ottobre 1996
Alessandro Monti
Corso di Linguaggi Speciali di Programmazione
"L’impatto di una nuova visione dell’informatica nell’ambito di un progetto di automazione dei movimenti delle merci all’interno di una grande struttura"
Il progresso tecnologico in molti settori dell’informatica, ed in particolare quello delle telecomunicazioni, ha favorito un progressivo mutare della visione del computer da strumento di calcolo a strumento di comunicazione, ovvero ha spostato l’attenzione dalla funzione di "elaboratore di dati", tipica dei computer, a quella di "comunicatore di informazioni", tipica invece del genere umano.
Lo schema tipico di un programma è sempre stato del tipo: INPUTÞ CALCOLOÞ OUTPUT; ovvero una sorta di funzione che, a partire dai dati di ingresso, restituiva dei valori in uscita.
Questo modello è ancora valido per le applicazioni in cui è necessaria una massiccia elaborazione o per la quantità di dati (es. Archiviazione dei movimenti) o per la quantità di operazioni da svolgere (operazioni di riepilogo) dove il computer è totalmente dedicato ad un singolo compito ed ha a sua disposizione tutti i dati che gli servono per svolgerlo.
Tuttavia, con l’introduzione di sistemi più potenti, che possono eseguire più programmi allo stesso tempo (multi-tasking), e soprattutto con le nuove potenzialità offerte dalla connessione in rete di più computer, questo schema perde gran parte della sua efficacia, in quanto i dati in input non solo non sono più tutti disponibili all’inizio dell’elaborazione potendo arrivare seguendo le esigenze dell’utente (sistemi interattivi), ma anche potrebbero non esistere affatto, dovendo essere ancora generati da altri computer sulla rete!
Perciò non si può più parlare propriamente di un programma per l’automazione dei movimenti delle merci, ma di un sistema che preveda tutte le complesse interazioni tra i soggetti che ne fanno parte, ovvero da una parte i programmi per computer, dall’altra le persone umane.
In un sistema del genere non è difficile accorgersi che il compito principale del computer non è più il ciclo reperimento–elaborazione–archiviazione dei dati, bensì quello di favorire le interazioni dei soggetti disposti sulla rete in postazioni anche piuttosto distanti tra loro e di rendere disponibile ad ognuno di essi le informazioni di cui ha bisogno per il proprio lavoro, relegando quindi l’elaborazione pura dei dati in una posizione di subordine (pur se ovviamente indispensabile)
Dal punto di vista dell’utilizzatore, per esempio un responsabile di un reparto che fa una richiesta di materiale di magazzino sul proprio terminale, egli non sarà minimamente interessato a che la sua richiesta sia elaborata (ad es. per un controllo sulla disponibilità di magazzino) ed archiviata per fini futuri, piuttosto vorrà sapere se è arrivata a destinazione, se è stata accettata e soprattutto quando gli arriverà la merce; vorrà insomma poter comunicare ed eventualmente interagire con il sistema con i tempi e le modalità a lui congeniali.
Il lavoro di progettazione del sistema diventa perciò mirato alla realizzazione di interfacce tra i vari sottosistemi, rendendo ragione alla definizione di strumenti di comunicazione tra le sue componenti.
Un sistema siffatto ha indubbi vantaggi sul lavoro delle persone, rendendo realmente automatica la gestione dei movimenti, non solo dal punto di vista dell’elaborazione in sé, ma anche da quello degli utilizzatori che non sono più semplici fornitori di dati (ovvero dispositivi di input), ma dei veri e propri attori all’interno del sistema, grazie alla possibilità di intervenire direttamente ed in vari modi sul sistema.
In questo ottica inoltre l’elaborazione stessa non può più essere vista come una funzione numerica, ma invece può essere meglio rappresentata nei termini di diffusione di conoscenza e quindi come una comunicazione.
Per questi motivi un progetto di un sistema non è più costituito semplicemente da una descrizione algoritmica di uno o più compiti, ma anche da un grafo che rappresenta i percorsi delle informazioni tra i sottosistemi e dalle specifiche delle interfacce o protocolli di comunicazione.
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Data ultima revisione: mercoledì 1 settembre 1999