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 La legge della vita

C'era un uomo che era stanco di piangere. Si guardò attorno e vide che la felicità era là: allungò la mano per " prenderla ". Era un fiore: lo raccolse, ma quando fu nella sua mano, appassì. Era un raggio di sole: alzò gli occhi per riceverlo e una nuvola coprii il sole. Era una chitarra lavorata, la accarezzò e ne uscì un suono stridulo...Rimase pensieroso.

Il giorno dopo, lungo la strada, trovò un bambino che piangeva. Volle consolarlo, prese un fiore e glielo offrì...e il profumo di quel fiore avvolse anche lui. Una povera vecchia tremava di freddo avvolta nei suoi stracci: La condusse al sole, e anche lui ne fu riscaldato. Un gruppo di giovani cantava. Accompagnò il canto con la chitarra e lui stesso fu conquistato dalla melodia. Tornando a casa, quella sera, sorrideva. (J.De Vietinghoff)

                              L'amicizia ha bisogno di fatti e non solo di parole. Obbedisce ad una legge tutta sua: mentre in natura ogni cosa che si usa si consuma, l'amicizia più si utilizza e più cresce. Al contrario, se non ti apri alla vera amicizia, essa si consuma e presto o tardi resterai senza amici. Nel vangelo Gesù si propone come l'Amico per eccellenza e ci invita ad allargare il nostro cuore verso chi ci sta accanto.

 

Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri,  come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo:  dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che  io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa  quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò  che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi. Non voi avete  scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e  portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che  chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi  comando: amatevi gli uni gli altri.(Gv. 15,12-17)

    E' facile amare la gente lontana. Non è facile amare quelli che sono vicini. E' più facile dare una tazza di riso per alleviare la fame, che alleviare la solitudine e il dolore di chi non è amato nella vostra famiglia. Portate l'amore in casa vostra, perché questo è il luogo dove deve cominciare il nostro amore.

Oggi non abbiamo più il tempo per guardarci, per parlarci, per darci reciprocamente gioia, per essere ciò che i nostri figli si aspettano da noi, che un marito si aspetta da una moglie o la moglie dal marito. E così ci allontaniamo sempre più gli uni dagli altri. Il mondo va in rovina per mancanza di dolcezza e di gentilezza. La gente è affamata d'amore perché siamo tutti troppo indaffarati.                       ( Madre Teresa di Calcutta)