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Ma il vero miracolo deve ancora arrivare, Lucio Bruno e Bruno Mazzini capiscono che è ora di fare un’ulteriore salta di qualità, nominano direttore generale Nicola Cea e direttore sportivo Gianni Sanavia. Ambedue vengono dal Pro Cisterna, che milita nel campionato di serie D. Il loro lavoro aveva portato la squadra cisternese al quarto posto, alle spalle del Campobasso, Giugliano e Terracina.
Cea e Savia fanno compiere alla società il vero salto di qualità. Hanno esperienza e carisma da vendere, sanno quel che vogliono e quel che fanno. Conoscono i giocatori, la categoria e l’ambiente. Sanno come trattare dirigenti e giocatori. I quattro, organizzano la società in maniera molto professionale e manageriale. Riconfermato Marini, che verrà esonerato dopo solo tre partite, per far posto a Jorge Tita, arrivano fior di giocatori Del Canuto, Del Grosso, Milani, Ruberti William e Antonio, Rossi, Polselli, i giovani D’Aietti e Corato, a novembre arriverà anche Franco Pinti.
La squadra è forte, grintosa, determinata, perderà solo due partite con l’Anziolavinio, in casa e fuori, l’inizio è un po’ titubante, ma poi pian piano ingrana la quinta fino ad portarsi in vetta, nelle dalla terza all’ottava giornata conosce una flessione, pareggerà sempre, ma non molla, è sempre lì a giocarsi il campionato. Arriva allo scontro diretto con l’Anziolavinio con un punto due punti di vantaggio, ma perde. Immeritatamente, ma è così. L’Anzio sale in Eccellenza. Per il Montello ci sono i ripescaggi, avversari il Sant’Appollinare e il Bassiano. La squadra di Tita vince meritatamente una battaglia a Sant’Apollinare (1 a 0, goal di Franco Pinti)e poi si ripete quindici giorni dopo allo Zonzin contro il Bassiano (2 a 0, reti di Pinti e Ruberti?)
Ma non è ancora finita. Bisogna giocare la finale. Il campo designato è quello di Pavona. Avversario è il Maccarese. La squadra di Tita domina, và in vantaggio, ma viene raggiunta. Poi di nuovo in vantaggio, ancora raggiunta, Al 93° una prodezza di Gianmatteo Salvadori regala la vittoria e la promozione nel campionato di Eccellenza.
E’ stata una annata straordinaria, ricca di emozione e pathos, di furori agonistici indescrivibili.
Il sogno di un presidente, di un borgo si avvera.
Nicola Cea viene chiamato dal presidente Camerini a dirigere l’Albalonga di Albano, subito vince il campionato e l’anno dopo si consoliderà nelle posizione medio alte del campionato di serie D. Sanavia ha un compito improbo e difficile e lo porta avanti nei migliori dei modi.
A guidare la squadra viene chiamato Damiano Coletta, medico cardio chirurgico, allenatore di buon senso e buone maniere, grande conoscitore del gioco del calcio e dei suoi risvolti, parlava piano e poco, sempre misurato e pacato.
L’esperienza di Sanavia gli fa comprendere la difficoltà del campionato: arrivano quindi giocatori di buon livello come il centravanti Ferreri, il portiere Cavicchioli e il terzino Penna, inoltre arrivano giovani da lanciare di eccellente valore come il fluidificante Alessandro Fioravanti, il difensore Cassioli, i centrali Walter Pelle e Marco Cacciapuoti, la punta Davide Funari.
Gli inizi sono difficilissimi, la squadra e la società non hanno esperienza, non iniziano bene, ma poi pian piano si assestano arrivando a centro classifica, però due sconfitte nelle ultime due partite del girone d’andata fanno piombare la squadra al terz’ultimo posto. Complice una tremenda sconfitta casalinga con il Ferentino 0 – 6.
Damiano Coletta si dimette e la società accetta le dimissioni. Al suo posto viene chiamato un allenatore esterno, reduce da una squalifica, ma con grande esperienza e buone referenze. Andrea Calce. Complice la sosta natalizia, Andrea Calce a tre settimane per preparare la squadra al girone di ritorno. Con il tecnico di Cerveteri, che usa il bastone e la carota, la squadra comincia a iniellare una serie di risultati positivi che la proietta ben presto nella zona medio alta della classifica.
Intanto il trio Bruno - Sanavia – Mazzini pianifica la nuova stagione. Inizia con la conferma di Andrea Calce, vengono ingaggiati il forte difensore Francesco Gesmundo, il laterale Ferri, i portieri Biscuola e Petrucci. A novembre arriva dall’AnzioLavinio la punta Stazi.
La squadra và in ritiro a Frosolone, piccolo paese del Molisano. Calce lavora duro e sodo e i risultati non si faranno attendere. Riesce a tirare fuori il meglio da ogni giocatore e la squadra e la società raccoglieranno risultati e soddisfazioni incredibili.
La squadra fino a due giornate dal termine lotta per la promozione in serie D.
Montello - Formia (3-0) Montello – Anziolavinio (3-2) e Montello – Anagni (1-0) e Anagni – Montello (2 – 2) sono partite che rimarranno nella storia del borgo.
Giocatori come Pelle, Fioravanti, Corato, Perilli e Funari trovano la consacrazione tanto attesa e possono dirsi con orgoglio giocatori di calcio.
Finito il campionato con un po’ di amarezza per l’epilogo, la società decide di ridurre il budget troppo oneroso, ma conferma la sua politica di solidità e il presidente Lucio Bruno decide di puntare su un allenatore giovane e la scelta cade sul cognato Pino D’Andrea, ma incomprensione caratteriali con la squadra, l’avventura di Pino D’Andrea finisce ancora prima di iniziare. Infatti una settimana prima D ‘Andrea si dimette, la società accetta le dimissioni e punta su un uovo tecnico, giovanissimo, alle prime esperienze, (ha allenato per poche settimane il Ceccano in serie D) ma con un grande passato da giocatore e molto voglioso di intraprendere una nuova vita. Pierpaolo Lauretti.
Con il nuovo tecnico la squadra, fatica un po’ a prendere le misure, il campionato è alle porte e Lauretti non conosce i giocatori. Ma pian piano il mister romano comincia a macinare punti e gioco, valorizzando giovani come i fratelli Fabiani, Lorenzin, Palmieri e due giovanissime punte Ceccarelli e Sacchetti, che hanno guidato la Juniores alla vittoria nel campionato provinciale.
N.MONTELLO 1999 -2000
2° classificata Promozione girone C
1° classificata spareggi per l’Eccellenza
Polselli, Ruberti W, Cosimi, Zaralli, Del Canuto, Pregnolato, D’Aietti, Milani, Ruberti A, Salvatori, Pinti. Corato, Piciccia, Munaretto, Guerra, Fiorin. Allenatore: Marini, dalla 4° giornata di andata: Jorge Tita

N.MONTELLO 2000 – 2001
10° classificata Eccellenza girone B
Cavicchioli, Penna, Fioravanti, Cassioli, Cosimi, Cacciapuoti, Pinti, Milani, Ferreri, Pelle, Funari. Alibardi, Sossai, Ciotti. Allenatore: Coletta, dalla 1° giornata di ritorno: Calce.

N.MONTELLO 2001 – 2002
4° classificata Eccellenza girone B
Biscuola (Petrucci), Corato, Fioravanti, Pelle Cassioli, Gesmundo, Ferri, Cacciapuoti, Stazi, Del Canuto, Pinti. Vitali, Campo, Perilli, Alibardi, Milani, De Martin, Funari, Cosimi, Lorenzin. Allenatore: Calce

N.MONTELLO 2002 – 2003
4° classificata Eccellenza girone B a 3 giornate dalla fine del campionato.
Biscuola (Brignone), Del Canuto, Fioravanti, Pelle Palmieri, Gesmundo, R. Fabiani, L. Fabiani, Santoni, Perilli, Pinti. Corato, Vitali, Tassinari, Ceccarelli, Sacchetti, Stramazzo, Lorenzin. Allenatore: D’Andrea. Dalla 1° giornata di campionato: Lauretti.