Perche' la registrazione di un contratto di affitto deve trasformarsi in un incubo burocratico per il proprietario ? Non si puo' fare qualcosa per cercare di migliorare le cose e snellire la pratica?


E' giusto pagare 100.000 lire per registrare un contratto di locazione di un garage di lamiera in un paese della provincia di durata anni uno a L. 50.000 mensili, quando la tassa di registro ammonta al 2% del canone annuale ?


Abbiamo letto l'articolo su "La Stampa" a pag 11 di alcuni giorni fa dal titolo "Non si affitta ai neri" circa la condanna dell' agenzia immobiliare che ha negato l'alloggio alla donna di colore perche' il suo proprietario non la gradiva.

Riteniamo giusta la condanna, ma nello stesso tempo vogliamo sottolineare, senza pero' fare di tutta un erba un fascio, che la locazione di un immobile a persone extra comunitarie comporta per la proprieta' tutta una serie di rischi e grane che nell'articolo del giornale non vengono dette. Chi garantisce il proprietario circa il regolare pagamento dei canoni e delle spese condominiali? Chi garantisce il proprietario circa la corretta destinazione d'uso che della casa ne viene poi fatta ?

Come puo' un proprietario sulla scorta di tutta una serie di esperienze negative avute precedentemente con persone extracomunitarie continuare a fidarsi di altre persone extracomunitarie che si presentano magari con tutti i documenti in regola, buste paga, ecc. ma che poi una volta entrati si rivelano solamente dei "prestanome" che sub affittando ad altri trasformano l' alloggio in una casa d'appuntamenti con continui via vai di gente a tutte le ore della notte, oppure in una sede di smistamento droga ?

Non avete idea delle proteste degli altri condomini e vicini disturbati ed esasperati, delle grane a cui deve poi fare fronte il proprietario che rischia anche di venire denunciato per sfruttamento e che ne risponde davanti all'amministratore dello stabile, dell'inquilino che ha messo dentro e a volte multato e denunciato dalla questura per favoreggiamento come si legge sui giornali compreso il newsgroup. E' una bella ipocrisia.

Tutto questo nasce perche' lo Stato italiano non garantisce piu' la giustizia ai proprietari di casa e li lascia completamente disarmati di fronte agli abusi che vengono commessi a loro danno dai loro inquilini. Le conseguenze sono che anche chi ha tutte le buone intenzioni di affittare, si vede spesso negata la casa perche' di origini extracomunitarie. La strada piu' facile e' sempre quella di condannare il proprietario (o l'agenzia) capro espiatorio di tutti i mali, senza rendersi conto che spesso e' lui la vittima di abusi e soprusi che non vengono puniti dallo Stato e che passano inosservati per una precisa volonta' politica.

Vi invito a leggere la pagina Web sulla locazione all'indirizzo mysite.ciaoweb.it/lacasa/locazion.htm per farvi un'idea, ad esempio, di cosa vuol dire per un proprietario fare i conti con inquilini morosi. Conosciamo persone che avendo affittato a extracomunitari, ma anche a italiani, alloggi in Torino e Provincia, alla fine se li sono ritrovati delle stalle, tanto erano sporchi, nella condizione di dover eseguire lo sfratto per morosita', perche' i loro inquilini erano fuggiti, irreperibili, forse ritornati ai loro paesi di origine, senza nemmeno restituirti le chiavi dell'alloggio e senza uno straccio di disdetta scritta. Possibile che noi proprietari dobbiamo sempre subire. E' giusto tutto questo ?


Ci rivolgiamo a tutti i proprietari di casa e agli inquilini per promuovere una azione di sensibilizzazione e di difesa del nostro patrimonio immobiliare.

Cerchiamo di organizzarci per difendere le nostre abitazioni dalla pesante tassazione imposta dal fisco sulla casa e che ci sottrae risorse e capitali rendendo arduo intervenire con lavori di ristrutturazione e adeguamento la' dove necessario. Chiediamo quindi una drastica riduzione del carico fiscale (ICI, IRPEF, IRPEG, IVA, eccetera) e la formulazione di leggi a maggiore tutela della proprietà e dei proprietari. A tale scopo abbiamo dato vita ad un sito all'indirizzo: mysite.ciaoweb.it/lacasa/ con l'intento di fare da punto di riferimento per portare avanti questa azione di sensibilizzazione.

Ci rivolgiamo a questo newsgroup perche' chi si trova d'accordo con noi aderisca all'iniziativa di difesa della casa facendosi promotore in prima persona di azioni volte a sensibilizzare maggiormente sull'argomento sia l'opinione pubblica, sia il Governo, facendo presente la gravita' della situazione (il terremoto a Tivoli e Subiaco non scherza) prima che sia troppo tardi.


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