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THE DARK SIDE OF THE MOON

 

 

 

 

1. La Data di Uscita di "The Dark Side of the Moon".

2. Gli Inners di "The Dark Side of the Moon".

 

 

 

1. La Data di Uscita di "The Dark Side of the Moon".

La data di effettiva uscita del disco è sempre stata oggetto di discussioni tra i collezionisti e gli storici della band, anche se tutti sono d'accordo che il disco uscì prima negli USA e poi in Inghilterra. Le date accettate da tempo negli anni passati erano quella del 10 marzo (per l'uscita del disco negli USA) e del 23 marzo (per l'uscita in terra inglese), pochissimi dicevano anche rispettivamente il 9 marzo (in USA) ed il 24 marzo (in UK). Ma la ricerca di Glenn Povey per il suo ultimo libro (Glenn Povey, "The Complete Pink Floyd. The Ultimate Reference", Carlton Books, 2016) ha chiarito la maggior parte dei dubbi e ha fatto cambiare le date di uscita del disco, allineandole a quelle che pochi collezionisti avevano ipotizzato già da tempo. Purtroppo, la verità non è accertata del tutto, tanti fan ancora riportano le date sbagliate, e, per modo di dire, credono ancora a tante notizie trovate online; perfino il sito ufficiale dei Pink Floyd fa fatica ad allinearsi alle nuove date, che, a parere di molti collezionisti, sono le più veritiere: per la data di uscita in U.K. lo ha fatto solo nel 2021.

Già da tempo si parlava del disco. Il settimanale italiano "Super Sound" del 25 dicembre 1972 ospita Luciano Soave, che aveva osservato i Floyd esibirsi all'Hallenstadion di Zurigo il 9 dicembre, commentando che "The dark side of the moon inedito sarà il titolo principale del loro prossimo album...". Anche sul mensile "Rock & Folk" del gennaio 1973, Alain Dister parla dei concerti francesi del dicembre 1972, definendola "...la loro nuova composizione...".
 


Il disco uscì prima negli USA (Harvest Records, SMAS-11163, prodotto e distribuito dalla Capitol Records), come confermato da alcuni collezionisti americani, che comprarono il disco i primissimi giorni di marzo del 1973; la sua pubblicità su riviste come "Billboard" e "New Musical Express" ebbe inizio già dal 17 e 24 febbraio 1973, segfno che volevano farlo già uscire per la fine del mese di febbraio 1973 (non dimentichiamo la famosa conferenza di presentazione per la stampa del 27 febbraio al Planetarium di Londra), ma la data di uscita fu spostata in USA al 1° marzo 1973, secondo i dirigenti della Capitol e secondo gli articoli dei giornali, per via dell'imminente tour americano (prima data: 4 marzo 1973 a Madison). Un particolare curioso: parecchi giornali dell'epoca iniziavano il Tour americano alla data del 5 marzo a Detroit.
 

 


A questo punto, fondamentale per la ricerca diventano gli articoli stampa: come il numero di "Billboard" del 17 febbraio 1973, che conferma la data di uscita del disco negli U.S.A. per il 1° Marzo 1973 ["Pink Floyd. Dark Side of the Moon. SMAS-11163. Album available March 1. Tour begins March 5"], rimarcando la partenza del prossimo tour americano per il 5 marzo.

 

 

 

La segnalazione dell'uscita dell'album è nuovamente apparsa poi nel numero di "Billboard" del 24 Febbraio 1973. Da notare che l'articolo di "Billboard" anticipò parecchi altri articoletti e trafiletti che iniziarono ad apparire dal 2 marzo. Alcuni fans fanno notare che l'articolo su "Billboard", come tante altre volte era accaduto, anticipava di circa una settimana l'uscita di un album, a vantaggio delle stazioni radio locali, che così sapevano quando era disponibile l'album; dunque, se l'articolo era del 17 febbraio 1973, poi nuovamente un altro articolo del 24 Febbraio 1973, è plausibile che la data di uscita del disco sia il 1° marzo 1973.

Il mensile americano "Circus" saluta il concerto a Toronto del 11 marzo 1973: l'articolo racconta che "The dark side of the moon" dopo due settimane dalla pubblicazione era finito nella Top-25 americana e che dopo un solo mese aveva venduto più di quello che in tre anni aveva venduto il loro disco più fortunato negli USA, "Ummagumma". E' confermato anche che in Europa già il disco era venduto in alcuni negozi dalla seconda settimana di marzo come "disco di importazione".

Loyd Grossman, nella sua review su "Rolling Stones", proprio il 1° marzo tesse le lodi dell'album, in primo piano i sintetizzatori e gli effetti sonori, un album fine e concettualemente ricco che avvolge l'ascoltatore ["The Dark Side of the Moon is a fine album with a textural and conceptual richness that not only invites, but demands involvement."].
 

 


"Billboard" recensisce il disco anche sabato 10 marzo 1973, una settimana dopo l'uscita negli U.S.A., definendolo un "tour de force" per l'autore dei testi, Roger Waters, caratterizzato da un programma di pesanti dichiarazioni introspettive; da notare che, ancora, la copia recensita è quella americana (Harvest SMAS-11163). Anche il "Montreal Gazette" recensisce il disco il 10 marzo 1973, a firma di Bill Mann, che successivamente parla dell'esecuzione della suite il 13 marzo 1973, nell'occasione del concerto di Montreal del 12.

Abbiamo la testimonianza di parecchi fans dell'epoca, i quali confermano che l'album fu venduto in Inghilterra, prima della sua uscita ufficiale nei negozi da parte della EMI, con le copie della Capitol Records importate dagli USA; Glenn Povey ha contattato anche un importante personaggio dell'epoca che gestiva il reparto vendite di uno dei negozi musicali di Londra negli anni '70, che si ricorda perfettamente che le copie del disco importate dagli USA arrivarono in Inghilterra due settimane prima che fosse realizzata la versione inglese dell'album.

"Rolling Stones" pubblicizza l'album solo il 29 Marzo 1973 ["Pink Floyd. The Dark Side Of The Moon. A Superb New Album"], segnalando anche alcune date del Tour americano di marzo; l'articolo viene riproposto più volte, anche in aprile.

Successivamente, fu la volta dell'Inghilterra (EMI-Harvest, SHVL 804, prodotto e distribuito dalla EMI Records), dove la data ufficiale sarebbe quella del 16 marzo 1973, un venerdì (sebbene ci fosse stata la famosa presentazione al Planetarium di Londra del 27 febbraio 1973). La data accettata di uscita della versione inglese è il 23 marzo 1973 e questo è stato notevolmente celebrato come data ufficiale di anniversario in tutto il mondo. Ciò va in contrasto però con alcuni articoli ed adverts (che iniziarono il 10 marzo), incluso il famoso "Musik Week", che annunciarono che l'uscita dell'album sarebbe stata per Venerdì 16 Marzo 1973.
 

 


Rilevanti in questo senso sono gli articoli di "New Musical Express" del 3 marzo 1973, che conferma che l'uscita dell'album in U.K. era il venerdì 16 Marzo 1973 ["On the 20th January 1972, Pink Floyd performed 'The Dark Side Of The Moon' in public for the first time. Now, 14 months after its debut at The Dome, Brighton, Harvest Records are pleased to announce that the recorded version of this 45 minute work is at least completed. It will be available on record Friday march 16th 1973 and shortly after in quadriphonic, on 8-Track and Cassette tape. 'The Dark Side Of The Moon' on Harvest SHVL 804 (containing 2 special posters and 2 stickers)."], e del 10 marzo 1973 ["Floyd: The Great Gig In The Sky"].
 

 


Anche "Melody Maker" del 3 Marzo 1973 segnala l'uscita del nuovo album per il 16 Marzo 1973 ["On the 20th January 1972, Pink Floyd performed 'The Dark Side Of The Moon' in public for the first time. Now, 14 months after its debut at The Dome, Brighton, Harvest Records are pleased to announce that the recorded version of this 45 minute work is at least completed. It will be available on record Friday march 16th 1973 and shortly after in quadriphonic, on 8-Track and Cassette tape. 'The Dark Side Of The Moon' on Harvest SHVL 804 (containing 2 special posters and 2 stickers)."], seguito soprattutto dal numero di "Billboard" del 10 marzo 1973: quest'ultimo articolo era il motivo che fece ipotizzare da parte di parecchi collezionisti l'uscita dell'album il 10 marzo.
 

 


"New Musical Express", scrive la prima recensione seria dell'album in U.K. sempre sabato 10 Marzo 1973 e poi lo pubblicizza il giorno dopo l'uscita, nel numero del 17 marzo 1973 ["Pink Floyd. The Dark Side of the Moon. Their new album on Harvest SHVL 804. Available on Tape."]. Da notare che stavolta non c'è il termine "available on record" e gli altri formati, ma solo "available on tape", segno che l'album (in formaro LP) era già uscito, il 16 marzo e non il 23, che doveva ancora venire.
 

 


 

Anche "Melody Maker" segnalò l'uscita del disco per la settimana successiva nel numero del 10 marzo 1973 ["The Dark Side of the Moon. The new album which has been nine months in the making will be available next week on Harvest SHVL.804 and on 8-Track and Cassette Tape - containing 2 special posters and 2 stickers."], rimarcando il fatto che il disco era stato creato in nove mesi di prove, e fece una recensione dell'album nella stessa settimana, così come un articolo del Record Mirror del 17 marzo 1973 ["Haven't we heard all this before?"].

Da notare che tutti i periodici musicali inglesi venivano stampati il mercoledì, ma uscivano il sabato; così, l'edizione di sabato 10 Marzo fu stampata mercoledì 7 Marzo, circa una settimana prima dell'uscita effettiva dell'album. "New Musical Express" prosegue con la pubblicità dell'album, stavolta la versione inglese, "SHVL-804", nel numero di sabato 17 Marzo 1973.
 

 


Il disco era già in classifica per la prima settimana il 24 Marzo 1973 (4° posto, "New Musical Express" NME Charts, British Albums), mentre la settimana successiva raggiunse già il primo posto, confermato poi dal "New Musical Express" del 7 aprile 1973.

 

 

 

Da notare che nella classifica del numero del 24 Marzo 1973 l'album indica chiaramente che era la prima settimana di classifica, mentre nella Chart del numero del 7 Aprile 1973 l'album è in classifica da 3 settimane, dati che confermano l'uscita in U.K. per il 16 marzo 1973.
 

 


Infine, su "Billboard" del 28 Aprile 1973, si mostra che l'album era in classifica da 7 settimane, che significa senza alcun dubbio che l'album entrò nella Chart di Billboard il 10 Marzo 1973, ovvero, che l'album uscì almeno la settimana prima, dato che Billboard veniva sempre pubblicato con i dati postumi (ovvio che parliamo della versione americana).

 

 

I Pink Floyd hanno accettato la nuova data del 16 marzo 1973 solo nel 2021, in occasione del 38° anniversario del disco, finalmente adeguandosi alla data oggetto di questa ricerca sulla pagina ufficiale su Facebook; la stessa cosa è accaduta, sempre nel marzo del 2021 con la pagina ufficiale degli Abbey Road Studios.

 

The Dark Side of the Moon fu un successo immediato, mantenne il primo posto della classifica statunitense Top LPs & Tapes per una settimana e vi rimase per altre 741 dal 1973 al 1988. Nel marzo 2014 ha toccato le 1.100 settimane nella classifica US Top Catalog. Con 50 milioni di copie vendute, è quello di maggiore successo dei Pink Floyd e uno dei più venduti della storia. È stato rimasterizzato e ripubblicato in due occasioni, oltre alle reinterpretazioni di vari gruppi musicali. Furono estratti due singoli: "Money" e "Us and Them".

 

 

 

 

 

 

2. Gli Inners di "The Dark Side of the Moon".

La copertina interna del disco inglese (inner sleeve) ha avuto, nel corso degli anni, diversi motivi, che, per la particolarità del disco, abbiamo raccolto in queste note, almeno le principali conosciute dai collezionisti; si è passati dal un inner nero ad uno bianco, poi con varie scritte e motivi. Stranamente la EMI inglese dava la possibilità alle stamperie di variare l'inner, secondo le loro esigenze, ed in quegli anni ha prodotto/commissionato una certa varietà di inners, diversi per forma, colore, carta, scritte, flipbacks, molti di questi stampati contemporaneamente, aumentando il disagio per i collezionisti

 

- INNER NERO.

La prima stampa originale è conosciuta per avere la famosa copertina interna nera, ma che poi ritroviamo anche nelle prime copie della seconda edizione ed anche in qualche copia della terza e nelle edizioni successive (perfino nella quinta edizione, ma con delle modifiche). L'inner era tutto nero, col foro centrale e le scritte semiargentate: "PATENT Nos. 1125555 1072244" e "MADE IN GT.BRITAIN"; quello modificato della quinta edizione era più lucido, interno bianco e numero di copyright "PATENT No. 1,125,555" in basso a sinistra.

 

- INNER BIANCO.

a) Inner bianco I tipo: fu usato per dalla seconda edizione in poi, sicuramente quello più conosciuto per la seconda edizione, era bianco e mostrava le scritte "Important Notice" e "PLASTIC BAGS CAN BE DANGEROUS".

b) Inner bianco II tipo: usato per la seconda edizione, poi la terza e per la quarta edizione successiva, era un classico inner bianco, con gli angoli tagliati arrotondati, che riportava "Care of Your Record" in alto dentro un riquadro, "Thinking of giving someone a record as a gift?" in mezzo, e "Important Notice" in basso dentro un riquadro, oltre a "Made in Great Britain" ed il numero di serie in basso; inner usato dalla metà del 1975.

c) Inner bianco III tipo: fu usato per le ultime ristampe, approssimativamente dalla sesta edizione del 1989, era completamente bianco, con due angoli tagliati e la scritta in basso a destra "563 R".

d) Inner bianco IV tipo: usato intorno alla fine anni '70, era bianco, col foro centrale e scritte nere, in alto mostrava un rettangolo con "Care of Your Record", in basso un rettangolo con "Important Notice from EMI" ed il copyright, oltre a "DRG 1/79 Made in Great Britain, Patent No. 1.125.555".

 

- INNER BIANCO DELLA "DGR".

a) Inner "DRG" I tipo: inner bianco, prodotto dalla DRG, mostrava le scritte "Important Notice" e "PLASTIC BAGS CAN BE DANGEROUS", oltre ai numeri di copyright.

b) Inner "DRG" II tipo: inner bianco, prodotto dalla DRG, con "Care Of Your Record" box in alto, "Important Notice" box in basso e le scritte su una riga: "Made in Great Britain PATENT NO. 1,125,555".

c) Inner "DRG" III tipo (1977): inner bianco, prodotto dalla DRG, con "Care Of Your Record" box in alto, "Important Notice" box in basso e le scritte su una riga: "(DRG) 2/77 Made in Great Britain PATENT NO. 1,125,555".

d) Inner "DRG" IV tipo (1978): inner bianco, prodotto dalla DRG, con "Care Of Your Record" box in alto, "Important Notice" box in basso e le scritte su una riga: "1278 Made in Great Britain PATENT NO. 1,125,555".

e) Inner "DRG" V tipo (1979): inner bianco, prodotto dalla DRG, con "Care Of Your Record" box in alto, "Important Notice" box in basso e le scritte su una riga: "(DRG) 1/79 Made in Great Britain PATENT NO. 1,125,555".

f) Inner "DRG" VI tipo (1980): inner bianco, prodotto dalla DRG, con "Care Of Your Record" box in alto, "Thinking of giving someone a record as a gift?" in mezzo e "Important Notice" box in basso, oltre alla scritta su una riga: "1280 Made in Great Britain PATENT NO. 1,125,555".

g) Inner "DRG" VII tipo (1984): inner bianco, prodotto dalla DRG, presente in alcune ristampe, con gli angoli tagliati squadrati e che riportava le scritte "DRG Packaging Bags, British Patent No. 1125555, 321, 9/84, MADE IN GREAT BRITAIN".

h) Inner "DRG" VII tipo (1989): inner bianco, prodotto dalla DRG, presente in alcune ristampe, riportava in basso le scritte "British Patent No. 1125555" "321 B" "3/89" e "MADE IN GREAT BRITAIN", oltre al logo "DRG MALAGO".

 

- INNER QUADRIFONICI.

a) Inner SQ I tipo: l'inner nella prima edizione quadrifonica era bianco, col foro centrale e scritte nere, da una facciata in alto mostrava "QUADRAPHONIC SOUND" ed il logo della SQ, in basso un commento ed il logo della EMI rettangolare; sull'altra facciata invece mostrava "WHAT IS QUADRAPHONIC SOUND", il logo della SQ, poi proseguiva con dei commenti sulla quadrifonia, un disegno esplicativo in bacco del sistema quadrigonico e terminava con logo della EMI rettangolare e crediti della EMI, con numero di patente "PATENT NO. 1,125,555 1,072,244"; usato per tutto il 1974.

b) Inner SQ II tipo: un altro tipo usato per l'edizione quadrifonica era bianco, col foro centrale e scritte nere, in alto mostrava un rettangolo con "Care of Your Record", in basso un rettangolo con "Important Notice from EMI" ed il copyright, oltre a "DRG 1/79 Made in Great Britain, Patent No. 1.125.555"; usato per le ultime copie fine anni '70.

 

- INNER DIVERSI.

a) Inner bianco con foro: era un normale inner bianco generico, con il foro centrale e senza scritte, all'interno poteva avere una pellicola protettiva.

b) Inner stile "collection": era una copertina con angoli arrotondati della EMI Series, che raffigurava 10 album per facciata, in bianco e nero (usata anche per alcune centinaia di copie della quarta edizione).

c) Inner stile "newspaper": era una copertina stile giornale, con in alto il titolo "The Inner Sleeve", spesso ad angoli tagliati obliqui, in basso riportava anche la scritta "MADE IN GREAT BRITAIN" (usato per alcune copie della seconda edizione, della terza, della quarta e della quinta edizione); questo inner era di tre tipi differenti e fu usato approssimativamente dal 1969 al 1974.

 

 

 

 

 

 

 

Copyrights & Credits.

La ricerca della data di uscita del disco è stata eseguita tra febbraio del 2016 e febbraio del 2019. Si ringrazia per l'aiuto Glenn Povey ed il suo fantastico libro ("The Complete Pink Floyd. The Ultimate Reference", Carlton Books, 2016). La ricerca degli inner è stata eseguita da Tarquini Stefano, come base è stata usata la sua collezione privata di "The dark side of the moon".

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