Come si vede la
normativa è molto astrusa, infatti, cosa si intende per
prestazioni specialistiche? Quali sono tali prestazioni
necessarie? Gli esami di laboratorio sono tali?
A mio giudizio si
devono includere sia visite specialistiche che accertamenti
vari, compresi eventuali esami di laboratorio, necessari
allo specialista per fare le sue valutazioni relative al
rischio d'aborto.
Quello che è certo dunque, non
tutti gli accertamenti sono esenti, ma solo quelli necessari a controllare che
l'evoluzione della gravidanza proceda normalmente e comunque deve essere il
ginecologo a specificare quali sono queste prestazioni necessarie e quali no,
dunque non sarebbe corretta la dicitura, che a volte viene indicata, di solito
su pressione del medico di base di: "gravidanza a rischio" seguita da
richieste di analisi che niente hanno a che vedere con una minaccia d'aborto,
tipo la glicemia in una paziente con nemmeno una familiarità diabetica o le
transaminasi in una paziente non epatopatica, ecc.
Pertanto io personalmente solo
raramente indico tale esenzione, quando effettivamente sono a conoscenza di un
reale rischio e se indicato dal ginecologo sulla ricetta di cui sarebbe
opportuno conservare una copia. In tal caso aggiungo, senza accorparlo, al problema
"gravidanza normale" un nuovo problema "controllo gravidanza ad alto rischio"
e prescrivo gli accertamenti sotto questo problema. (Dott. Giuseppe Blasio).
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