Ritrovarsi vent'anni dopo        

Dalla rubrica  "Psiche lui" di Claudio Risé, in Io Donna, allegato al "Corriere della Sera", 25/08/07. E’ possibile scrivere a Claudio Risé, rubrica Psiche lui, Io donna, RCS Periodici, via Rizzoli 4, 20132, Milano; oppure collegandosi al sito www.claudio-rise.it  

   

"Dopo più di vent’anni ci siamo ritrovati. I rapporti non erano mai stati pessimi, a parte la bufera di quando decisi di separarmi. Lei non se l’aspettava, e si offese molto, facendomela pagare nei soliti modi, soprattutto dal punto di vista economico. Coi figli fu ragionevole, e me li lasciò vedere, perché non era una cattiva madre. Era però una pessima moglie, anche molto infedele, per questo la lasciai. Col tempo l’amicizia riprese, l’attrazione era rimasta, siamo entrambi più autonomi, ci si intende. Che ne dice?"

Lettera firmata

Caro amico, alla sua età, un pezzo dopo i sessanta, una vecchia amica, che conosci perfettamente, con la quale hai avuto dei figli, che ancora desideri, ricambiato, vale molto di più di un’improvvisa passione, che chissà se avresti tempo ed energia per elaborare. Il bello dei vecchi amori ritrovati è invece proprio questo: è già successo tutto, l’innamoramento, la delusione, l’apprezzamento  consapevole, alla luce delle altre esperienze di vita. Inoltre, importantissimo, rimane il legame vivente ed in continuo mutamento rappresentato dai figli, che ci  ripresentano la nostra giovinezza, non però in modo narcisistico, egoriferito, ma vitale e generoso. E’ la ricchezza della storia che  può consentire nuovi sviluppi. Che non andranno verso chissà quale capovolgimento o scoperta, ma proprio queste caratteristiche già conosciute ed amate, risponderanno al compito specifico di una relazione collaudata. Consentire una vita quotidiana piacevole, di cui ti fidi, perché già la conosci, nelle sue qualità e nei suoi limiti. Un aspetto importante della vostra storia è anche la buona intesa sessuale che c’è tra di voi. Lei mi racconta, nella sua lettera, che la sua ex moglie era una donna sessualmente inquieta e inaffidabile. E che ora, anche per il suo passato disordinato, guarda con distacco, e una certa tenera compassione, a quei comportamenti, di cui vede lucidamente il limite psicologico ed affettivo. La saggezza adulta delle ex ragazze inaffidabili è, per un uomo, molto più interessante e rassicurante delle improvvise inquietudini di donne mature, in gioventù custodi un po’ pignole delle virtù femminili. Ridere insieme delle rispettive stupidità è infatti una delle grandi risorse dei matrimoni in età matura. Per questo, in tutto il mondo accade che (come racconta John Gray, nel libro della TEA), sempre più spesso  Marte e Venere si innamorano di nuovo. Passate le pretese della giovinezza, con le sue richieste di felicità assoluta e la sua spietatezza infantile verso gli altri, si è finalmente in grado di valutare le qualità importanti delle persone con cui stiamo. La bontà d’animo, l’intelligenza ed il senso dell’umorismo, le generosità e la tolleranza  vengono allora più apprezzate di qualità sulle quali “per principio”, vale a dire per complessi non ancora riconosciuti, che comandavano ai nostri comportamenti, non osavamo transigere venti o trent’anni prima. Quando finalmente capiamo, dobbiamo approfittare di questa nuova saggezza e goderci il presente, anche alla luce di un lungo e ricco passato comune.

Claudio Risé

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