.01) Dove arriva lo Spirito le catene cadono (1.02) Dio parlandomi si rivela e parlandomi mi unisce(1.03) Dio si afferma su di noi(1.03) Il movente, la causa prima è sempre Dio(1.04)L’interrogazione è provocata da Dio(1.04) La nostra vita è il rapporto con Dio(1.06) La salvezza sta nella conoscenza di Dio(1.06) Ogni problema non risolto ritorna(1.07) La soluzione dei nostri problemi è solo Dio(1.07) Nell’agonia resta solo il rapporto Dio-io, tutto il resto è caduto(1.08) Dedicare molto tempo a Dio(1.10) Il problema essenziale è Dio(1.11) Per restare bisogna convincerci(1.11)Dio ci tratta da esseri liberi(1.15)Pensieri conclusivi(1.18) Capitolo V: Ciò che Dio fa e ciò che Dio è(1.19) Il Figlio attribuisce tutto al Padre(1.21) Il desiderio di Dio è S.S.(1.21) Le persone le scopriamo solo in Dio(1.22) Nel desiderio di Dio c’è il pensiero di Dio(1.23) La prova è per darci il possesso del dono(1.29) Avendo in noi la conoscenza del Padre, incominciare a vedere la vita secondo il Padre(1.30)Aticipare il passaggio alla riva eterna(1.30) Il Figlio ci insegna a dedurre dal Padre(1.30) La vita eterna sta nel dedurre dal Padre(1.31) Se m’interesso alla riva eterna, il Signore mi conduce a vedere cosa c’è(1.32) Il pensiero può già immaginare la sua vita con Dio(1.33) La partecipazione a Dio,libera e consapevole(1.34) La libera opera di Dio(1.34) Si deduce da Dio personalmente, non dall’esterno(1.35) La prova di Dio è esterno su cui dobbiamo affermare il suo Spirito(1.39)Un santo indiano che materializza il pensiero, guarisce e resuscita i morti(1.41) L’automatismo(1.47) Dio tende a liberare il nostro pensiero da ciò cui tendiamo a renderlo schiavo(1.49)In Dio non avviene nulla di automatico(1.54) In Dio si fa quello che si vuole perché si ha la ragione di quello che si vuole(1.54) Guidati dalla consapevolezza della verità (1.55)L’altra sponda ci rivela che Dio è trascendente(2,00) Seguendo  Cristo giungiamo a costatare quella Realtà(2,00)”Saranno portati tutti alla sua Presenza”(2,01)Difficile è vivere motivati unicamente dal nostro Padre(2,04) Pentecoste(2,05)Tutto muore per il nostro passaggio(2,14) La traversata è opera della mente(2,15)L’amore si misura sul pensiero(2,17) Chi ci insegna a pensare è la causa del pensiero(2,18)


 

8/Luglio/1979





Una grande folla lo seguiva, vedendo i segni che faceva sugli infermi.Gv 6 Vs 2


Titolo: L’intenzione.


Argomenti: Il capitolo VI è incentrato sopra l’intenzione(1) È Dio che opera per purificare le intenzioni(2) L’intenzione muove le anime da una riva all’altra(2) Il cap V inizia con tanti che seguono Gesù(miracoli) e termina con tutti che scappano da Gesù(parole)(5) Cercare Dio per i suoi doni o per conoscerlo(8) La parola di Cristo esige e purifica l’intenzione(9) La prima riva è vivere con i doni di Dio la seconda riva è vivere con Dio(10) Nell’io diventiamo esigenza di ripetitività(12) Nel pensiero dell’io non possiamo sostare sulla riva di Dio(16) Dai numeri all’infinito(21) Camminare con Dio e camminare in Dio(22) Una volta scoperto che Dio esiste continuare a occuparsi della creazione-Einstein(22) Se dal minore-creazione non passo al maggiore-creatore c’è qualcosa di guasto(23) Informato del valore maggiore di Dio sono responsabile della scelta(23) Non devo avere la creatura come intenzione al posto del Creatore(24) Cercare Dio per le caramelle(26) Chi muore semina in noi l’intenzione della vita eterna(31) Essere oggi col corpo nella riva materiale e col pensiero nella riva eterna che domani sarà la realtà(32) Cristo semina in noi l’intenzione del cielo(32) Avere due intenzioni(33) Dio è massima semplicità e fa anche noi semplici nell’intenzione(34) L’io è un moltiplicatore di intenzioni(34) La morte fisica e la morte all’io(38)La creazione deve essere mezzo e non fine(40) Nell’io i mezzi della creazione diventano fini-avere(41) Tutto è miracolo(45) Tutto Dio fa per formare in noi l’intenzione di Lui(46) L’animo semplice si interessa di Dio, l’animo complicato si interessa ai miracoli e trascura Dio(46) Dio si annuncia nella creazione(59)Dio dialoga con noi attraverso la creazione ma noi siamo sordi(1.00) Mettendo le cause seconde noi non dialoghiamo più con Dio ma con la natura, il caso e l’uomo(1.01) Crediamo in Dio creatore ma dialoghiamo con le cause seconde(1.01) In questa fede basica Dio attraverso i miracoli cerca di dialogare(1.02) I miracoli e il Suo parlare sono uno scossone per stabilire un rapporto diretto(1.02)  Dal rapporto Io tu di Dio noi passiamo al rapporto Tu io e egli(creazione)(1.03) La nostra trasformazione avviene attraverso il dialogo diretto(1.04) Con la morte Dio ci toglie tutte le cause seconde: rapporto diretto(1.05)Il salto di qualità dell’amore: l’operatore del miracolo è più interessante del miracolo(1.07) L’intenzione è pensiero, Dio sta operando per formare in noi il suo pensiero(1.14) Guardare da lontano(1.16) Pensando Dio tutta le realtà viene trasformata in Spirito(1.17)Dimenticare l’io e la creazione per nascere dal Padre(1.19)Intenzione è possibilità di guardare a-(1.20)Il modo d’essere ci fa sfuggire l’anima(1.22) Il Padre nel Vangelo(1.23)Pensieri conclusivi(1.25) Penitenza-conversione-purificare-semplificare l’intenzione-una(1.26)Le cose non devono essere oggetto di passione, intenzione, fine(1.27) Il Fine va messo come principio(1.28) Il mezzo e il fine(1.30) Morale e immorale(1.31) Dio ci traccia la strada(1.32) Il miracolo dell’universo(1.37) Ritornare bambini consapevoli(1.42)L’ansia di vedere la giustificazione in Dio(1.50)La corsa verso Dio(1.53)Teoria(1.54)


 

15/Luglio/1979





Gesù salì sulla montagna e là si pose a sedere con i suoi discepoli.Gv 6 Vs 3


Titolo: Preferenza per i monti.


Argomenti: Perché Gesù ama i monti? Monte Sinai, Tabor, Ulivi, Calvario. Purificazione intenzioni. Cosa significano i monti? Le rivelazioni di Gesù avvengono sui monti. Dimensione orizzontale e verticale. La fatica di salire sul monte. Stare con Cristo in cima al monte. Valle e vetta. Solo l’intenzione pura può portare i doni di Dio. Dove Gesù passa e dove sta. Il silenzio del Monte. Vedere dalla cima e dalla valle. Capire la volontà del Padre. La nostra intenzione deve coincidere con quella di Cristo. Le intenzioni molteplici ci indeboliscono. Si sale sul monte impegnandoci a capire. Sulla cima dei monti si compiono le profezie. L’abitazione nel seno del Padre, Il fine è la contemplazione del Padre. Il riposo di Cristo è il Padre. Tutto l’universo diventa vetta. Si sale nella misura in cui si ha una intenzione sola. La seconda venuta del Signore è interiore. Le promesse del Signore. Platone e Aristotele. La vita della pianura viene dalla montagna. La fertilità viene dai contemplativi. La vita è verticale. Le beatitudini. La purezza di pensiero. La costanza e la semplificazione. Dio parlando purifica le nostre intenzioni. Parole-valle e realtà-monte. Sulla vetta si capisce. Dio non salva in gruppo. Il prezzo da pagare. Le tentazioni. I doni maggiori sono sulla vetta. Il monte è simbolo di trascendenza. L’ambiguità delle parole. Travisare le parole di Dio. La meta e il mezzo. Il punto immacolato. L’essere di Dio. Meditare vuol dire confrontare. Il bene di oggi e il bene di domani. Il nostro essere e l’essere di Dio. Le motivazioni di Dio e dell’io. Il negativo lo è in quanto diviso da Dio. Lavarsi nelle parole del Signore. Il Verbo parlandoci forma in noi la sua intenzione. Sulla vetta sperimentiamo Colui che è. Si sperimenta in funzione dell’intenzione. Approfondire la Parola. Eliminare le  intenzioni che partono dall’io.


 

22/Luglio/1979





Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. Gv 6 Vs 4


Titolo: Essere vicino, essere lontano.


Argomenti: Introduzione(2) “Quando vedrete queste cose...”(3) Cristo è morto e risorto per la nostra Pasqua(5) La responsabilità della vicinanza(6)Pensieri tratti dalla conversazione(8)L’offerta della Pasqua è Dio che ci parla dell’altra sponda(15)Il desiderio è vicinanza(17)Non possiamo desiderare una cosa che non ci è presentata(18)Il desiderio è sottoposto alla nostra valutazione-responsabilità(1.18)Pasqua: dono di Dio e desiderio nostro(1.19) Esistenza-movimento-Fine(1.19) È la convinzione che crea il nostro essere(23) Ragionare secondo la sponda eterna-dedurre da Dio(24) Spiritualizzazione: trasferirsi in cielo(25)La vicinanza (parlare di Cristo) ci rende responsabili(28) Possiamo desiderare solo ciò che conosciamo(28) La volontà è grazia della parola di Dio(29) La chiamata al pranzo-vocazione(30) Dio ci analizza nelle nostre intenzioni(31) L’errore enorme di preferire altro a Dio(31) La parola indiana della luce(32) La vetrina di Dio(34) Sapere la Pasqua vicina(36) La vicinanza spirituale non è reciproca(37) Lontananza di Dio e lontananza da Dio(39) Il tempo della vicinanza di Dio è determinato da Dio(41) Non attrazione è lontananza(42) Il crollo dei valori è vicinanza di Dio(43) Nella storia Dio scrive quello che avviene nella vita di ognuno di noi(45) In noi c’è tutto l’arco dello spazio e del tempo(48) I valori degli anni 70-essenzialità(49) Il crollo dei valori tradizionali(50) Riconoscere il tempo in cui siamo per renderci disponibili(51) Cercare Dio per le cose che non passano(54)Il Passaggio impegna tutto il pensiero(55) Sull’altra sponda si entra col pensiero(55) La realtà di Dio verrà in funzione di quello che avremo sognato di Dio(56) Il movimento verso  il Padre è determinato dalla Parola(57)La Parola richiede intelligenza(57) Purificare l’intenzione(1.01) Il naufragio della vita ci costringe a scegliere(1.02) Non avere paura di perdere(1.04) La capacità di portare Dio(1.04) La Madonna fa conto solo su Dio(1.05) Essere attenti ai doni di Dio(1.07) Valutare bene i doni di Dio(1.08)

 


 

29/Luglio/1979





Alzati quindi gli occhi, Gesù vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?». Gv 6 Vs 5


Titolo: La purificazione dell’intenzione.


Argomenti: La contraddizione apparente. Il parlare di Cristo va sempre inteso spiritualmente. Il pane spirituale. La samaritana. La consapevolezza della vera fame. La fame naturale e la fame spirituale. Fame-cibo-luogo-come. Il luogo del pane. La bocca di Dio. Grande folla=grande fame. Il luogo di Dio è Persona. La creazione non è Dio. Solo Dio è, la creazione non è. I segni della persona. Il fuoco della parola di Dio. Il fuoco dell’inferno. La vicinanza della Pasqua. La vetta con Cristo. Il crollo dei valori. La molteplicità di bisogni. L’unica cosa necessaria. Il bisogno di Dio verticale e i bisogni naturali orizzontali. Il cibo di vita eterna. L’universo brucia. Il roveto ardente. La parola di Dio ci fa prendere coscienza. Le condizioni della Verità.


 

5/Agosto/1979





Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva bene quello che stava per fare. Gv 6 Vs 6 Primo incontro.


Titolo: Imparare a vivere secondo Dio.


Argomenti: Introduzione(00)Essere virtuosi è conseguenza dell’essere con Dio non viceversa(8) La prova di Dio è per purificare la nostra intenzione(9) Scambiare i mezzi per fini(10) Nello spirito la meta è anche mezzo e principio(12) Nella misura in cui guardiamo Lui, veniamo da Lui divinizzati(15) I sacramenti sono mezzi per pensare Dio(16) Il velo della creazione è il pensiero dell’io, molteplicità di intenzioni(17) La prova è una provocazione, un problema posto da Dio(27) A seconda della nostra risposta al problema, l’anima diventa degna o no di partecipare alla vita eterna(31) Dio ci sollecita a trasferirci nella vita eterna prima del tempo(34) Pensieri della conversazione(40) Se posso far conto su Dio o su altro c’è la prova(43) Affermare lo spirito sopra la materia(47) Il problema non risolto in Dio ci fa dipendente da esso(48) Affrontare i problemi con lo spirito di Dio(49) Non basta aver sperimentato l’opera di Dio per abbandonarci a Dio(58) Interpretare in funzione del pensiero del nostro io(1.03) Dio ci pone tra una realtà evidente e una non evidente che richiede un superamento (1,05) Conflitto fra le due realtà(1.08) Nella prova c’è sempre una realtà amata da lasciare per Dio(1.12) Annuncio-Problema-Realtà(1.13) Il “Dove?” di Cristo è nel Padre(1.20) La felicità e Dio(1.26) Imparare a ragionare secondo Dio prima che si realizzi il suo Pensiero(1.32) La vera realtà è Dio e pensiero(1.34) Dio ci pone un problema di cui Lui ha già la soluzione(1.38) Risolvere il problema nello spirito(1.42) Superare i nostri schemi per vedere secondo Dio(1.43) Siamo presi da Dio nella vita eterna, nella misura in cui ci interessiamo di Lui nella vita terrena(1.47) Siamo attratti da cià cui ci interessiamo(1.49) Ragionare secondo Dio e non secondo gli uomini(1.54) Il rischio di trovare soluzioni umane ai problemi posti da Dio(2.02) Ragioniamo in modo materiale(2.04) Estranei al regno di Dio(2.07)


 

11/Agosto/1979





Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva bene quello che stava per fare. Gv 6 Vs 6 Secondo incontro.


Titolo: Il rapporto personale con Dio.


Argomenti: Esercizi virtuosi(25) Conoscere Cristo come presenza fisica(30)L’attenzione alla persona(32) La fede personale e per sentito dire(35) La luce è in Dio, non in ragionamenti umani(40)Il rapporto personale con Dio(45) Il criterio di verità(47) Ai problemi della fede la soluzione viene solo da Dio(48) Cristo mi porta alla fonte della soluzione dei problemi: il Padre(49) Nel campo dello spirito tutto è presente(52) Presenza fisica e spirituale(54) Il difetto di percezione dell’uomo(58) È Dio che ci fa pensare a-(1.00)Presso Dio sono tutte persone(1.01)


 

15/Agosto/1978