Niente sesso

Dalla rubrica  info/psiche lui, Io Donna, allegato al Corriere della Sera, 17/7/04. E’ possibile scrivere a Claudio Risé, rubrica Psiche lui, Io donna, RCS Periodici, via Rizzoli 4, 20132, Milano; oppure collegandosi al sito www.claudio-rise.it  

Sono molti gli uomini (e anche le donne) che provano uno scarso interesse per il lato erotico della vita. Soprattutto se reduci da una profonda delusione

Ho 41 anni, aspetto ancora da ragazzo, non mi sono sposato, e, dopo un ultimo fidanzamento finito molto male 4 anni or sono, comincio a farmi qualche domanda... Le donne mi interessano ancora, ma dal lato affettivo- sentimentale,  pochissimo da quello erotico-fisico. Forse è l'età, forse dopo la fine di questa mia ultima relazione, per autodifesa, soffoco ogni  pulsione erotica. Dopo quel rapporto, e brevissime 'scaramucce' senza  convinzione, ho perso interesse verso il sesso. Mi piacciono le donne, e la loro compagnia, ma non mi interessa andare oltre delle affettuose amicizie. Cambiare partner quasi mi spaventa, amo la stabilità, ma per entrare in intimità con una donna ora ho bisogno di conoscerla veramente a fondo.. E di questi tempi in cui tutti vanno con tutti mi vedo fuori luogo a parlare di affetto e sentimenti.

Cristiano

Caro amico, il sesso è certamente una forza importante, ma non per tutti gli esseri umani nello stesso modo. La letteratura universale (che è la più precisa enciclopedia psicologica) accanto a uomini (e donne) che vogliono molto sesso, ce ne mostra molti altri/e che amano, hanno relazioni, amicizie e anche amori, ma di sesso ne fanno pochissimo, o mai. Lei stesso, nella sua lettera, racconta di non essere mai stato propriamente "un fulmine", e tuttavia questa vita vissuta a una certa distanza dall'erotismo non sembra essere stata segnata dalla sofferenza, se non da quella per la  brutta fine di questa relazione. L'impressione che suscita la sua storia è piuttosto quella di un amico-ammiratore delle donne, che però è restio a giocarsi, con una di loro, la propria vita. Il teorema che lei (come molti altri uomini) ha costruito è difficile da smontare: "la cosa più giusta è trovare tutto quello di cui si ha bisogno in una persona sola" "ma per entrare in intimità con una donna ora ho bisogno di conoscerla veramente a fondo.. E di questi tempi in cui tutti vanno con tutti", questo è impossibile. Potrei dirle che non è poi vero che tutti vanno con tutti, che ricevo moltissime lettere come la sua, che esprimono le stesse esigenze, ma non credo che cercare di cambiare le sue convinzioni sul mondo, e sulle donne, servirebbe a molto. Perché le nostre convinzioni, soprattutto in materia, sentimentale, sono il prodotto dei nostri bisogni, e dei nostri desideri profondi. Insomma se lei si è convinto che avere una relazione affettiva profonda con una donna è praticamente impossibile, e che questo le inibisce di avere delle relazioni sessuali con loro, è perché questa visione è quella che meglio corrisponde alla sua personalità. Relazioni di amicizia, anche intense, poco e niente sesso: per lei, come per moltissimi altri,  va probabilmente bene così. Può darsi che a cercare con la lanterna dell'analista nella sua vita troveremmo qualche nucleo nevrotico, che le è servito per costruire la sua visione delle relazioni, e la sua attuale posizione. Ma non è sicuro, e non servirebbe a nulla. E' certo invece che non è affatto obbligatorio avere delle relazioni sessuali, soprattutto quando le si è già sperimentate, e non si è disposti a riviverne il lato di sofferenza che a volte (spesso), le accompagna. Lo stesso Sigmund Freud, che sul sesso ha costruito la sua visione della malattia psicologica, e della sua cura, riconosceva che caratteristica della sessualità è quella di lasciare  un senso di non appagamento dei desideri da essa suscitati.  Amicizia e affetto sono del resto  valori di grande ricchezza, che ci possono fare ottima compagnia per tutta la vita.

       Claudio Risé

   

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