Al via la campagna di vaccinazione gratuita contro l'HPV

Di seguito il discorso del Ministro della Salute Livia Turco alla Conferenza stampa di presentazione della Campagna vaccinale contro l'Hpv:

"Sono lieta di annunciare che sta partendo in tutta Italia la prima vaccinazione pubblica contro il papilloma virus. Tra i diversi tumori della donna quello causato dal virus HPV è quello contro il quale oggi abbiamo un nuovo e importante strumento di prevenzione primaria: il vaccino. Questo tumore, infatti, nonostante l'efficacia delle campagne di screening, colpisce ancora ogni anno nel nostro Paese circa 3.500 donne e causa la morte di 1.000 di esse.

L'efficacia del vaccino
Il vaccino si dimostra efficace soprattutto se somministrato in giovane età, prima che si entri in contatto con il virus, che si trasmette generalmente per via sessuale. E' per questo che, dopo aver consultato i nostri esperti e esserci confrontati con altre esperienze europee, abbiamo deciso di rivolgere l'offerta vaccinale gratuita a tutte le bambine tra gli undici e i dodici anni di età. Quest'anno saranno chiamate dalle Asl alla vaccinazione attiva, attraverso una lettera di invito, 280.000 bambine italiane nate nel 1997. Il prossimo anno quelle nate nel 1998, etc.

Il programma vaccinale
Il programma vaccinale prevede la somministrazione di tre iniezioni a tre mesi di distanza l'una dall'altra e garantisce un'ottima copertura, contro le cause principali del tumore del collo dell'utero. Esso rappresenta un importante presidio di prevenzione che si affianca, ma non sostituisce, lo screening periodico, attualmente raccomandato per le donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni. Anche perchè il vaccino attuale è attivo, contro il 70% dei virus associati al carcinoma uterino: quindi, per il restante 30%, l'unica prevenzione resta il pap-test.
Il vaccino, al di fuori delle vaccinazioni programmate per coorti, sarà comunque disponibile a pagamento in farmacia previa prescrizione del medico, ed è indicato per le donne che non hanno ancora contratto l'infezione.

Il coinvolgimento delle famiglie e delle figure professionali
Sono certa che questa campagna di vaccinazione potrà essere anche una buona occasione per rafforzare e migliorare il dialogo e la relazione tra genitori e figlie, proprio perché affronta temi così delicati ma così importanti per il loro benessere e la loro vita. La scadenza di questa vaccinazione in un'età in cui ancora la sessualità non è sperimentata permette di parlarne, apertamente, con serenità, spiegando che sarà un'esperienza tanto più gioiosa e positiva quanto più informata e consapevole. In questa opera di sensibilizzazione sarà importante avere al proprio fianco figure fondamentali quali il medico di famiglia, il pediatra di libera scelta e il personale specializzato dei consultori familiari che potranno accompagnare i genitori e le loro figlie in questa scelta così importante per il futuro. 

I progetti per la salute della donna
In questi mesi di governo della sanità ho avuto sempre a cuore la salute della donna perché credo che rappresenti il vero discrimine di una società che vuole dirsi moderna e democratica.
Questa iniziativa è parte di un progetto più ampio, elaborato anche grazie alla Commissione ministeriale per la salute della donna, che affronta tutti gli ambiti della salute femminile per tutto l'arco della vita di una donna.
Vorrei solo ricordarvi alcune delle tante iniziative assunte:

  • tutti i progetti e il Disegno di legge riguardanti la partoriente e il neonato

  • il Piano d'azioni sulla salute materno infantile l'anestesia epidurale e la riduzione dei tagli cesarei inseriti nei LEA

  • l'assunzione dell'acido folico prima e durante la gravidanza il progetto sull'endometriosi,

  • gli atti di indirizzo per una migliore applicazione della 194,

  • il progetto per la sorveglianza sugli stili di vita e i comportamenti salutari dell'età evolutiva,

  • la prevenzione dell'IVG attraverso il potenziamento dei consultori ed altre misure finalizzate alla promozione della contraccezione, alla formazione degli operatori con particolare riferimento alle donne immigrate;

  • il progetto per l'apertura di uno sportello all'interno dei Pronto soccorso ospedalieri per rispondere alle donne vittime della violenza di strada o domestica (progetto Ministero Salute presentato alla Conferenza Stato Regioni).

Come ripeto questi sono solo alcuni dei tanti progetti avviati, alcuni dei quali già realizzati, che testimoniano un impegno serio e determinato a garantire una effettiva svolta culturale nella considerazione della salute della donna nella nostra società. Sono sicura che sarà un lavoro apprezzato e proseguito anche da chi assumerà dopo di me la responsabilità di governo della salute. Io certamente continuerò battermi anche in altre sedi e in altri luoghi perché il diritto alla salute delle donne diventi sempre più un effettivo diritto per tutte le donne."

Livia Turco

22 febbraio 2008