Caratteristiche geografiche e ambientali

Il Busatello un piccolo corso d'acqua, un tempo collegato direttamente al fiume Tione ,che percorre da nord a sud la palude e costituisce anche il confine regionale suddividendo il biotopo (noto anche come palude di Ostiglia ) in due parti: ad est. in territorio lombardo, stata istituita una riserva naturale (legge regionale del 30/11/1983 n84 con delibera istitutiva della Giunta Regionale Lombarda n111/1737 del 11/10/1984); ad ovest, in territorio veronese che costituisce la parte pi cospicua della palude ,ancora non sussistono particolari vincoli protezionistici per cui si auspica che rapidamente si giunga ad un'unica gestione di questa particolare zona umida al fine di una migliore tutela e valorizzazione. La palude di Ostiglia, inoltre, riconosciuta "zona umida di importanza internazionale" in base alla Convenzione di Ramsar dal 05/12/1984.

 

Infatti l'ambiente, prevalentemente occupato da canneti ( Phragmites australis) e magnocariceti (prevalentemente Carex elata) e un tempo ricco di alberature interne, necessita di una regolamentazione che disciplini la regimentazione idrica, le pratiche colturali (raccolta della cannuccia e del carice), e vieti l'uso di pesticidi, fertilizzanti l'incendio nel tardo inverno della canna che impedisce la nidificazione di alcuni uccelli e uccide un gran numero di invertebrati ,la caccia e la pesca .

 

La palude presenta una vegetazione ricca e varia; ricordiamo alcune specie tipiche: Typha latifolia, Leucojum aestivum ,Salvinia natans, Sagittaria sagittifolia, Utricularia vulgaris, Nymphaea alba, Nuphar luteum ecc . ed inoltre il Calamo aromatico ( Acorus calamus ) e la Cicuta (Cicuta virosa) che sono abbastanza rare. La fauna, tipica delle zone umide, ricca di invertebrati, soprattutto insetti, e di vertebrati, soprattutto i uccelli fra i quali citiamo l'Airone rosso (Ardea purpurea), il Falco di palude (Circus aeruginosus), il Forapaglie (Acrocephalus shoenobaenus) il Migliarino di palude (Emberiza schoeniclus), la Cannaiola (Acrocephalus scirpaceus), il Cannareccione (Acrocephalus arundinaceus), il Basettino (Panurus biarmicus), il Pendolino (Remiz pendulinus), il Picchio rosso maggiore (Dendrocopos major),ecc. La maggior parte della flora e della fauna della palude gi stata censita da naturalisti del Museo Civico di Storia Naturale di Verona e pubblicata nel testo "Studi sulla palude del Busatello" riportato in bibliografia.

 

Regimentazione idrica:

 

La palude pensile a causa del compattamento delle torbe dei terreni circostanti originati da bonifiche e circondata da argini perimetrali; tale situazione comporta un'alimentazione idrica artificiale mediante due idrovore, entrambe in territorio veronese, che pompano acqua proveniente dalle canalizzazioni dei fondi circostanti. La regimentazione prevede due periodi con notevole apporto d'acqua, in primavera ed autunno, e due di secca, in estate ed inverno, per consentire il taglio del carice e della cannuccia.