La frontiera si era spostata sul pianeta TK25S.
Odiava quel pianeta, minuscolo, deserto, la sua atmosfera rarefatta, odiava la
sua stella doppia che lo costringeva in quella tuta pesante per difendersi dalle
radiazioni.
E poi, perché lì? Che senza aveva combattere per quella palla di fango e
sassi? "E' di fondamentale importanza strategica!" Gli avevano detto.
Già, ma adesso i 'capi' erano sul pianeta capitale, a ingrassarsi, e lui lì, a
combattere contro i mostri.
Un movimento, lontano. Erano loro, puntuali, sempre alla stessa ora, tutti i
giorni, tutti i giorni. Bestie stupide. Tra un po' sarebbero comparsi, e lui li
avrebbe inquadrati nel mirino, avrebbe puntato, e qualcuno di loro sarebbe stato
ucciso. Eccoli! Bang! L'urlo di morte arrivò fino a lui, reso ancor più
stridulo dalla bassa pressione dell'aria. Non si sarebbe mi abituato, mai,
intuiva gli spasimi della morte di quell'essere immondo, l'umore rossastro che
gli colava lungo la tuta squarciata..... Essere immondo, con solo due braccia,
due gambe.... e senza squame!
(by Ray Bradbury ?)
In the beginning, God
created the heaven and the earth.
And the earth was without form, and void;
and darkness was upon the face of the deep.
And the spirit of God moved
upon the face of the waters.
And God said:
D x E = -1/c dB/dF
D x B = 1/c dE/dF + 4pi/c*J
D * E = 4pi*r
D * B = 0
and there was light