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Il panorama della medicina generale in Italia negli ultimi anni si
caratterizza per la presenza di spinte dinamiche al cambiamento che, pur
coinvolgendo un numero abbastanza ristretto di medici di base, si stanno
diffondendo a macchia di leopardo nell'intera penisola. In particolare, si
riscontrano diverse forme di associazionismo medico : alcune vedono
coinvolti unicamente i Medici di Medicina Generale, altre prevedono momenti di confronto e di
collaborazione tra i medici e l' ASL di riferimento. Le
problematiche legate alla gestione di un servizio sanitario pubblico sempre
più efficiente e nello stesso tempo con costi sempre più elevati, la
richiesta da parte di un'utenza sempre più esigente, gli strumenti di cura
sempre più costosi, le difficoltà di gestione della sanità da parte di una classe politico-amministrativa impreparata e poco efficiente che tende a
scaricare sempre di più sul medico le responsabilità impongono ai medici di
medicina generale di uscire dal loro isolamento e di unirsi tra loro per
affrontare insieme i problemi sempre crescenti. E' proprio il caso di dire
che "l'unione fa la forza". Da questa esigenza nasce
agli albori dell'anno 2000, l'iniziativa di costituire una cooperativa di
Medici di Medicina Generale sulla scia di esperienze già avviate nel
nostro paese. Le cooperative di servizi, più che costituire un
modello organizzativo per la medicina di base, che si caratterizza per
l'elevato livello di integrazione tra distretto e Medici di Medicina Generale, sono uno strumento di
gestione e di coordinamento per i medici di base in quanto favoriscono il
dialogo ed il confronto tra di essi, la condivisione di alcuni obiettivi, di
linee guida e di fattori produttivi (strumenti medici e informatici). Le
cooperative sono indice di un contesto culturale in evoluzione, che cerca di
fornire nuove risposte e proposte ai bisogni dei medici ma anche degli
stessi pazienti. Esse non rappresentano un modello alternativo o antitetico
rispetto ad altre forme associative, ma comportano una modalità di gestione
per le cure primarie che si interfaccia e si interseca con esse, sviluppando
e vivacizzando il dibattito e la ricerca di nuove e migliori soluzioni di
offerta di servizi sul territorio.
A
distanza di circa 8 anni dal sorgere della Cooperativa "Nuovo Millennio", il
mutare delle condizioni della nostra professione ha suggerito la
trasformazione della Cooperativa in ASSOCIAZIONE, conservando tuttavia,
tutte le potenzialità conseguenti alla condivisione degli interessi sia
professionali che personali derivanti comunque dall'associazione.
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