AGRODOLCE
un testo di Natale Russo
per la regia di Hervé Ducroux
''Dio creò l'uomo e lo fece maschio e femmina''
Ponendosi il problema dell'identità, un uomo dialoga con una
parte
di sé straniera ed affascinante, ribelle ed intrigante: il femminile.
Si guarda allo specchio e scopre un'immagine che non è la sua
ma che lo attira : una donna.
Cerca di indagare e instaura subito un gioco dialettico con questa sconosciuta
per cercare di stanarla, affrontarla e
ucciderla.
Riuscirà nell'intento o ne sarà soggiogato?
Di sicuro attraverserà ombre e luci, misteri e paure, per riflettere
sull'ambiguità dell'essere, sulla capacità di ascoltare
la sua essenza
e il fastidioso 'altro' che si annida dentro di sé .
Agrodolce vuole essere un testo poetico dal sapore melan-comico,
perché quell'uomo è un clown bambino, nudo e solo che
inscena
un gioco erotico-grottesco con una spalla immaginaria.
Tutti e due incuriositi l'uno dell'altra entreranno in una vorticosa
giostra di ricordi, emozioni e bisogni inappagati nella prospettiva
di un abbraccio finale .
Agrodolce ha l'ambizione di studiare e scoprire la natura dell'uomo
attraverso l'Arte del Teatro strizzando l'occhio a Pinter e a Beckett
.
Roma Teatro dell'Orologio dal 07 al 25 febbraio 2007