P E R C H E' ?

 

folliapura

Gentili naviganti di questo affascinante deserto... vi sarei estremamente grata se, vista la vostra propensione all'introspezione fantasiosa ed altamente immaginaria, mi rispondeste ad una domanda molto semplice:
Perchè ?

paperaselvaggia

dunque: esistono tante troppe cose che assomigliano ad un integrale doppio, ovvero, cose che sebbene abbiano il fascino della realtà risultano essere comunque complicate, macchinose, noiose e, aihmé, logicamente scontate.
il "razionale" necessario per la sopravvivenza è costantemente impegnato ad interpretarle, scandirle e risolverle senza tregua, lasciando una traccia di un percorso doveroso che spesso genera fatica ed impegno.
le mete sono diverse e di diverso peso, ma il filo che conduce nel conquistarle è lo stesso, sto parlando di quella ferma volontà di non abbandonare mai l'intenzione di vivere, ebbene, al di là del razionale, qui, io scrivo l'essenza che alimenta tutto questo, il gioco della mente durante le ricreazioni del pensiero, quello che da spazio ai sogni, intesi come progetti e come irrealtà consapevolmente immaginate, quello che rallegra e che rattrista e che non ha dimensione, quello che io chiamo: senza ritegno.
essendo un carburante, denuncia il tipo di motore al quale è destinato, quindi il mio modo di essere di fronte al mondo.
tra le righe si legge solo realtà.

corto

perché chiedersi il perché?
il perché sta nel perché

sole

perché ci sono spazi di libertà assoluta.
spazi in cui voli come una farfalla, un uccellino, un palloncino colorato e hai il solo compito di sperderti nell'azzurro splendente di una fredda e luminosissima giornata di gelo.
Perché se è inverno nell'anima trovi sempre qualcuno che ti porge una tazza di qualcosa-di-caldo e una coperta stupendamente soffice con cui coccolare i magoni.
Se invece è estate nell'anima trovi sfogo all'esuberanza nel gioco, nella chiacchiera, nel pensiero che vola come aquilone.
Perché l'affetto di questi amici è reale , forte, prepotente e dolcissimo come solo l'amore sa essere.

eva (h2ozz)

Perché è bello! perché mi piace!
Perché mi fa sentire vicini tutti i viaggiatori che si fermano in quest'oasi al fresco delle palme.
Intorno al fuoco, la sera , è bello raccontarsi ed ascoltare. E pensare al viaggio che riprenderà
quando lo vorremo noi.
Cosi la sosta all'oasi per me diventa ristoratrice

folliapura

I 'miei' perché...sembrano stupidi ma...rifletteteci...


-Perché "separato" si scrive tutto insieme quando "tutto insieme" si scrive separato ?

-Perché "abbreviazione" è una parola cosi lunga ?

-Perché i Kamikaze portano un casco?

-Perché in questo mondo anche gli zeri, per valere qualche cosa, devono stare a destra?

-Perché non c'è un alimento per gatti al gusto di topo?

-Perché le ballerine danzano sempre sulla punta dei piedi? Non sarebbe più semplice scritturare ballerine più alte ?

-Perché i negozi aperti 24 ore su 24 hanno la serratura?

-Perché gli aeroplani non vengono fatti con lo stesso materiale delle scatole nere degli aeroplani?

Eva...chiara, fresca e cristallina...come l'acqua di Ozz....

Bumba...perchè, come si scrive 'atterra' ??? Farò volentieri la tua mamma, tanto ormai sei...svezzato ;-)

Papera...come sempre non ho capito quasi nulla ma l' ho trovato estremamente interessante...(adesso lo stampo e lo leggo prima di dormire tutte le sere così incanalo i sogni nella tua direzione e...di notte sono fuochi artificiali!!!)

Corto...perché no ? (pensa ai bambini)

Sole..."Perché l'affetto di questi amici è reale , forte, prepotente e dolcissimo come solo l'amore sa essere." Non avrei potuto esprimermi in maniera migliore...e posso già sicuramente concordare...

E se vi chiedessi : Come ?

corto

e se poi io chiedessi il chi, il dove e il quando?
e se poi io chiedessi perché chiedere?
e se poi io colto dall'illuminazione della palese contraddizione in termini, mi rinchiudessi in un afflitto silenzio?
e se poi io mi chiedessi, ricadendo nello stesso errore, che senso ha pormi domande?
e se io finalmente abbandonassi la strada del dubbio romantico per passare all'orgoglio di decadenti asserzioni di certezze?
e se io folle con maschera di savio definitivamente smettessi di affliggere i saggi truccati da folli?

folliapura

Sarebbe molto semplice...il chi saremmo noi, il dove sarebbe in un punto indefinito tra la mente ed il cuore, tra realtà e virtualità, tre te e me...il quando sarebbe...NO...il quando - E'-

Mi avresti mai svelato così tanto di te se...non avessi chiesto ? Se non avessi posto la domanda delle domande ? Avresti tirato fuori la testa dalla tua tana per curiosare questo strano personaggio? Sono le domande che portano la nostra mente a giocare con la fantasia delle possibili risposte. Forse non sempre abbiamo voglia di domande perché non siamo pronti per dare risposte...ma anche il tuo afflitto silenzio mi parlerebbe del tuo mondo interiore...
Hai ancora tanto da dire...ed ancora tanta voglia di farlo...Il peso dell'esperienza mi rende sempre più curiosa proprio perché capisco che più ne ho e...meno ne so...
P.s.
Il saggio disse un giorno ad un folle :" Io sono sano e tu sei malato!"...Il folle lo guardò, scosse tristemente la testa e rispose " Tu sei folle, io si che sono un saggio!" Chi è tanto folle da avere la saggezza di dire chi ha torto e chi ragione ?

corto

il torto e la ragione sono categorie storiche, contestualizzabili nel chi, nel dove e nel quando, e in quanto tali soggetti alle dinamiche del potere, plasmabili...l'assoluto, per contro, indica percorsi certi, rende facile il pensare, ma immobilizza...consente lunga vita nella piattezza della conservazione...anche dorata, se intelligente...esiste un solo modo per rompere lo schema...niente, per nessuno...anarcoillegalismo...negazione dell'essere sociale dell'uomo...ma è una contraddizione in termini...e poi, non ho più l'età...che la soluzione altra e definitiva sia Gigliola Cinquetti?
P.S. La follia è meglio "tagliata"