Il Museo Archeologico di Reggio Calabria




Presentazione






Il museo Nazionale detto anche Museo della Magna Grecia è uno
Bronzi di Riace dei più noti musei della Magna Grecia.
La struttura museale ospita reperti proveniente da tutto
il territorio calabrese, prevalentemente del periodo magno-greco,
a partire dall'VIII sec. a. C., ma anche dei periodi precedenti della preistoria
e protostoria; e poi dei periodi romanoe bizantino.
Perchè di particolare rilievo, si ricordano: i bronzi di Riace,
forse del sec. V a. C. e di provenienza ellenica.
Ritrovati in Calabria raffigurano due guerrieri.
Pervenuti in eccezionale stato di conservazione, sono considerati
tra le più significative strutture elleniche in bronzo esistenti.
La testa del filosofo, anche questa ritrovata in Calabria, nei pressi di Villa S. Giovanni,
rarisimo esempio di ritrattistica greca.
testa del filosofo La splendida testa in marmo di Apollo Aleo da Cirò;
il gruppo dei dioscuri che scendono da cavallo nella battaglia della
Sagra, da Locri ; le tavole bronzee, dell'archivio del tempio di Zeus di Locri;
le vaste collezioni di Pinakes (ex voto in terracotta riproducenti a rilievo scene del tratto di Persefone,
da Locri ), di gioielli, di specchi in bronzo, il ricco medagliere.
Nella pinacoteca sono tra le altre ospitate due tavole di Antonello da Messina.

tavola bronzea




gruppo di Dioscuri







Un museo con più di cento anni

museo archeologico di Reggio Calbria




La prima origine dell'attuale Museo di Reggio Calabria risale infatti al 1882, quando fu istituito il Museo Civico per raccogliere e far conoscere alla cittadinanza, nel clima culturale dell'ancora recente Unità nazionale, varie testimonianze della storia e della cultura locale, dai reperti archeologici alle memorie risorgimentali, a collezioni di pittura e di oggetti esotici. Nel 1907 fu istitutita la Soprintendenza Archeologica della Calabria, diretta da Paolo Orsi, che esguì intensi scavi a Locri, a Reggio e nei principali centri archeologici della regione. Dopo il terremoto del 1908 che distrusse Reggio Calabria, Paolo Orsi propose la creazione di un grande Museo Nazionale nel quale riunire i materiali degli scavi statali con quelli delle collezioni civiche. La Soprintendenza Archeologica, insediata a Reggio dal 1925, realizzò l'edificio del Museo, progettato da M. Piacentini e iniziato nel 1932. Nel 1954 le collezioni del Museo Civico furono riunite a quelle del Museo Nazionale, che fu parzialmente aperto al pubblico per la prima volta nel 1959 dal Soprintendente A. de Franciscis. Il Soprintendente G. Foti curò successive ristrutturazioni e ampliamenti del Museo (sezione preistorica 1962, pinacoteca 1969, sezione numismatica 1973) fino alla creazione della sezione di archeologia sottomarina in cui sono esposte dal 1981 le statue greche in bronzo rinvenute nel mare di Riace e di Porticello, che hanno reso largamente famoso il Museo di Reggio Calabria. Nel 1982 furono aperte al pubblico le sale del 2° piano del Museo, raggiungendo l'attuale assetto di circa 40 sale espositive, In questi ultimi anni i il Museo Nazionale di Reggio Calabria sta rinnovando e modernizzando gli apparati didattici e informativi, e i serizi di vendita di pubblicazioni. Il Museo Nazionale di Reggio Calabria, che fino agli anni 60 fu l'unico museo archeologico in Calabria, deve ormai considerarsi il centro di un sistema museale costituito dai Musei istituiti dalla Soprintendenza nei principali centri archeologici della Calabria (Crotone, dal 1967; Vibo Valentia, dal 1969; Sibari, dal 1969; Locri, dal 1971; Amendolara, dal 1996).

sala museo












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