
La topografia è quella scienza che ha per scopo lo
studio, la descrizione e la rappresentazione del terreno. Essa studia il
terreno nelle sue forme, dimensioni e caratteristiche, lo descrive e quindi lo
rappresenta in vari modi (carte, plastici, rilievi). La topografia ha una
grande importanza, poiché il terreno esercita con tutte le sue specifiche una
diretta influenza su tutte le nostre azioni di avvicinamento, orientamento,
trasferimento e salita. Per questo non si può intraprendere un' uscita in un
luogo sconosciuto senza un preventivo ed accurato studio del terreno, che viene
fatto sulla carta topografica. Questa sezione è abbastanza "pesante",
per cui leggete attentamente tutto:
La cassetta di topografia
Ogni buon topografo deve far in modo che la propria squadriglia abbia una
cassetta di topografia dove tenere il materiale e l’attrezzatura appunto di
topografia. Se questa cassetta non c’è o è un po’ sguarnita bisogna crearla o
aggiustarla e per questo qui sotto è elencato il materiale che serve per poter
far chiamare la vostra cassetta di topografia tale
Le carte
topografiche

Le carte vengono
denominate in base alla scala. Geografiche se hanno una scala maggiore di
1:1.000.000; Corografiche se la scala è compresa fra 1:1000.000, Topografiche
se la scala è compresa fra 1:10.000 e i 1:100.000; Mappe e piante se la scala è
inferiore a 1:10.000. In Italia esistono vari tipi di carte che rappresentano
l'intero territorio nazionale, come le carte del Touring Club o dell'Automobil
Club, oppure aree particolari di esso (un gruppo montuoso, un parco nazionale,
ecc.), come ad esempio le carte del Club Alpino Italiano (C.A.I.) o di altri
editori. Ognuna di queste carte risponde a scopi diversi perchè si rivolge a
persone diverse (escursionisti, naturalisti, studiosi,ecc.). le carte
topografiche dell'I.G.M. Le carte usate più speso nelle attività scout sono
quelle dell' Istituto Geografico Militare (I.G.M.), alla scala 1:25.000 e, per
le zone dove sono disponibili, le nuove carte scala 1:50.000.Le carte
dell'I.G.M. coprono tutto il territorio nazionale, sono molto precise, ma
purtroppo non sempre sono molto aggiornate.
L'I.G.M.
pubblica vari tipi di carte a scale diverse: in scala 1:100.000, in scala
1:50.000, in scala1:25.000 e altre. le carte più vecchie sono stampate in
bianco e nero, le più recenti sono a colori. La carta alla scala 1:100.000 è
detta Foglio. Per coprire tutta l'Italia vi sono 285 Fogli, ciascuno dei quali
copre un'area di circa 40 X
Ogni Foglio è
suddiviso in 4 Quadranti alla scala 1:50.000, numerati con cifre romane
(I,II,III,IV), ciascuno dei quali copre un'area di circa 20 X
Quindi per
indicare in maniera completa una Tavoletta vi sarà il numero del Foglio, il
numero del Quadrante e la denominazione della Tavoletta.
Ad esempio, 28 I
NE Monte Rosa significa: Foglio 28, Quadrante I, Tavoletta NE, titolo Monte
Rosa. Per alcune zone esiste anche una ulteriore suddivisione della Tavoletta
in 4 Sezioni alla scala di 1:10.000.
*DIFFERENZA TRA LE VECCHIE E LE NUOVE CARTE:
Tra le vecchie e le nuove carte (stampate prima o dopo il 1959), vi sono delle
differenze. Eccoti una classificazione approssimativa :
Carte
stampate dopo il 1985 : si usa un sistema diverso per l’altimetria
(ombreggiatura) e in alcune cambia la scala (1 :50.000 al posto di
1 :25.000).
I simboli
topografici
Come da programma adesso studieremo i principali
simboli topografici in queste tabelle troverete la parola e il corrispettivo
topografico
Ferrovie
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Ferrovia ad un solo binario |
|
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Ferrovia a due binari |
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|
Ferrovia a scartamento
ridotto, tranvia in sede propria, funicolare |
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Ferrovia a trazione
elettrica e rotabile fiancheggiante le ferrovie |
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|
Ferrovia in costruzione o
in disarmo |
|
Strade
Autostrada con spartitraffico
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Autostrada senza spartitraffico
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Strada larga
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Strada larga dai 6 agli
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Strada larga
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Strada rotabile in
costruzione
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Carreggiabile
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Carrareccia
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Mulattiera
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Sentiero
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Tratturo, pista o traccia
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Tutto il resto dei simboli
topografici: edifici, aeroporti, canali, muri di divisione, acquedotti, pozzi,
vegetazione...

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Nella
lettura di una cartina topografica le curve di livello sono importantissime
perché celano tantissime informazioni. Le curve di livello (dette anche isoipse sono) in pratica sono delle
linee chiuse che rappresentano tutti punti che hanno la stessa quota di altezza
e risultano tanto più tortuose quanto è più irregolare il rilievo. Quindi
sezionando per esempio un terreno con alcuni dislivelli otteniamo delle curve
di livello.
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Otteniamo questa curva di livello a 0 m:

Si seziona una curva di livello ogni

quest’altra qui sotto a 100 m:

Quindi si mettono tutte insieme e otteniamo la curva di livello completa:

La differenza di quota fra una curva di livello e un'altra in genere è di
Come
trovare il nord
Se sai dov'è il
Nord puoi sapere dove sono gli altri punti cardinali. Se non hai una bussola,
puoi orientarti con altri mezzi: di giorno puoi trovare il nord per mezzo del
sole, di notte ti aiuteranno la luna e le stelle.

Il sole sorge a
EST, passa a mezzogiorno e tramonta a Ovest (naturalmente ci riferiamo all'ora
solare e non all'ora legale). Quindi alle 6 di mattina il sole è a Est, alle 9
è a Sud-Est, alle 12 è a Sud, alle 15 è a Sud-Ovest, alle 18 è a Ovest e così
via, fino alle
Con l'
orologio
Metti l'orologio
ben orizzontale, prendi uno stelo, o un fiammifero, e appoggialo al quadrante.
Poi ruota l'orologio finché l'ombra dello stelo ricopre esattamente la lancetta
delle ore. Dividi per due l'ora segnata dell'orologio (N.B: conta le ore da
Ad esempio, se l'orologio segna le 8 del mattino, il Nord sarà nella direzione
delle 4 (infatti 8:2=4). Se l'orologio segna le 16, il Nord è nella direzione
delle 8 (16:2=8). Se sei in un periodo dell'anno in cui è in vigore l'ora
legale, regola le lancette sull'ora legale, portandole indietro di 1 ora.
Orientarsi con il Sole In una notte serena le stelle sono un'ottima guida per
trovare il Nord. Con l'Orsa Minore Nel nostro emisfero

Con l' Orsa
Maggiore
Non sempre
Con
Cassiopea
Quando l'Orsa
Maggiore non è visibile, si ricorre a Cassiopea, una costellazione formata da 5
stelle a forma di W (d'estate) o di M (d'inverno), che si trova nel cielo dal
lato opposto dell'Orsa Maggiore. La stella centrale di Cassiopea è rivolta
verso
Con Orione
Individua la
costellazione di Orione e traccia una linea immaginaria fra la stella centrale
della cintura e il centro della testa.Prolungando questa linea si arriva alla
Stella Polare. Inoltre questa linea ti dà, con una buona approssimazione, la
direttrice Sud-Nord. Alle nostre latitudini, però Orione è visibile di sera
solo dall'autunno all'inizio della primavera.
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Orsa Maggiore |
|
Orsa Minore |
|
Cassiopea |
|
Orientarsi
con
La luna è
visibile perchè è illuminata dal sole.
Essa può
aiutarti a controllare la tua posizione in maniera approssimativa ma
sufficientemente indicativa. La luna impiega 29 giorni a ruotare intorno alla
terra, questo periodo si chiama mese lunare. Nel corso del mese lunare il
nostro satellite passa attraverso quattro fasi, ognuna delle quali dura poco
più di 7 giorni.
le fasi lunari sono:
Una regoletta
per ricordare le fasi lunari è la seguente: quando vedi la luna a forma di D
essa Cresce, mentre quando è a forma di C essa Diminuisce.
Anche la luna,
come il sole, sorge a Est, dopo 6 ore È a Sud e tramonta a Ovest, 12 ore dopo
essere sorta. Però, mentre il sole ogni mattina alle 6 si trova a Est,
purtroppo la luna non ha il buon gusto di fare altrettanto, ma sorge a orari
differenti a seconda delle fasi.
La bussola

La bussola è costituita da un ago magnetico posto su un
quadrante. L'ago magnetico è poggiato su un piccolo perno ed è libero di
ruotare. Essendo attratto dal polo magnetico della Terra, l'ago si orienta
secondo una direzione costante Nord - Sud. L'ago della bussola ha una parte
bianca e una colorata (in genere nera o rossa).
La parte colorata indica il nord. Attento a non confondere
la parte colorata con quella bianca perchè potresti avere spiacevoli sorprese.
Inoltre, quando usi la bussola, mettiti lontano da metalli ( cancellate,
automobili, ecc. ) e da campi elettrici ( linee elettriche, pile, ecc. ) in
quanto l'ago magnetizzato ne viene influenzato e l'orientamento ne risulta
falsato. La bussola, però, non ti serve solo per trovare il Nord, ma, con il
goniometro che è riportato su di essa, ti aiuta a misurare un azimut, cioè
l'angolo formato fra il Nord e un'altra direzione.



I tipi di
bussola
La bussola di
fig. 1 puoi solo vedere la direzione del Nord e quindi non è molto adatta per
le attività scout, perchè con essa non è possibile rilevare un azimut in modo
abbastanza preciso.
La
bussola di fig.
Per le attività ti occorre una bussola goniometrica di tipo perfezionato.
Queste bussole hanno l'ago immerso in un liquido speciale che ne smorza le
oscillazioni, hanno un mirino, il cerchio graduato ( goniometro) che può
ruotare, e uno specchio, sul coperchio o al di sotto del quadrante della
bussola. Lo specchio permette di vedere contemporaneamente sia il cerchio
graduato che l'ago della bussola mentre si traguarda con il mirino e quindi
permette delle misurazioni sufficientemente precise.
Sistemi angolari
Gli angoli vengono misurati in gradi. Esistono vari sistemi
angolari di misurazione, il più usato è il Sistema Sessagesimale, in cui il
cerchio è diviso in 360° ( Gradi ). Il Grado è diviso a sua volta in 60' (
Minuti Primi ).
Il Minuto Primo è diviso in 60'' ( Minuti Secondi ). Mentre
il Minuto Secondo è diviso in 100 Centesimi. Alcune bussole, invece di quello
sessagesimale, riportano Il Sistema centesimale, nel quale le suddivisioni del
cerchio sono 400 invece di
Un Millesimo è l'angolo che un metro forma alla distanza di
un chilometro.
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|
SCALA
SESSAGESIMALE (gradi) |
SCALA
MILLESIMALE (millesimi) |
|
NORD |
0 – 360 |
64 |
|
SUD |
180 |
32 |
|
EST |
90 |
16 |
|
OVEST |
270 |
48 |
|
NORD-EST |
45 |
8 |
|
SUD-EST |
135 |
24 |
|
SUD-OVEST |
225 |
40 |
|
NORD-OVEST |
315 |
56 |
L’azimut
Quando si parla
di azimut molti pensano che questa parola significhi "direzione", ma
questo è inesatto perché l'azimut non è una direzione ma un angolo.
L'azimut di un certo oggetto ( ad esempio una casa )
rispetto a te, è l'angolo formato dalla direzione del Nord e dalla direzione
nella quale tu vedi la casa. In altre parole l'azimut della casa è l'angolo,
del quale tu sei il vertice, formato fra la linea della direzione Nord e la
linea che va da te alla casa L'azimut si misura in gradi ( in senso orario ).
Azimut 0° vuol dire che l'oggetto si trova esattamente a Nord rispetto a te,
azimut 90° che a te si trova ad Est, azimut 180° che si trova a Sud e così via.
Chiarito quindi, che uno dei due lati di un azimut è sempre la direzione Nord,
vediamo come usare la bussola per determinare il valore di un azimut.
Portare la bussola all'altezza degli occhi e, con l'aiuto
del mirino, punta l'oggetto del quale vuoi misurare l'azimut. Fatto ciò ruota
il cerchio graduato fino a far coincidere lo zero (0°) o
A questo punto leggi il valore dell'azimut sul cerchio graduato in
corrispondenza del mirino. Per eseguire questa operazione senza perdere il
puntamento dell'oggetto, devi servirti dello specchio, mettendolo in modo da
vedere il cerchio graduato mentre traguardi nel mirino e ruoti il cerchio
graduato.
Descritte così,
tutte queste operazioni ti possono sembrare complesse. Prendi la bussola e
prova a misurare un azimut, seguendo le istruzioni. La prima volta incontrerai
qualche difficoltà, poi, con la pratica, ti accorgerai invece che è abbastanza
semplice. Occorre però essere molto precisi. Abituati a utilizzare spesso la
bussola in modo da essere in grado di svolgere tutte le operazioni senza
esitazioni. Azimut sulla carta topografica Per misurare l'azimut sulla carta
topografica occorre il goniometro. Se vuoi misurare l'azimut di un oggetto da
un certo punto, prendi una matita sottile e traccia una linea leggera fra il
punto e l'oggetto del quale vuoi misurare l'azimut. Poi, sempre con la matita,
traccia la direzione del Nord passante per il punto. Quindi, con un goniometro,
misura l'angolo formato dalle due linee: questo angolo è l'azimut cercato
Marcia all'azimut Con questo nome si indica un percorso effettuato seguendo una
direzione assegnata tramite un azimut.
Dato che c'è da seguire una linea retta, in teoria dovresti effettuare il
percorso camminando sempre diritto davanti a te. Dato, però, che generalmente
il terreno è vario e dovrai attraversare valli, monti, fiumi e simili,
occorrerà fare in un altro modo. Dal punto di partenza misura con la bussola
l'azimut che devi seguire e cerca lungo questa direzione un oggetto ben visibile,
come ad esempio una roccia o un albero isolato. Poi mettiti in cammino e
raggiungi questo oggetto. Qui giunto misura di nuovo l'azimut, cercando un
nuovo oggetto e così via, fino al punto di arrivo. Se hai un compagno con te e
se non ci sono oggetti particolari visibili, manda avanti il tuo amico lungo la
direzione dell'azimut. Quando è sufficientemente lontano, aiutalo a mettersi in
posizione sulla direzione dell'azimut, facendogli dei segnali con le braccia o
con un fischietto. Quando è in posizione, fagli segno di fermarsi e di
aspettarti. Raggiungilo e poi mandalo ancora in avanti a un nuovo punto lungo
la direzione dell'azimut. E così via, fino al punto di arrivo.
La triangolazione e la declinazione magnetica
Adesso passiamo alle operazioni pratiche
allora posiamo la bussola sulla tavoletta in modo di non che sia parallela al
terreno, e che l’asse nord-sud della bussola sia perpendicolare al margine
superiore della tavoletta. Logicamente per fare ciò dobbiamo girare la carta e
non la bussola la quale indica sempre il nord. Fino a questo momento è stato
facile ma adesso dobbiamo risolvere un
piccolo problema: la declinazione magnetica. La declinazione magnetica sarebbe
la differenza tra il nord magnetico e quello geografico; in pratica per chi non
lo sapesse il nord magnetico corrisponde a un punto leggermente distante dal
polo nord mentre logicamente quello geografico corrisponde al polo nord essendo
nel 2005 i due nord sono quasi identici ma tra qualche hanno saranno di nuovo
differenti. Quindi per poter orientarsi correttamente si deve calcolare
l’attuale declinazione magnetica cioè la differenza in gradi tra i due nord.
Dobbiamo partire dalla tavoletta dove si trova un riquadro dal titolo
"declinazione magnetica e convergenza al centro della carta"
risalente ad una certa data. Facciamo un esempio: Declinazione magnetica (al I
Gennaio 1959) e convergenza al centro della carta = 4°
Chiusa questa parentesi dell’ orientamento
della carta torniamo alla questione della nostra posizione su di essa per prima
cosa prendiamo tre punti di riferimento qualsiasi
|
|
Che devono essere da noi visibili e segnati
sulla tavoletta per un esempio: ci troviamo in aperta campagna e riconosciamo a
vista in monte , una chiesetta e un casolare. Prendiamo ciascuno di questi
l’azimut. Supponiamo che puntando il casolare la bussola ci dia un azimut di
10°. Troviamo il reciproco di esso cioè l’azimut opposto al nostro in pratica
se una persona ci punta dal casolare, legge un azimut di 190° ossia l’azimut
reciproco di 10° per trovare il reciproco basta aggiungere 180° alla nostra
misurazione quindi 10° + 180° infatti se ragioniamo ci risulta logico che una
persona rispetto a noi è a nord, automaticamente noi rispetto a lui saremo a
sud e tra nord e sud nella scala sessagesimale ci sono giusto 180°. Tracciamo
allora sulla nostra carta, partendo dal simbolo del casolare, una retta
corrispondente ad azimut 190° questo lo facciamo in questo modo: si fa
coincidere il centro del goniometro con il simbolo del casolare, stando bene
attenti che l’asse del goniometro 0-180 gradi sia perfettamente parallelo
all’asse nord-sud della cartina orientata. Quindi si fa sulla cartina stessa (a
matita) un segno in corrispondenza di 190°. Quindi uniamo questo segno con il
simbolo del casolare ed abbiamo fatto.
|
|
Sappiamo che la nostra posizione si trova
lungo questa retta. A questo punto basta ripetere la stessa identica operazione
misurando gli azimut degli altri due punti di riferimento: la vetta del
monte e la chiesetta. Supponiamo che
siano:
Tracciamo le rette come abbiamo fatto prima
sulla carta, l’incontro delle tre rette ci darà la nostra posizione. Se la
coincidenza sarà perfetta sarai stato veramente in gamba, ma è probabile che le
tre linee non si incontrino in un unico punto ma formino un triangolo in tal
caso considereremo il centro di questo triangolo. Se però questo risultasse
troppo grande e quindi poco attendibile, è probabile che siano state sbagliate
alcune operazioni. Per concludere volevo dirvi che se leggiamo un azimut
superiore a 180° è palese che andando a calcolarne l’azimut reciproco andremmo
oltre i 360° che rappresentano il massimo azimut (per esempio: 190 + 180 = 370°
e suppongo sia inverosimile). Per risolvere il problema la regola in questo
caso è semplice anziché sommarne 180
dovremo sottrarne 180 nell’esempio precedente 190 - 180 = 10°. L’ultimo
consiglio è un piccolo stratagemma per risparmiare un po’ di tempo se ci troviamo
su una strada o su una mulattiera o sentiero che sia e siamo certi di trovarla
sulla carta, basterà puntare due punti e non tre questo perché il terzo
riferimento sarà la strada in parole povere noi avremo la certezza di stare
sulla strada ed è come se avessimo la certezza di stare su una delle tre rette.
Passiamo adesso a come dare le coordinate se
guardi attentamente la tua tavoletta viene riportato sulla destra un
"esempio di designazione di un punto" e vi si raccomanda di citare
sempre le lettere indicatrici della tua carta: la designazione di zona e le
lettere di identificazione del quadrato di
|
|
Vogliamo indicare su di essa un punto per
mezzo di un gruppo di cifre che corrisponda alla sua posizione sulla carta. In
altre parole vogliamo trovare le coordinate di quel punto. Dobbiamo per prima
cosa leggere i numeri indicati sul bordo superiore e inferiore della carta
(coordinate orizzontali). Nel nostro caso 95, 96, 97, ecc. che corrispondono al
novantacinquesimo, novantaseiesimo e novantasettesimo chilometro del quadrato di
cento chilometri di lato. Dopo il novantanovesimo chilometro si ripartirà a
contare da 0 e cambierà la coppia di lettere del quadrato di cento chilometri
di lato. Poi leggiamo i numeri sul bordo destro e sinistro della carta,
indicati in ordine progressivo dal basso (sud) verso l’alto (nord). Nel nostro
caso leggiamo 74, 75, 76, 77, ecc. corrispondenti alle coordinate verticali. Se
il luogo in cui ci troviamo si trovasse proprio all’incrocio di due coordinate
(per esempio la stazione di castello), allora l’indicazione sarebbe semplice:
coordinata orizzontale 97, coordinata verticale 75. Basterebbe scrivere di
seguito questi numeri con una sola aggiunta. I riferimenti di coordinate sono
fatti non al km ma all’hm. Nel nostro caso andranno aggiunti 0 ettometri. Il
risultato sarà quindi 970750. Questa serie di numeri indica il punto preciso di
due coordinate. Più spesso però non capita di trovarsi all’incrocio preciso di
due coordinate. Stando alla nostra cartina immagina di essere in località ponte
vecchio. La coordinata orizzontale è di
Il risultato finale sarà questo: 954767. Ma
in tutti questi esempi abbiamo tralasciato una indicazione molto importante.
Prima delle sei cifre dobbiamo scrivere la zona (es: 32T) e le lettere di
identificazione del quadrato di
Il percorso rettificato ti serve per
effettuare in maniera rapida un rilievo topografico di una certa zona,
basandoti su un disegno schematico che tracci poco a poco, mentre sei in
cammino.
Questo disegno schematico si chiama percorso
rettificato e consiste, come dice il nome, nel raddrizzare il percorso,
cioè nel disegnare tutta la strada che percorri lungo una linea retta. Al
termine, poi, disegnerai le varie parti del percorso una dietro l'altra, così
come sono nella realtà, in modo da costruire una cartina topografica della
zona. La procedura è questa:
Partiamo dividendo il foglio in 3 parti.
Nella parte centrale del foglio disegna in
scala la strada percorsa e i suoi immediati dintorni. Inizia dal basso del
foglio e procedi verso l'alto. Utilizza i comuni simboli topografici
convenzionali, oppure altri simboli di tua invenzione.
Ogni volta che la strada cambia direzione
dovrai tracciare una linea orizzontale di separazione e disegnare il nuovo
tratto di strada fino alla curva successiva. Otterrai, così, i vari
"pezzi" di strada, uno dopo l'altro.
Nella fascia centrale del foglio indica, per
mezzo di frecce, le varie posizioni che il Nord assumerà via via rispetto alla
strada percorsa. Nel percorso rettificato oltre alla freccia indicante il Nord,
sono stati segnati anche i gradi dell'angolo che la strada forma con il Nord
(cioè l'azimut di ogni "pezzo" di strada).
Nelle due fasce laterali dovrai scrivere
tuto quello che vedi, sia a destra che a sinistra della strada percorsa,
tenendo sempre presenti distanze e direzioni. Sul margine sinistro del foglio
segna la lunghezza di ogni tratto. Finito lo schizzo, potrai costruire una
carta topografica schematica delle zone dove sei passato. Basterà prendere un
altro foglio di carta, segnare su di esso la direzione del Nord e disegnare le
strade percorse, tenendo presenti l'orientamento dei vari "pezzi",
cioè le varie direzioni del Nord, e le distanze. In altre parole, disegna in
scala il primo "pezzo" del percorso, mettendo il nord parallelo a
quello che hai segnato sul tuo foglio di carta.
Poi disegna il secondo "pezzo",
mettendo sempre il nord parallelo a quello segnato, poi il "terzo"
pezzo e così via. Ricostruirai, in questo modo, il tracciato effettivo della
strada percorsa. Successivamente disegnerai anche quello che precedentemente
avevi annotato sulle due fasce laterali del percorso, tenendo sempre presenti
le direzioni e le distanze. Otterrai, così, una cartina topografica delle zone
che hai percorso.