Curiosità ed origini del Santo amato dai fanciulli.

San Nicola, patrono dei fanciulli

San Nicola, una ricorrenza che per i fanciulli di ieri e di oggi, 

è sinonimo di doni ricevuti segretamente durante la notte

del 6 dicembre. Il risveglio anticipato di qualche ora per 

molti bambini profuma di piacevole tradizione, ma anche di 

storia. La figura del prelato cristiano, originario dell'Asia Minore,

santo patrono di Russia, è tradizionalmente associata alle 

celebrazioni del Natale. Nell' XI secolo alcuni mercanti italiani

portarono le spoglie a Bari, sul cui sepolcro, fu eretta l'attuale 

basilica. Non è solo protettore dei fanciulli, ma anche dei 

marinai, degli studiosi e dei mercanti. Non è ben chiara 

la ragione per cui si associasse la sua figura ai doni. Una 

leggenda narra, però, di regali fatti da Nicola, giovanissimo, ad 

alcune figlie di un uomo povero, che non potendo dare loro 

la dote, le avrebbe condannate ad una vita non proprio felice

e moralmente pura. Molti paesi dell'Europa centrale e 

meridionale celebrano insieme le due date, San Nicola e 

il Natale. Non è un caso se Santa Claus, l'uomo barbuto e

sorridente vestito di rosso, che porta i doni ai bambini, non 

sia altro che un troncamento o alterazione lessicale di 

Sanctus Nicolaus.

 

UNA GITA…NATURALE!

 È arrivato il momento di iniziare a scrivere le pagine del nostro diario!

Abbiamo aderito ad un progetto di conoscenza e valorizzazione del nostro 

ambiente. Abbiamo riempito un pullman e ci siamo recati in un bosco. Sì un 

bosco vero! 

È stata una bellissima esperienza, ci sentivamo al centro della natura…e noi 

siamo stati rispettosi. Grazie alle spiegazioni di uno speleologo simpaticissimo 

abbiamo scoperto tante cose interessanti.

 La nostra maestra, Nicla Grazioso, ha scattato tantissime fotografie, 

abbiamo iniziato un percorso tra ghiande, ciclamini selvatici, funghi, ginestrelle, 

orchidee selvatiche, margheritine, asparagi un po’ pungenti e rose canine. 

Abbiamo conosciuto alcuni amici molto particolari: una coccinella ed un 

coleottero di nome Giuseppe.

 A proposito sapete perché il bosco si chiama Scoparella?

Il bosco si chiama Scoparella perché è pieno di ginestrelle, pianta 

dalla quale si facevano le scope, sì quelle che si usano per fare le pulizie 

in casa, proprio quelle…!

 L’ora della merenda era attesa da tutti noi! Eravamo un po’ stanchi, 

ma abbiamo vissuto l’esperienza di scoprire e di ascoltare i suoni e 

i rumori del bosco…

 Ehi, tenetevi in contatto, ancora novità aggiungeremo 

sul nostro diario. Intanto guardate alcune foto, cliccate 

sulla sezione “FOTO” e immergetevi nella natura…o se 

volete potete andare nel bosco; è facile da raggiungere, 

magari con i vostri genitori!  

                                              Bye, bye dalla classe 2^ C

                               

La nostra scuola

 

Scuola elementare "Don P. Pappagallo" -  Terlizzi (Ba)

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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