WWF di Bisceglie (BT)

COMUNICATO STAMPA N° 1/2010

Punteruolo rosso: la lotta continua

Si è svolto a Bisceglie nella splendida cornice del Giardino Botanico Comunale “Veneziani - Santonio” il convegno di aggiornamento sulle ultime strategie di lotta al Punteruolo rosso, il temibile parassita che infesta sino alla morte le preziose palme cittadine. L’incontro, voluto e organizzato dal WWF di Bisceglie, è stato un momento di confronto tra ambientalisti, tecnici, imprenditori del settore ed autorità locali sui risultati del recente convegno internazionale di Sanremo, cui ha partecipato anche il WWF di Bisceglie con un suo rappresentante.

DURA LEX, SED LEX

Prima di parlare della lotta al punteruolo rosso è d’obbligo partire dalla legislazione vigente in materia. Per motivi cotingenti non è possibile un excursus completo, tuttavia ci sono alcuni punti fermi da evidenziare. In particolare il Decreto del 9 novembre 2007 “Disposizioni sulla lotta obbligatoria contro il punteruolo rosso della palma Rhynchophorus ferrugineus“, emanato per recepire la Decisione della Commissione 2007/365/CE, all’art. 2 distingue le seguenti zone:

      Zona indenne dalla presenza del Punteruolo

      Zona infestata

      Zona delimitata

      Zona cuscinetto

      Zona di insediamento

In  tutte queste zone esso prevede gli interventi preventivi da attuare, ossia il monitoraggio di tutte le piante sensibili all’attacco, idonee pratiche agronomiche e i trattamenti con prodotti fitosanitari registrati dalla primavera all’autunno. Qualora fossero accertati nelle zone “indenne” e “cuscinetto” esemplari di palma infestati, la legge ne prevede l’abbattimento. Se invece gli esemplari di palma infestata fossero accertati nelle zone “infestata” e di “insediamento”, la legge ne prevede sia l’abbattimento che gli interventi curativi.

Alla legislazione nazionale si sono aggiunte una legge della Regione Puglia, le linee guida dell’Osservatorio Fitosanitario Regionale e l’Ordinanza Sindacale n. 216 del 18-08-2008.

SISTEMI   DI  CONTROLLO

Sono diverse le pratiche agronomiche in uso per combattere il Punteruolo. Tra queste ricordiamo:

      Endoterapia

      dendrochirurgia

      trattamenti chimici sovracchioma

      cattura massale attraverso le trappole

      lotta biologica

      microonde

      monitoraggio e immediato abbattimento e smaltimento delle piante infestanti.

Non possiamo ovviamente parlare di tutti questi argomenti. Tra gli altri a Sanremo sono stati presentati i risultati delle sperimentazioni endoterapiche della dott.ssa Benedetta Cangelosi, che ha utilizzato utilizzati in serra su piante infestate e in ambiente scientificamente controllato i principi attivi Azadiractina, Abamectina, Clothianidin e Azadiractina più Abamectina, e del prof. Emilio Caprio, che ha utilizzato i principi attivi Imidacloprid, Abamectina, Azadiractina, Clothianidin e Thiamethoxan.. Nessuna delle due prove, purtroppo, si è dimostrata efficace ! Modesti risultati si sono registrati con il Clothianidin, mentre con l’Azadiractina non è stata riscontrata la moralità del punteruolo. Attualmente è in fase di sperimentazione un metodo endoterapico elaborato dal prof. Francesco Porcelli dell’Università di Bari, che sta fornendo risultati assai incoraggianti. Riguardo la denderochirgia, i trattamenti chimici sovracchioma, la lotta biologica e le microonde i risultati sono di scarso rilievo.

Le trappole sono degne di attenzione: in un articolo apparso sulla stampa sono state presentate come la panacea per risolvere la questione. Se fosse vero migliaia di esperti non starebbero a discutere su come arginare il punteruolo rosso!! In realtà le trappole, dislocate su tutto il territorio, permettono un aggiornamento sui voli degli insetti adulti. Le trappole più idonee sono risultate quelle composte da feromone (e non fenormome) di aggregazione + acetato di etile + melasso.

 

LE NOSTRE PROPOSTE

Sulla base dei risultati emersi dal convegno internazionale di Saremo e dopo aver effettuato un’analisi della situazione cittadina, il WWF di Bisceglie ha avanzato le seguenti proposte:

      Monitoraggio anche con l’ausilio di trappole innescate con il feromone di aggregazione

      esecuzione di corrette pratiche agronomiche

      abbattimento tempestivo delle palme private e pubbliche attaccate dal coleottero

      corretto smaltimento degli esemplari abbattuti

      attività divulgative per sensibilizzare la cittadinanza

Su queste idee si è svolto il dibattito al quale ha partecipato il Direttore dell’Osservatorio Fitosanitario Regionale, dott. Guario, che ha chiarito alcuni passaggi fondamentali sul sistema di accertamento e verbalizzazione dell’avvenuto attacco parassitario delle palme. Interessanti anche le testimonianze degli agronomi pugliesi, alcuni arrivati da Lecce. Gli spunti di riflessione saranno oggetto di discussione del prossimo Tavolo Verde, che il WWF ha chiesto di convocare con procedura d’urgenza.

I NUOVI RIFIUTI: UN MIX MICIDIALE

Sin dal 2003 abbiamo posto all’attenzione dell’opinione pubblica la questione delle discariche abusive. Da allora almeno tre bonifiche straordinarie, per importi ci alcune centinaia di migliaia di euro, hanno avuto solo lo scopo di dare una ripulitura momentanea ad alcuni siti. In altre parole l’agro biscegliese è come un grande bidone per i rifiuti speciali: quando viene svuotato subito dopo viene riempito, in attesa della nuova bonifica straordinaria. A conferma della situazione una nuova segnalazione dei volontari del WWF di Bisceglie riporta in auge questo problema mai risolto: la pratica di buttare nell’agro, ovunque e in qualsiasi momento, rifiuti che andrebbero smaltiti in discariche controllate. Dopo il caso del pesce smaltito illegalmente in siti inquinati dall’amianto, ora il pericolo proviene dalle palme infestate da parassiti e disperse nelle campagne. In un esposto indirizzato al Sindaco di Bisceglie, al Comandante dei VV UU e all’Assessore all’Ambiente abbiamo denunciato la presenza di due palme adulte, morte ed infestate dal punteruolo rosso, scaricate illecitamente in un terreno privato in località Lama di Macina. È la classica pratica del “getta e fuggi”, sempre nei pressi delle uscite della SS16, che abbiamo in numerose occasioni evidenziato e che tutt’oggi non trova soluzione. E siamo facili profeti di sventura nel prevedere che, quando in Puglia si passerà al digitale terrestre, i vecchi televisori verranno abbandonati impunemente nelle campagne prive di valida sorveglianza. Da qui un accorato appello alle autorità competenti affinché si possa dar seguito alla nostra legittima richiesta di sorveglianza dell’agro da parte dei VV UU.

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