Raffaele Ilardo

Come aggiungere trombe e fanali all'automobile


Capita spesso, anche su auto di una certa classe, di trovare avvisatori acustici il cui suono č tutt'altro che soddisfacente; molti pertanto decidono di sostituire il clackson montato dalla fabbrica, aggiungendo un bel paio di trombe bitonali dal suono squillante e armonioso. Tra l'altro č possibile trovare tali trombe perfettamente funzionanti anche presso demolitori, dove si possono acquistare con somme davvero ridicole.
Montare le trombe sull'auto in modo funzionale non č impresa da ingegneri, ma per chi non ha alcuna pratica con i circuiti elettrici possono nascere senz'altro delle difficoltŕ. In questa pagina si cercherŕ di illustrare in modo semplice le operazioni necessarie.


Figura 1: un tipo di relč per automobile

Figura 1b - in alcuni tipi di relč i piedini sono contrassegnati con numeri che ne indicano la funzione: 85 e 86 corrispondono alla bobina, mentre 30 e 87 fanno capo al contatto che si chiude con relč eccitato.
Quasi sempre il clackson montato dalla fabbrica assorbe una corrente modesta, per cui č comandato direttamente dal contatto presente sul volante o in sua prossimitŕ. Le trombe invece hanno bisogno di una corrente piů forte: se comandiamo questa corrente col contatto che prima azionava il clackson, rischiamo di far bruciare in poco tempo le lamelle del contatto stesso, che smetterŕ di funzionare. La soluzione consiste nell'utilizzare un relč: i contatti del relč si faranno carico di interrompere la corrente che arriva alle trombe, mentre noi, col comando dal cruscotto, azioneremo unicamente la bobina del relč, che assorbe una corrente minima.
Esternamente un relč si presenta come una scatolina metallica completamente chiusa, dotata sul fondo di un certo numero di piedini, aventi la forma di lamelle (figura 1); per usare correttamente il relč č necessario individuare la funzione di tali piedini. Il sistema migliore č quello di usare un tester, disposto per la misura di resistenze: toccando con i puntali del tester i piedini del relč a due per volta, troveremo in certi casi resistenza zero, in altri resistenza infinita, ovvero circuito aperto. Solo in un caso troveremo una resistenza di valore prossimo a 60 o 70 ohm: occorre allora prendere nota di questi due piedini, perchč sono quelli a cui fa capo la bobina del relč.
Osserviamo che per collegare i cavi ai piedini del relč occorrerŕ fare uso di appositi morsetti di attacco detti "faston": si trovano presso i negozi di elettrauto o di elettronica in genere, e sono di tipo maschio e femmina; per collegarci al relč useremo attacchi "femmina".

Figura 2: come attaccare un faston al cavo di rame
Il cavo deve essere spellato per mettere a nudo il rame, quindi vi si blocca il faston usando una pinza per ripiegare e bloccare le alette (figura 2). Se vogliamo controllare che il relč funzioni regolarmente, possiamo collegare la bobina del relč alla batteria ed ascoltare il caratteristico scatto dei contatti che si chiudono (figura 3).

Figura 3: collegando alla batteria la bobina del relč, si sente uno scatto caratteristico
Nella figura dell'esempio la bobina corrisponde ai morsetti 1 e 2; č probabile, ma non sicuro, che anche il vostro relč presenti la stessa configurazione di piedini.
Ad ogni scatto del relč corrisponde l'apertura e la chiusura del contatto contenuto all'interno dell'involucro; occorre quindi individuare quali sono i piedini che fanno capo a questo contatto. Usando ancora il tester, sempre in posizione "resistenza", con i puntali toccheremo i piedini 3 e 4: se sono quelli giusti, sul tester leggeremo resistenza infinita, ovvero "circuito aperto". Faremo poi scattare il relč, tenendolo collegato alla batteria: a questo punto, toccando con i puntali del tester i due piedini, dovremmo trovare resistenza zero, ovvero "contatto chiuso". Se questo non avviene, vuol dire che i piedini non sono quelli giusti.

Il circuito che dovremo realizzare č illustrato nel suo insieme nella figura 4. In tratto sottile si vede il circuito di comando: partendo dal polo "+" della batteria, la corrente arriva al pulsante posto sul volante, da dove giunge alla bobina del relč (piedino 2); il circuito si chiude collegando l'uscita (piedino 1) alla massa, ovvero ad una parte metallica della carrozzeria (osserviamo che molte parti elettriche dell'auto funzionano utilizzando come ritorno la carrozzeria metallica, cui risulta collegato anche il polo "-" della batteria).
Il circuito in tratto piů spesso č quello attraversato dalla corrente che alimenta le trombe: anch'esso parte dal polo "+" della batteria, viene interrotto dai contatti 3 e 4 del relč e quindi arriva alle trombe. Anche questo circuito si chiude poi verso massa.

Figura 4: schema complessivo dell'installazione
Precisiamo che alcune trombe presentano un solo morsetto di collegamento, che va al polo positivo: l'altro contatto corrisponde alla parte metallica dell'involucro, per cui č lo stesso supporto metallico che sostiene le trombe a garantire il contatto col polo negativo. Se invece č presente un secondo morsetto, allora questo va normalmente collegato alla carrozzeria, come si vede in figura.
Per la realizzazione pratica provvederemo a montare le trombe in prossimitŕ della parte frontale dell'auto, tramite un'apposita staffetta metallica; alla stessa staffa possiamo anche ancorare il relč. Se decidiamo di rimuovere definitivamente il clackson originale, possiamo utilizzare il filo che vi era collegato: basterŕ staccarlo dal clackson e collegarlo al piedino 2 del relč. In tal modo, quando premiamo il pulsante sul volante, facciamo arrivare corrente alla bobina del relč, che chiude i contatti.
Naturalmente dovremo avere un pň di capacitŕ di arrangiarci, per esempio per collegare i nuovi cavi al morsetto "+" della batteria (potrebbe essere necessario aggiungere un morsetto da avvitare a quelli giŕ presenti)

Quanto si č detto vale allo stesso modo per collegare ad esempio dei nuovi fanali (fendinebbia, ecc.); il procedimento č lo stesso: naturalmente, al posto delle trombe collegheremo i fanali, mentre il filo di comando della bobina del relč (piedino 2) dovrŕ provenire da un nuovo interruttore che avremo appositamente installato sul cruscotto.






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