Sezione WWF di Bisceglie (BA)

COMUNICATO STAMPA N° 16/2007

La civetta salvata

Continuano le segnalazioni di animali in difficoltà. Questa volta i volontari della Sezione WWF di Bisceglie hanno recuperato una civetta di circa 4 mesi con un'ala spezzata. Il giovanissimo esemplare è stato trovato da un agricoltore nelle campagne di Bisceglie, sotto un albero in contrada Cocoruzzo. L’uomo ha subito affidato il volatile ad un esperto, il quale ha tempestivamente avvertito la locale Sezione del WWF. Un bell’episodio di solidarietà e di civiltà. Le condizioni generali della civetta fanno sperare una rapida guarigione delle fratture, che verranno curate dagli esperti del Centro Regionale per il Recupero della Fauna Selvatica di Bitetto.

Dopo il salvataggio della poiana e del raro esemplare di rigogolo femmina, siamo al  terzo in pochi mesi. Quando si rinviene un animale selvatico in difficoltà, spesso non si non sa a chi rivolgersi o si ha semplicemente paura. Per questo è necessaria un’azione efficace di sensibilizzazione dei cittadini, supportata dall’Amministrazione Comunale, affinché si comprenda che questi volatili sono essenziali per l’equilibrio dei nostri ecosistemi urbani e rurali.

Chiunque ritrovi animali selvatici in difficoltà è pregato di rivolgersi al WWF Puglia, che provvederà ad avvertire i soci volontari per il recupero. La Sezione di Bisceglie invita tutti coloro che vogliono collaborare o semplicemente partecipare al recupero di animali selvatici a rivolgersi alla mail wwfbisceglie@libero.it o al 333-5870767.

La Sezione WWF di Bisceglie

SCHEDA TECNICA

CIVETTA (Athene noctua)

(a cura di Leonardo Troilo e Mauro Sasso)

Le civette appartengono alla famiglia degli Strigidi dell’ordine degli Strigiformi, classe uccelli, subphylum vertebrati, phylum cordati. È un piccolo rapace notturno, talvolta osservabile anche di giorno. Presenta una testa leggermente appiattita e gli occhi sono gialli e i dischi facciali non sono perfettamente frontali, ma obliqui. Il morbido piumaggio è variabile dal marrone - grigio al color sabbia, con delle macchie bianche. Quando è incuriosita la civetta piega il busto in avanti, quasi a fare degli inchini: in realtà essa sta valutando la distanza dell’oggetto d’interesse. Altra caratteristica che accomuna gli Strigiformi è la capacità di ingurgitare, nella maggioranza dei casi, le prede intere. Le parti molli vengono digerite, mentre le parti dure vengono espulse sottoforma di pallottole allungate, dette borre. Depone da 3 a 7 uova bianche e rotonde in alberi cavi o vecchi edifici poco frequentati.

Vita ed abitudini: la civetta è una specie sedentaria e i suoi eventuali spostamenti sono principalmente dovuti alla pressione negativa dell’uomo che altera e distrugge gli habitat. L’alimentazione della civetta varia in relazione all’ambiente colonizzato, anche se predilige, in generale, gli insetti. Talvolta caccia di giorno, e in questo caso la possibilità di caccia è maggiore, includendo anche piccoli uccelli, lombrichi e anfibi.

Dove è possibile incontrare la civetta: è presente nelle campagne e in zone suburbane con spazi aperti o scarsamente alberati. Talvolta frequenta anche le nostre città, anche se il suo ambiente ideale è quello rurale.

Dimensioni: la lunghezza varia dai 20 ai 30 cm, e l’apertura alare è di 54-60 cm.

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