Ci sono due tipi di documento che il conducente di ciclomotore deve avere con sé e che sono specifici per questo tipo di veicolo:
Certificato di idoneità tecnica (il cosiddetto
"librettino"): questo documento, che non è nominativo (non vi è
riportato, cioè, il nome del proprietario), contiene i dati di identificazione (tra cui
il numero di telaio) e costruttivi (dati tecnici e numeri di omologazione del motore, del
silenziatore, ecc.) del ciclomotore.
Qualora venga smarrito, rubato o deteriorato si deve
richiederne un duplicato agli uffici della Motorizzazione Civile, che viene rilasciato
previa visita di collaudo del ciclomotore per verificare la sua conformità al tipo
omologato. Contrariamente a quanto accade per le carte di circolazione degli altri
veicoli, non è previsto alcun documento sostitutivo che autorizzi a circolare in attesa
del duplicato; a tal fine non ha alcun valore neppure la denuncia presentata presso un
organo di Polizia. Quindi, tenendo presente che non è consentito circolare avendo con sé
solo la fotocopia del certificato originale, è conveniente conservare questo documento
con molta attenzione!
Documento di riconoscimento:
il documento più usato dai ciclomotoristi è senz'altro la carta di identità. Non è
però l'unico valido, in quanto per legge sono considerati equivalenti tutti quelli muniti
di fotografia e rilasciati da una amministrazione dello Stato, come le patenti di guida, i
libretti di porto d'armi e i passaporti.
Qualche problema si pone invece per i quattordicenni,
poiché la carta di identità non viene rilasciata a chi non ha compiuto i quindici anni
di età; è perciò necessario richiedere ad un ufficio anagrafico un certificato con i
dati di nascita su cui deve essere applicata una foto, vidimata dall'ufficio.