Il pescatore e le stelle di mare

(di don Ezio Del Favero)

 

Al tramonto, un signore passeg­giava lungo una spiaggia deserta. Poco a poco cominciò a distinguere il profilo di una persona, lontana. Arrivato più vicino notò che l'uomo, un pescatore del luogo, si piegava in continua­zione per raccogliere qualcosa che poi gettava in acqua.

 

Instancabilmente lanciava nel mare ciò che raccoglieva, a piene braccia. Avvicinandosi ancora di più, il signore capì che il pescatore stava raccogliendo le stelle di mare che la marca depo­sitava sulla spiaggia; una per una le rigettava in acqua.

 

Un po' impacciato si avvicinò e chiese al pe­scatore: «Amico, posso sapere cosa stai facendo?». L'altro rispose: «Rigetto queste stelle nell'oceano. A causa della bassa marea si sono arenate sulla spiaggia. Se non le gettassi in acqua, in poco tempo queste povere creature morirebbero!».

 

«Capisco!   replicò il signore   Ma le stelle arenate sulla spiaggia saranno migliaia. Non potrai pre­tendere di salvarle tutte! E, probabilmente, lo stesso fenomeno si starà producendo su centinaia di spiagge lungo la costa. Non ti accorgi che la tua opera risulta praticamente inutile? Non cambierai nulla!».

 

Il pescatore sorrise, si chinò, raccolse un'altra stella, la gettò in mare e disse: «Cambierà tutto, per questa piccola creatura!».

 

Un gesto d'autentico amore non è mai inutile.

Soprattutto se diventa prezioso per qualcuno e, magari,

fa nascere ulteriori gesti d'amore.