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Come li conobbi |
Non lo so.
Forse da piccolo, ascoltando i dischi con mio zio, nei quali ci cacciava dentro sempre un "Wish You Were Here" a caso il tutto bordato da uno sfavillante "Animals", che allora erano i dischi del momento, ma adesso solo i fan più cattivi se li ricordano. Correva il 1977-1978.
Risparmio i "cenni storici" di questo storico gruppo, rimandandovi ai linkoni che linkano ai documenti linkati. Li troverete tutto. Vi posso però fornire di seguito la lista della mia collezione privata sul gruppo; certo non è ai livelli di quella di Marco Tennyson (grande persona che conobbi almeno sette anni or sono e grande collezionista pinkfloydiano) ma ho sempre guardato non tanto all'edizione super ricercata di "Dark Side of the Moon" ma al brano che fu suonato solo in quella occasione, quasi improvvisato e mai riportato sui dischi ufficiali... tanti pezzi del gruppo sono rimasti sconosciuti perché ritenuti poco commerciali... ma bellissimi per creare atmosfere irripetibili. That's Magic! ;-))
Le informazioni sulla discografia ufficiale, parallela e i testi con le traduzioni sono tratte da diversi libri. Note Bibliografiche.
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I dischi |
Quelli ufficiali
Tutti (tranne "Pulse", ennesimo live).
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The Piper at
the Gates of Dawn
Non chiedetemi cosa sia il Piper alle porte dell'alba; sicuramente non è l'aereo. (Lo so - è brutta!) Correva il 1967 quando il gruppo rosa pubblicò questo disco, dapprima monofonico e poi con una interpretazione tutta personale di quella che era la stereofonia; faceva venire il mal di mare, ma era bella! Questo disco vedeva ancora Syd Barret nella veste di chitarrista supportato dagli altri membri del gruppo quali Waters, Wright e Mason (basso, tastiere e percussioni). |
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A Saucerful of
Secrets
Stesso concetto di stereofonia del disco precedente, con brani sempre più fusi; il primo disco che vede Gilmour alla chitarra e Barret solo nell'ultimo brano come voce e chitarrista. Non è un capolavoro, ma un disco carino, sia come pezzi che come tecnica di registrazione. Posseduto sia in CD che su vinile originale del 1968 (italiano - se ne trovano a badilate...) |
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More
Prima colonna sonora del gruppo (nome completo: "Soundtrack from the film More") edita nel 1969 con dei gran pezzi di atmosfera. Consiglio: "Green is the Colour" e "Cymbaline". |
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Ummagumma
Nome sconcio (dalle mie notizie sembra che sia una forma dialettale inglese per dire "fottiti" o giù di li... correggetemi se sbaglio) per un album doppio: il primo disco tratto da diversi concerti e il secondo con una raccolta di sperimentazioni solistiche... niente male! Singolare soprattutto "The Grand Visir's Garden Party" ma soprattutto, imperdibile, "Several Species of Small Furry Animals Gathered Together in a Cave and Grooving with a Pict"! |
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Atom Heart Mother
Quello con la vacca in copertina! Bellissima tutta la suite di "Atom Heart Mother" come di "Alan's Psychedelic Breakfast". Gli altri pezzi sono di contorno anche se "If" è stato più volte suonato in concerti di quel periodo. "Alan's Psychedelic Breakfast", si narra facesse parte di una suite più complessa chiamata "The Man", in cui entravano anche altri pezzi pubblicati poi separatamente come "Cymbalyne" e altri ancora... |
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Meddle
La passione per le suites contagia il gruppo che propone, in questo album, "Echoes" più volte riproposta live (una per tutte al concerto di Pompei). Pezzi degni di nota? "A Pillow of Winds". |
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Obscured by Clouds
Altra colonna sonora tratta dal film "La Vallée", del quale non ho traccia... continuano le copertine stranissime come nel caso di Meddle con musica particolare all'interno... fra gli album sconosciuti ma che personalmente preferisco. Per i più maliziosi, consiglio: "When you're in" ;-))) |
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The Dark Side
of the Moon
Un album pubblicato nel 1973 dopo che i pezzi furono più volte suonati in concerti vari. Forse è l'album più commerciale del gruppo che inizia a segnare una svolta. Da questo momento il gruppo cambierà stile di musica in modo molto marcato... non sarà più lo stesso. Famosissimi i pezzi come "Money" e "Time" suonati anche in concerti molto recenti; val la pena di segnalare i pezzi molto "Oh, Yeah!" ma non molto conosciuti dal pubblico: "Any colour you like", "The Great Gig in the Sky" e "Eclipse". |
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Wish You Were
Here
1975. Si racconta che per superare se stessi e pubblicare un album che tenesse testa a "Dark Side of the Moon", i Pink Floyd suonassero tutto ciò che emettesse un suono (bottiglie, elastici), alla ricerca di nuovi suoni e quant'altro non fosse stato già fatto. Questo fu il risultato. Pezzi da brivido: "Welcome to machine", "Have a cigar". Grandiosa l'atmosfera creata da "Shine on You Crazy Diamond". |
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Animals
Pubblicato nel 1977 e portato diverse volte in concerto. E' uno degli album più singolari del gruppo. Pochi commenti, da ascoltare. |
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The Wall
Si narra che durante un concerto di Animals, Roger Waters fu colpito dall'atteggiamento di un fan andato al concerto non tanto per ascoltare la musica ma quanto per fare gli affari propri; da quel momento iniziò il suo atteggiamento negativo verso la vita da rockstar e del suo pubblico ("In the flesh")), pienamente espressa in quest'album; il tradimento della moglie (alla fine di "Young Lust" si sente una telefonata dove al posto della moglie risponde un uomo) e sapore di onnipotenza dettata dal denaro (pienamente espressa in "What Shall We Do Now?" - mai apparsa sull'album ufficiale) fecero il resto. Questa è stata la seconda svolta musicale del gruppo, quella che io personalmente chiamo il terzo stadio musicale del gruppo. |
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The Final Cut
Un album molto raffinato, sia come sonorità che come tema trattato. Un album che completamente si dissocia da tutta la produzione passata e futura del gruppo. Lo considero l'ultimo album dei Pink Floyd, poiché dopo, uscendo di scena Waters, i Pink Floyd non furono più i Pink Floyd. Da ascoltare e gustare per intero.
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A Momentary Lapse
of Reason
Come dice il titolo di quest'album, pubblicato a distanza di cinque anni da "The Final Cut" (nel 1987), vi fu una perdita di ragione all'interno del gruppo, che portò alla definitiva rottura fra Waters e Gilmour/Mason (Wright se n'era già andato da tempo). Waters sosteneva (io la penso come lui!) che il gruppo non aveva nient'altro da dire, da comunicare, Gilmour e Mason non la pensavano così. Vinsero questi ultimi la battaglia legale per l'uso del nome e la conseguente pubblicazione dell'album. Niente di particolarmente esaltante. Musica molto commerciale. |
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Delicate Sound
of Thunder
Doppio album live che incorpora pezzi di A Momentary Lapse of Reason e della passata produzione dei Pink Floyd, soprattutto Dark Side of the Moon e The Wall. Il fatto che non abbia sentito il bisogno di acquistarlo in CD ma solo in vinile fa pensare quanto lo consideri... |
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The Division
Bell
Dopo una lunga pausa di riflessione, nel 1994 fu presentato quest'album. Un ritorno alle origini ("Cluster One"), con una puntata alle sonorità della musica New Age ("Marooned") e uno spunto tratto dagli avvenimenti di fine secolo ("A Great Day for Freedom"). Un gruppo maturo e quindi alla fine. |
Illegali (o quasi)
Insieme alla discografia ufficiale di un gruppo, viene proposta anche una discografia parallela fatta di dischi tratti da concerti e da registrazioni uscite chissà come dagli studi durante le prove del gruppo.
Fra i chilometri di nastro registrati dal gruppo nei concerti e nelle prove, questi sono quelli che ho:
| The Early Singles
Una raccolta dei singoli del gruppo, fra cui: Arnold Layne, See Emily Play, It Would Be So Nice e Julia Dream. |
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| Fantasio Club
Amsterdam, 01.09.1968
Live - Interessante la presenza di "Keep Smiling People" mai pubblicata su dischi ufficiali. |
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| Billboard Hits
U.S.A.
UNA SOLA! (Trad. 'na ciulata!) |
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| Piper Club Roma
06.05.1968
Niente di particolare... un live! |
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| Oude-Ahoy Hallen,
Rotterdam, 12.10.1967
Interessante per la presenza di "Reaction in G" eseguita solo live. |
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| Concertgebow
Amsterdam, 17.09.1969
Interessante registrazione contenente le due suites "The Man" e "The Journey", create usando pezzi già pubblicati e altri suonati solo live. Si prefiggevano di rappresentare musicalmente la giornata di un uomo comune, dal momento in cui ci si alza la mattina, a quando si lavora per poi ritrovarsi a casa e coricarsi in attesa di una nuova giornata. |
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| Londra, 19.10.1969
Registrazione live da cui spiccano alcuni pezzi:
"Oenone" e "Fingal's Cave" sono entrambi reperibili su "Omay Yad" (uno dei più citati bootleg). |
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| Starclub Copenhagen
13.09.1967
Interessante per la presenza dei pezzi mai pubblicati ed eseguiti solo in pochissimi live dell'epoca: "Stoned Again" e "Rush in a Million". |
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| San Antonio Civic
Auditorium, ottobre 1970
Niente di particolare. |
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| Santa Monica
Civic Auditorium, ottobre 1970
Idem con patate. |
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| Fillmore West
San Francisco, 1970
Registrazione del concerto... |
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| Sheffield, England,
22.12.1970
Interessante registrazione del concerto per la presenza di "Alan's Psychedelic Breakfast" in versione live e di un singolare episodio accaduto durante l'esecuzione di "A Saucerful of Secrets", quando il gruppo che era impegnato nella performance si è trovato a dover fronteggiare una mancanza di corrente elettrica... |
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| Golden Hall,
San Diego 17.10.1971
Interessante la presenza di "Blues Jam", pezzo mai sentito prima. Come sopra: Chi sa, parli! |
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| Pompei, primavera
1972
Concerto da cui è stato tratto l'omonimo film, tenutosi senza pubblico fra le rovine di Pompei. Comprende alcuni pezzi registrati in studio per "The Dark Side of the Moon". |
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| Rainbow Theater,
febbraio 1972
Che sia il solito Live at London che fa bella mostra di se?? Sempre "Dark Side of the Moon" live, comunque! |
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| From the other
side
"Time", "Brain Damage" e "Us and Them" con un differente mixaggio... da dove arriveranno? |
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| London, 28.06.1975
Live di "The Dark Side of the Moon" e "Wish You Were Here" con l'aggiunta di "Raving and Drooling" e "Gotta Be Crazy", due anni prima della loro comparsa su Animals... |
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Rotterdam Pop Festival, 28.06.1970 Plumpton Festival, 08.08.1969 Essen, 11.10.1969 Raccolta di brani tratti dai tre concerti. |
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| Mother's Birmingham,
08.03.1970
Live di "Atom Heart Mother" più altri pezzi... tipico dell'epoca. |
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| Euphoria, San
Raphael, 17.10.1970
Vedi sopra. |
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| Oakland Coliseum,
09.05.1977
Documento live di un concerto di "Animals" (fu dove Roger Waters sputò in faccia al fan chiassoso?) più pezzi tratti dal loro repertorio precedente. |
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| Earls Court London,
1980
Rappresentazione di "The Wall"; fra i pezzi, "What Shall We Do Now?" che non compare sull'album originale. |
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| North America,
1987
Vari spezzoni di concerti del 1987 dove David Gilmour e Nick Mason propongono "A Momentary Lapse of Reason" più vecchi pezzi del repertorio dei Pink Floyd, fra cui "Echoes"! |
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| Stadio Flaminio
Roma, 11.07.1988
Altra registrazione del tour "Delicate Sound of Thunder"; tappa romana dei concerti del duo Gilmour / Mason. |
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| Pink Floyd Radio
Special 1988
La registrazione di un servizio radio americano sul gruppo dove vengono proposti alcuni pezzi, interventi e altro materiale. |
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| Brescia, 20.06.1971
Registrazione del concerto tenutosi a Brescia. |
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| BBC Transcription
Services, Live 1970 - 1971
Registrazioni di concerti del periodo del gruppo con commento iniziale dello speaker BBC. |
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| Torino, 06.07.1988
Sempre "Delicate Sound of Thunder", stavolta a Torino. |
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| Zurigo, 1972
Tappa del tour dove venne presentato "The Dark Side of the Moon" |
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| Playhouse Theatre
Londra, 16.09.1970
Una registrazione che ripropone un classico concerto del periodo. |
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| Pink Is the Colour
Registrazione interessante per la presenza di "Obscured By Clouds" e "When You Are In" registrate live a Vienna il 13.10.1973. |
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| Omay Yad
Riedizione del conosciutissimo bootleg, dove si possono trovare i quattro brani scartati dalle sessioni per la registrazione della colonna sonora di Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni: "Oenone", "Fingal's Cave", "Crumbling Land" (la versione completa) e "Rain in the Country". |
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| Tonite let's
all make love in London
Interessante estratto dalla colonna sonora dell'omonimo film, dove i Pink Floyd parteciparono con una versione di "Interstellar Overdrive" e "Nick's Boogie". Chi sa qualcosa su quest'ultimo pezzo? |
| I miei link: | Quelli
degli altri:
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