RIAPPROPRIAZIONE ATTUALE

DEL CORPO NELLA CHIESA

LA BELLEZZA DEL CORPO

La bellezza è il primo dato che emerge nel guardare il corpo della persona amata. Il corpo figura qui come metafora descrittiva della bellezza.

Nella Bibbia abbiamo un esempio eloquente, infatti basta leggere il Cantico dei Cantici, al capitolo 5, per rendersene conto.

«Il mio diletto è bianco e vermiglio, riconoscibile fra mille e mille. Il suo capo è oro, oro puro, i suoi riccioli grappoli di palma, neri come il corvo.

I suoi occhi, come colombe su ruscelli di acqua;

i suoi denti bagnati nel latte, posti in un castone. Le sue guance, come aiuole di balsamo, aiuole di erbe profumate; le sue labbra sono gigli, che stillano fluida mirra. Le sue mani sono anelli d’oro, incastonati di gemme di Tarsis. Il suo petto è tutto d’avorio, tempestato di zaffiri. Le sue gambe, colonne d’alabastro, posate su basi d’oro puro. Il suo aspetto è quello del Libano, magnifico come i cedri. Dolcezza è il suo palato egli è tutto delizie!

Questo è il mio diletto, questo è il mio amico, o figlie di Gerusalemme» (Ct 5,10-16).

La sposa parla con entusiasmo del corpo dell’amato; lo descrive dal capo ai piedi, come quando si guarda una bella statua.

La bellezza fisica del corpo è una costante nel poema. Nel capitolo 7 sarà lo sposo a descrivere, con una certa delicatezza, la bellezza fisica dell’amata.

«Come sono belli i tuoi piedi nei sandali, figlia di principe! Le curve dei tuoi fianchi sono come monili, opera di mani d’artista. Il tuo ombelico è una coppa rotonda che non manca mai di vino inebriante (drogato). Il tuo ventre è un mucchio di grano, circondato da gigli. I tuoi seni come due cerbiatti gemelli di gazzella. Il tuo collo come una torre d avorio; i tuoi occhi sono come i laghetti di Chesbòn, presso la porta di Bat-Rabbìm; il tuo naso come la torre del Libano, che fa la guardia verso Damasco. Il tuo capo si erge su dite come il Carmelo e la chioma del tuo capo è come la porpora; un re è stato preso dalle tue trecce» (Ct 7,2-6).

Lo sposo scopre la bellezza del corpo dell’amata e lo descrive in termini di straordinario lirismo.

Oggi più che mai si cerca la bellezza del proprio corpo, si pensi a quante creme estetiche si usano per raggiungere lo scopo.

«O voi che cercate la cosa più alta e migliore (...), conoscete il suo nome? Il nome di ciò che è l’Uno e il Tutto? Il suo nome è bellezza» (F. Holderlin, Hyperion).