CONTROLLI STEREO DI VOLUME E TONI CON TDA1524A

Fig.1 - Il circuito integrato TDA1524A nel suo involucro DIL a 18 piedini
La Philips produce il circuito integrato TDA1524A col quale è possibile realizzare semplicemente un controllo attivo di volume e di toni stereo, da utilizzare insieme ad un amplificatore di potenza bicanale. L'integrato è contenuto in un involucro a 18 piedini tipo DIL, come si vede in figura 1.
Il circuito comprende due canali di amplificazione e regolazione indipendenti: il primo, o sinistro, entra sul piedino 15 ed esce dall'11, mentre il secondo, o destro, entra sul 4 ed esce dall'8.

la regolazione del volume e dei toni non richiede potenziometri doppi, come si usava nei vecchi preamplificatori stereo, ma avviene tramite tre potenziometri lineari da 47 kohm, che servono solo a generare una determinata tensione di comando; come si vede in figura 2, i controlli sono:
- piedino 1: regolazione volume
- piedino 10: regolazione toni alti
- piedino 9: regolazione toni bassi
- piedino 16: bilanciamento fra i canali

La tensione di alimentazione Vp, che va applicata al piedino 3, è tipicamente di 12 V, ma può variare da circa 6 a 15 V senza problemi. Il piedino 18 va collegato all'alimentazione negativa, e rappresenta la massa.

Fig.2 - Il circuito realizzato con l'integrato TDA1524A

Lo switch derivato dal piedino 17 serve ad inserire o meno l'effetto "contour", una specie di esaltazione degli estremi della banda acustica che viene introdotta soprattutto ai bassi livelli sonori.
Il segnale in uscita va collegato a stadi di amplificazione la cui impedenza d'ingresso non sia inferiore a 5 kohm.

Il circuito assorbe circa 50 mA se alimentato a 12V. La tensione per il suo funzionamento sarà derivata in genere dall'amplificatore di potenza a cui viene collegato (figura a sinistra). La tensione può essere prelevata tramite una resistenza R, a valle della quale si disporrà un diodo zener DZ da 12V e almeno 1W, con in parallelo un condensatore C da pochi microfarad (10 µF circa).
Per calcolare il valore di R si può procedere come segue: al valore di Vs (tensione dell'alimentatore principale), dobbiamo sottrarre 12; la differenza ottenuta va divisa per 0,1.
Esempio: se Vs è 30 V, la differenza sarà 30 - 12 = 18 V. Facendo adesso 18 : 0,1 otteniamo 180 ohm, che è il valore di R da usare in questo caso.





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