Walter Nowotny
Walter Nowotny nacque nella cittadina austriaca di Gmünd il 7 dicembre 1920. Egli si arruolò nella Luftwaffe all'indomani dell'annessione dell'Austria al Reich tedesco (Anschluss), nel 1938, seguendo nel 1940 il corso di addestramento per piloti da caccia. Con il grado di sottotenente, il 23 febbraio del 1941 venne assegnato alla 9ª Staffel della III Gruppe dello JG54 Grünherz (Cuore Verde), allora al comando di Hannes Trautloft, ed equipaggiata con caccia Messerschmitt Bf 109E. Lo stormo era allora di base in occidente, ma in primavera partecipò alla campagna di Jugoslavia e di Grecia. Dopo la campagna dei Balcani, lo stormo si riequipaggiò con i Bf 109F e venne trasferito in Polonia in vista dell'Operazione Barbarossa, che scattò il 22 giugno del 1941.

Il 19 luglio Nowotny e la sua Staffel si scontrarono con una dozzina di biplani Polikarpov I-153 sopra il golfo di Riga. Abbatté tre avversari, ma fu costretto ad un ammaraggio di fortuna. Non essendo stato avvistato dalle squadre di soccorso, fu costretto a remare per tre giorni con il suo canotto prima di riuscire a raggiungere la riva. Per il resto dell'anno aumentò le sue vittorie solo di una dozzina, ma imparò le tattiche dei suoi compagni più esperti.

Nei primi sette mesi del 1942 riuscì così a conquistare altre 25 vittorie, e il 4 agosto riuscì ad abbattere sette aerei sovietici. Un mese più tardi fu insignito della Croce di Cavaliere per le sue cinquantasei vittorie. Il 25 ottobre diventò il comandante della 9ª Staffel con il grado di tenente. Dopo Stalingrado, con l'intensificarsi dei bombardamenti americani sul suolo tedesco, la III/JG54 venne trasferita in patria per la difesa diurna, e venne riequipaggiata con i Focke Wulf Fw 190, più pesantemente armati. Il gruppo però prima di poter entrare in azione con i nuovo velivoli venne di nuovo trasferito sul Fronte Orientale in occasione dell'Operazione Zitadelle, a Kursk.
Il 15 luglio del 1943 intanto Nowotny raggiunse il traguardo delle cento vittorie, e il 24 luglio abbatté ben dieci aerei. Il 18 agosto arrivò a 150 vittorie. In quel mese aveva abbattuto tra gli altri nove aerei il 13 agosto e sette il 21. Il 4 settembre raggiunse le 200 vittorie. Il 18 agosto Nowotny era stato intanto nominato comandante della III Gruppe. L'ottobre successivo ottenne altri numerosi successi, ottenendo 32 vittorie in soli dieci giorni, otto delle quali il 9 ottobre. Il 14 ottobre divenne il primo pilota al mondo a raggiungere le 250 vittorie. A queato punto però lo Schwarm di Nowotny venne sciolto. I suoi quattro componenti, Anton Döbele, Rudolf Rademacher e Karl Quax Schörrer, oltre allo stesso Walter Nowotny, in poco più di un anno avevano distrutto oltre 500 velivoli sovietici, probabilmente il numero più elevato mai raggiunto da un reparto così piccolo.
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Fw 190A-4 Bianco Otto appartenente al 1./JG54 Grün Herz al comando di Walter Nowotny, Krasnogvardeisk, Novembre 1942. |
Nell'ottobre del 1943 il capitano Nowotny si era trovato a comandare una Gruppe, a soli 22 anni, ed era stato insignito delle massime decorazioni: Cavaliere della Croce di Ferro, con Fronde di Quercia, Spade e Diamanti. Aveva inoltre ottenuto 250 vittorie in 442 missioni. Dopo un'ultima vittoria sul Fronte Russo il 15 novembre del 1943, Nowotny tornò brevemente in patria, dove venne accolto trionfalmente, quindi venne trasferito in Francia, a guidare una unità di addestramento: lo Schulegeschwader 101. Rimase in questa carica circa sei mesi.
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Fw 190A-4 Bianco 10 appartenente al 1./JG54 Grün Herz al comando di Walter Nowotny, Krasnogvardeisk, Inverno 1943. |
Nel frattempo era entrato in fase di collaudo il Messerschmitt Me 262 sul campo sperimentale di Rechlin, e iniziò la selezione dei piloti più esperti per pilotare questo rivoluzionario caccia. Nowotny venne perciò assegnato all'Erprobungscommando 262 (EKdo 262), una unità semioperativa, la prima con caccia a reazione. Esaurito il suo compito, l'unità venne sciolta, e a Nowotny venne ordinato di costituire una nuova unità pienamente operativa, composta da due Staffel con nominalmente venti aerei ciascuna. Tale unità prese il nome di Kommando Nowotny, ed aveva le sue basi ad Achmer e Hesepe, presso Osnabrück.
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Fw 190A-5 Bianco 5 appartenente al 1./JG54 Grün Herz al comando di Walter Nowotny, Krasnogvardeisk, Giugno 1943. |
All'unità di Nowotny venne inizialmente dato l'insensato ordine di ignorare la scorta dei caccia e attaccare direttamente i bombardieri, che erano però troppo lenti rispetto ad un caccia a reazione. Nel tentativo di rallentare per colpirli, i caccia a reazione rischiavano di diventare una facile preda per la caccia di scorta, composta dai Mustang e dai Thunderbolt. Accortisi dell'errore, venne ordinato di cambiare tattica: compito dei Me 262 era attaccare la caccia di scorta, mentre ai Fw 190 e ai Bf 109 spettava attaccare i bombardieri. Le perdite di Me 262 continuarono però ad essere elevate, e al Kommando Nowotny dopo sei settimane rimasero operativi solo tre velivoli.
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Fw 190A-6 appartenente allo JG54 Grün Herz di Walter Nowotny |
Nel frattempo gli Alleati avevano individuato le due basi dei caccia a reazione, e iniziarono una serie di attacchi nel tentativo di distruggerle. Dapprima i due aeroporti vennero attaccati dai Tempest e dai Mustang, che subirono però forti perdite a causa delle batterie della Flak che Nowotny aveva fatto piazzare a protezione delle sue basi. Gli Alleati allora cambiarono tattica: mantenevano in volo pattuglie di caccia nel tentativo di sorprendere i Me 262 durante le delicate fasi di decollo o atterraggio. Si arrivò così all'8 novembre 1944, giorno in cui Walter Nowotny, dopo aver colpito un bombardiere americano, si apprestava ad atterrare sulla base di Achmer. Non si sa di preciso cosa accadde, dato che alcune fonti parlano di uno scontro tra caccia inglesi e Messerschmitt Bf 109, in mezzo al quale si trovò l'asso tedesco. Altre fonti riferiscono che l'aereo di Nowotny sia stato abbattuto dalla sua stessa contraerea, guidata dai radar. In ogni caso quel giorno vide la fine della carriera di Walter Nowotny, che con 258 vittorie (tutte, tranne tre, conseguite sul Fronte Orientale) si classificò al quinto posto assoluto tra i piloti della caccia tedesca nella seconda guerra mondiale.
Due giorni dopo la morte del suo comandante, il Kommando Nowotny venne sciolto, ed il suo posto fu preso da una nuova unità, lo JG7, al comando del colonnello Johannes Steinhoff. Tale unità venne costituita attorno al nucleo composto dai compagni di Nowotny, che intitolarono non ufficialmente il reparto con il nome del loro ex comandante, caduto a soli 24 anni.