Le tecniche OLE

L'operazione di "taglia e incolla" è molto utile per eseguire le operazioni più semplici e lavorare con oggetti omogenei, per esempio spostare parti di un testo all'interno di uno stesso documento, oppure tra documenti di testo diversi (un documento di Word e uno di Wordpad, per esempio).
La sigla OLE (collegamento e incorporamento di oggetti) è il nome di una tecnica più complessa, e flessibile, che permette di utilizzare tutte le applicazioni software disponibili per creare un unico documento integrato, con testo, dati, grafica, suoni.
I programmi utilizzati per sviluppare gli oggetti incollati in altre applicazioni attraverso tecniche OLE continuano a mantenere il loro "diritto di paternità" e quindi ogni volta che si vuole modificare l'oggetto si richiama automaticamente l'applicazione con cui è stato realizzato. Se utilizziamo le tecniche OLE per incorporare una porzione di foglio elettronico realizzato con Excel in un documento di Word, per esempio, questi dati potranno continuare a essere modificati con gli strumenti del foglio elettronico. Se utilizziamo gli Appunti, invece, i dati saranno completamenti inclusi nel programma di videoscrittura e per modificarli ci si potrà servire soltanto delle funzionalità offerte da Word.
Quando si impiegano le tecniche OLE, si identifica con il termine oggetto un elemento prodotto con un'applicazione e inserito in un file contenitore creato con un altro software. Un foglio elettronico, o un'immagine, per esempio, diventa un oggetto quando viene inserito in un documento di testo.
Le tecniche OLE prevedono due metodi diversi per condividere applicazioni fra programmi diversi: incorporazione (embedding) e collegamento (linking).
Incorporare significa inserire l'oggetto in un nuovo documento contenitore. Riprendendo l'esempio precedente, se si incorpora un foglio elettronico in un documento di testo si chiede al programma di videoscrittura di incaricarsi della memorizzare dell'oggetto: il foglio elettronico potrà essere modificato con il software che è servito a crearlo, ma viene archiviato all'interno del file contenente il documento di testo.
Attraverso il collegamento, invece, si permette all'oggetto di mantenere una relazione molto più stretta con la sua applicazione d'origine. Non solo è possibile modificare l'oggetto con il programma utilizzato per crearlo, ma, se si cambiano i numeri contenuti nel foglio elettronico originale, Windows aggiorna automaticamente anche il foglio elettronico inserito nel documento di testo.
Questo accade perché il documento di testo in realtà non contiene l'oggetto che viene visualizzato, ma solo il collegamento, cioè un riferimento al file originale in cui l'oggetto è memorizzato.
Il processo di incorporazione o collegamento degli oggetti è molto simile: si crea un oggetto in un'applicazione e quindi si incorpora o collega l'oggetto in un'altra applicazione. La maggior parte dei programmi è dotata di menu in grado di creare un oggetto utilizzando la tecnologia OLE. In Microsoft Word, per esempio, si deve utilizzare la voce Oggetto del menu Inserisci: si aprirà una finestra di dialogo che permette di scegliere il tipo di oggetto da inserire e decidere se incorporare o collegare l'oggetto.
Il collegamento è molto comodo, ma va utilizzato con attenzione: se non è necessario che gli oggetti siano aggiornati automaticamente (per esempio se gli oggetti collegati non sono soggetti a modifiche o se si desidera che l'oggetto non rifletta le modifiche intercorse successivamente) oppure si sa che si dovrà copiare o inviare il file che li contiene, è preferibile incorporarli.