Pirati

 

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Nel 1701 La Virginia,colonia di Sua Maestà britannica,è il luogo ideale per un uomo che voglia lasciarsi alle spalle il passato e sia abbastanza ricco da farsi accettare dalla buona società di latifondisti e coltivatori di tabacco. Il denaro non è certo un problema per Tomas Marlow, che appena giunto a Williamsburg, capitale della colonia, acquista in contanti la piantagione della bellissima vedova Elizabeth Tinling. A pochi giorni dal suo arrivo il suo nome e già sulla bocca di tutti in città : per difendere l’onore di Elizabeth ha ucciso in duello l’erede di una delle più ricche e potenti famiglie della Virgina;e soprattutto ha convinto il governatore ad affidargli il comando della Plymounth Prize, un vascello decrepito,unica difesa contro le navi pirata dei Fratelli della costa. Aiutato dai suoi compagni inseparabili - il gigantesco schiavo africano King Jamesm,che gli ha giurato fedeltà dopo essere stato liberato, e l’ironico e colto Francis Bickerstaff, abile con le parole quanto con la spada – Marlow rimette in sesto la Plymounth Prize e tempra il suo equipaggio in una serie di rapide vittorie contro i pirati. Ma se conosce bene i suoi avversari è perché un tempo era uno di loro,in un passato che ha deciso di dimenticare ,un passato che nell’ora del suo trionfo torna a minacciarlo:Jean Pierre Le Rois,suo antico nemico, suo antico nemico ,un bucaniere temuto e odiato anche dai suoi,sta mettendo a ferro e fuoco le coste della colonia. Thomas Marlow si trova così costretto ad affrontare l’unico uomo di cui abbia mai avuto paura e insieme a lui le ombre della sua vita,rischiando di perdere tutto ciò che ha conquistato,l’amore di Elizabeth e la sua posizione. Solo i cannoni, le spade e il coraggio dei suoi uomini potranno decidere se il mare sarà dominato dalla Corona o dai Fratelli della costa. .

 

 

 

Quando la nave arrivò a duecento metri dal guardiacoste,uno dei briganti al centro del ponte,un omaccione con una lunga barba nera, cominciò a ripetere con voce tonante :”morte,morte,morte…” La cantilena venne ripresa dagl’altri,che si accalcarono sulla battagliola del cassero,sul castello di prua e al centro della nave e si aggrapparono alle sartie e ai parasartie,urlando,cantilenando,facendo risuonare le murate con le spade e sciabole,a ritmo sempre più frenetico,inframezzando il terribile baccano con pistolettate e grida assordanti. Marlowe li guardò venire avanti,paralizzato da quel rumore terrificante,ipnotizzato dal ritmo sempre più rapido,sempre più forte,mentre la nave pirata piombava su di loro. Era il rumore più spaventoso del mondo. Strinse la spada con la mano sudata,deglutì a fatica e cercò di distogliere lo sguardo ,ma non potè. La vanteria lo travolse,facendo riaffiorare antichi terrori come limo dal fondo di una pozza profonda. tratto da : Il Pirata di James Lee Nelson


 

 

 

 

Il mondo della pirateria è sempre stato affascinante ,storie d'avventura , coraggio ...un mondo misterioso che il cinema ha contribuito a rendere popolare; in questa pagina trovate diverse immagini della trilogia dei Pirati dei Caraibi,la musica in sottofondo,che io trovo veramente travolgente, è parte della colonna sonora...vi auguro una buona lettura e visione.

 

 

Fu per ridimensionare la forza spagnola nei mari che la regina d'inghilterra Elisabetta I diede ai capitani delle navi che la richiedevano una patente corsara, che garantiva loro di non far scendere la loro reputazione verso le altre nazioni tranne ovviamente quella contro qui avevano la patente di corsa, con la quale la regina dava l'autorizzazione di esercitare la pirateria contro le navi spagnole e nemiche. I più famosi corsari furono Francis Drake che combatté per l'Inghilterra e fu nominato baronetto dalla regina Elisabetta e Henry Morgan che amministrò la Giamaica per conto del re d'Inghilterra. Ovviamente in seguito ci furono corsari che combatterono sotto diverse bandiere.Agli inizi del 1700 i governi europei si accordarono per sconfiggere la pirateria e per ritirare le patenti corsare. Entro un decennio la pirateria nei caraibi si poté dire conclusa.

 

Tortuga

Il covo dei Bucanieri fu per molto tempo situato in un'isola adattissima allo scopo , poiché aveva un'unica via d'accesso e tutt'intorno si elevavano coste altissime e ripide completamente inaccessibili.
Gli scopritori dell'isola l'avevano paragonata al dorso di una enorme tartaruga e, per questo , l'avevano chiamata appunto Tortuga .  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Com'erano fatte le navi pirata? Cosa indossavano i bucanieri ? é vero che infliggevano tremende torture ai nemici catturati?a queste e a tante altre domande risponde questo volume ,una storia della pirateria nella sua epoca d'oro,dal XVI al XVII secolo.
Un libro ricco di aneddoti e atmosfera ,corredato da numerose cartine che racconta la vera storia di personaggi leggendari come Barbanera ,Morgan o il capitano Kidd , ma anche di tanti uomini comuni ; e che ci sorprende svelando l'esistenza di coraggiose donne pirata o descrivendo minuziosamente lo stile e le severissime regole della vita di questi fuorilegge.

 

 

 

 

 

 

Capitan Jak Sparrow

Il pirata con la bussola che non punta al nord e dalla camminata oscillatoria

 

Capitan Jon Ollyweb

Insomma un pirata moderno non trovate? con la bandana Inglese potri essere scambiato per un marinaio della flotta di sua Maestà britannica