Il Cavallo

Il cavallo è un animale quadrupede, mammifero, erbivoro e domestico. E’ elegante, ha una folta criniera, ha le gambe sottili, lo zoccolo tutto di un pezzo e bisogna ferrarlo perché con l’uso si consuma. Il suo mantello può essere variamente colorato. Se è marrone il cavallo si chiama baio, se è nero è detto morello, se è grigio leardo, se è bianco punticchiato di nero si chiama storno. La voce del cavallo si chiama nitrito.

Il cavallo fu chiamato dagli antichi figlio del vento, perché fino alla scoperta del motore, questo nobile animale fu il mezzo più veloce che si conoscesse. Tirava la carrozza e il carro. Tirava anche l’aratro, l’erpice ed altri attrezzi agricoli.

L’antenato del cavallo fu hjracotheriun, un piccolo animale bruccatore di foglie e con i piedi muniti di tre dita nelle zampe posteriori e di quattro in quelle anteriori, che viveva oltre cinquantamilioni di anni fa. Sopravvissuto poi solo nel nord America, diede origine ad animali sempre più simili al cavallo attuale che cominciarono a cibarsi anche di erba e in seguito scelsero definitivamente come ambiente di vita le praterie. Circa cinquemilioni di anni fa comparve il primo cavallo con un dito solo (lo zoccolo) chiamato il Pliohippus, da cui derivarono direttamente, insieme alle zebre e agli asini, gli attuali cavalli che esistono da circa duemilioni di anni.

Il cavallo vive nella scuderia, che è un ambiente dove vivono solo cavalli oppure nella stalla, insieme ad altri animali. L’andatura del cavallo è diversa perché corre, galoppa, trotta, salta, va al passo a seconda della situazione. Ci sono diversi tipi di cavallo: da corsa, da tiro, da soma. I primi sono rapidi, veloci, vanno al trotto e al galoppo, gli altri sono robusti, forti, ma hanno un’ andatura più lenta. I cavalli da corsa possono mantenere una velocità di circa sessanta chilometri all’ora, ma per brevi scatti arrivano anche a settanta. Le corse dei cavalli sono organizzate da secoli, in quella degli antichi romani essi trainavano carri a due ruote: le bighe.

Esistono molti tipi di razze di cavalli. Con un paziente lavoro di secoli, l’uomo è riuscito a selezionare decine di razze di cavalli anche molto diverse le une dalle altre, dal piccolo pony ai giganteschi cavalli da tiro. Sono note soprattutto il cavallo breve e il belgo considerato il più robusto e il più resistente. Tra i cavalli da corsa domina nei concorsi ippici il purosangue inglese. Fra le razze nane vi è il pony, originario dell’arcipelago inglese delle Shetland, cavallino solido e longevo che non supera l’altezza di centotrenta centimetri.

Il cavallo richiede molte cure. Ogni giorno bisogna pulirlo, cambiare la sua lettiera e dopo avergli fatto fare esercizio è necessario frizionarlo con una manciata di paglia perché non prenda freddo. E’ necessario far visita al cavallo ogni giorno, non soltanto per farlo uscire, ma anche per parlargli, accarezzarlo o portagli una leccornia come una mela o una carota. In questo modo, riconoscerà presto l’odore e la voce del suo padrone.

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