Test oculari

Celestron Axiom 15mm vs. Vixen LV15mm

 

       


INTRODUZIONE:

Abbiamo a che fare con 2 ottimi oculari appartenenti ad una fascia particolarmente critica in quanto non sfoggiano una focale ne tirata per alti ingrandimenti ne tantomeno un focalona da oggetti estesi.

Tuttavia oculari simili non sono da sottovalutare in quanto, solitamente, forniscono con la maggior parte dei telescopi l’ingrandimento medio risolvente che trae d’impaccio in parecchie situazioni. 

Celestron: Il progetto Axiom è recentissimo ed è stato presentato al pubblico verso la fine del 2000; vanta uno schema fortemente grandangolare (70° di campo apparente) con un numero di 7 lenti. Si colloca al top della produzione del noto costruttore americano.

Focali disponibili:  15, 19, 23, 32.

Vixen: Gli oculari LV classici sono ormai da tempo lo standard proposto da Vixen; essa infatti non produce oculari a schema “spiccio” come il Ploessl ma propone l’LV come oculare comune.

Gli LV Vixen sono stati i primi oculari prodotti in grande serie con grande estrazione pupillare (mediamente 20mm).

Focali disponibili: 2.5, 4, 5, 6, 7, 9, 19, 12, 15, 20, 25.

ASPETTO ESTERNO:

Già impugnandoli ci si accorge di avere a che fare con oculari di alto livello qualitativo.

L’Axiom presenta un ottimo grado di finitura dello chassis e una praticissima ghiera antiscivolo; la conchiglia paraluce asimmetrica è bella da vedere ma non è praticissima mentre è assente sul barilotto la scanalatura di sicurezza.

L’LV è quasi completamente ricoperto con gomma antiscivolo e vanta una conchiglia paraluce ripieghevole che agevola i portatori di occhiali. Il barilotto presenta la scanalatura antiscivolo.

Per entrambi i pezzi, le dimensioni sono nella norma. 

LE OTTICHE:

Lo schema Axiom Celestron è molto complesso in quanto prevede ben 7 lenti per tutte le sue focali. Tutte le lenti sono multitrattate; campo apparente dichiarato: 70°, estrazione pupillare: 4mm.

Lo schema LV Vixen presenta un numero di lenti variabile ad ogni focale; si va da un max. di 8 ad un min. di 6 lenti. Tra le particolarità dello schema Vixen emerge l’estrazione pupillare estremamente pronunciata (20mm) frutto del particolare schema ottico che include un gruppo telenegativo (tipo Barlow) nel suo schema. Alcune lenti sono in vetro al Lantanio; campo apparente dichiarato: 50°. 

IL TEST

Utilizzati col mio Schmidt-Cassegrain da 2 metri di focale, gli oculari in questione forniscono 133x; sono da considerare quindi per un uso universale anche se più incline all’uso deep sky per soggetti non molto estesi.

Inizio col Celestron per il fatidico “ghosting test”; la brillantissima Vega è già nel mirino. I risultati sono sorprendenti in quanto i riflessi interni sono contenutissimi; ne appare qualcuno verdastro ma è tenue, sparisce con un leggero disassamento dell’occhio e non incide negativamente sul contrasto finale. Anche i bordi sono di qualità, decisamente corretti; probabilmente in fase di progetto si è pensato di “retrofittare” la leggera curvatura di campo degli SCT. Tutto rose e fiori quindi? No, neanche per idea! Il progettista di questo oculare probabilmente appartiene alla corrente “performances first” (ossia prima le prestazioni e poi il resto…) in quanto l’oculare non concede nulla alla comodità osservativa; per sfruttare tutto il campo si deve spingere l’occhio fino quasi al contatto con la lente esterna, neanche fosse un OR di corta focale! 

Di tutt’altra pasta il Vixen che con un’estrazione pupillare di 2 centimetri offre una comodità a dir poco principesca; sempre nell’osservazione di Vega si rileva qualche riflesso, bluastro ma tenue e poco fastidioso. I bordi, nonostante 20° in meno di CA del rivale, sono meno corretti e presentano una leggera aberrazione cromatica laterale; probabilmente lo schema è progettato per strumenti a campo piano. 

Ho poi osservato la Luna, teatro della sfida la rima Birt che nonostante sia un soggetto facile per un 20cm con solo 133x si è rivelata parecchio insidiosa, a tal punto da mettere alla prova la risoluzione offerta dai 2 15mm in prova.

Le immagini lunari offerti dall’Axiom sono mozzafiato; il campo (valutato attorno al mezzo grado) e talmente vasto che da quasi l’impressione di sorvolarla e anche la qualità offerta ai bordi è buona; peccato che la striminzita estrazione pupillare ci faccia soffrire.

Il Vixen non vanta lo stesso campo, sembra di osservare con un PL di focale inferiore, ma la nitidezza al centro è elevatissima, tant’è che il complesso della rima Birt si risolve senza particolare impegno (ma forse è un effetto coadiuvato della comodità osservativa, N.d.R.) ed appare più “secco” che nel Celestron; inoltre mi sembra che l’LV restituisca le immagini lunari con una leggera dominante fredda. 

Terminiamo il test con M13, un soggetto principe per l’ingrandimento medio. Entrambi gli oculari restituiscono una bella immagine del celebre globulare, netto e con stelle risolte fin quasi al centro; mi sembra che anche qui il Lantanio abbia un leggero margine sul rivale ma l’immagine più impressionante me l’ha offerta il Celestron, con l’ammasso inserito in un campo decisamente vasto, anche se riesce solo in parte l’effetto “esplosione” che mi trasmette il mio LVW8. 

CONCLUSIONI

Sono entrambi degli ottimi oculari che meritano un posto in un buon corredo. Il Vixen è un oculare più “normale” con prestazioni non fantascientifiche in quanto a campo apparente ma la grande estrazione pupillare e la notevole nitidezza possono rivelarsi vincenti nell’osservazione lunare/planetaria quando il seeing non permette l’uso di alti ingrandimenti.

Il Celestron è invece uno splendido grandangolare che sembra progettato ad hoc per i diffusissimi SCT sfoggiando risultati di assoluto prestigio, purtroppo sacrificando un po’ di confort.

Prezzi: 365.000 lire per l’LV, 690.000 per l’Axiom; il CA ben corretto si paga a caro prezzo…   

Altri possibili concorrenti possono venire da Pentax (XL14mm), Meade (SWA13.8mm) e Tele Vue (Panoptic 15/Radian 14).

LA PROVA IN SINTESI

 

Axiom 15mm

LV 15mm

Giudizio

Linea

****

*****

Il Vixen ha una linea più pulita, più elaborato il Celestron

Praticità

****

*****

Il Vixen ha un paraluce migliore ed anche la scanalatura di sicurezza

Campo

*****

***

Il Celestron è un vero super grandangolare

Qualità campo

*****

****

Il Celestron offre prestazioni elevate anche ai bordi

Nitidezza

*****

*****

Notevole per entrambi, sembra che il Vixen abbia qualcosa in più al centro

Confort

***

*****

Vixen senza pari

Prezzo

***

****

Celestron esoso

 La carta di identità:

Modello

Axiom 15mm

LV 15mm

Produttore

Celestron Instruments

Vixen

Costruzione

Giappone

Giappone

Importatore

Auriga S.p.A.

Auriga S.p.A.

Prezzo

695000 (Lire)

 359 (Euro)

365000 (Lire)

 189 (Euro)

Diametro innesto

31,75mm

31,75mm

Elementi

7

7

Estrazione pupillare

4mm

20mm

Campo apparente

50°

70°

Trattamento

Multi coated

Multi coated

Conchiglia protettiva

Si

Si

Blackened

Si

Si

Scanalatura di sicurezza

No

Si

 


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