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Dal Tomarlo si aprono discrete viste sulla Valle del torrente Ceno. Pochi metri di discesa ci conducono al bivio con la strada forestale che conduce al passo del Chiodo. Svoltiamo a sinistra e, immersi in una folta macchia, scendiamo lungo una strada decisamente dissestata sino al passo del Romezzano (1399mt) per poi risalire (stiamo percorrendo una carreggiabile che corre lungo il crinale della montagna) sino al (Km 61) passo del Chiodo (1465mt-scendendo a sinistra per 1,5Km si trova un piazzale con zona attrezzata per picnic).
Dal passo, svoltando a destra, si inizia una bellissima discesa immersa nell'ombra e nell'aroma di una foltissima abetaia gestita dal corpo forestale Ligure. Stiamo attraversando la Foresta Demaniale del monte Penna composta da abeti bianchi e faggi. Di svolta in svolta, scompare e riappare l'affusolata e decisamente scenografica mole del monte Penna. Dopo qualche chilometro, la strada, totalmente priva di traffico, torna a deteriorarsi per proseguire in discreta discesa sino all'abitato di (km73) Amborzasco (874mt).
Superato l'abitato si scende sino ad un bivio ove si tiene la destra per percorrere il ponte che scavalca il torrente Gramizza. La strada prende a salire immediatamente in direzione della frazione di (Km77) Allegrezze (920mt). Ancora un breve sforzo e la strada spiana per condurci a (Km80) Santo Stefano d'Aveto (1017mt - bel villaggio adagiato sulla verde testata del vallone sottostante la possente mole del Monte Maggiorasca).
Dalla piazzetta del paese (si noti la bella chiesa poco pił in alto) si tiene la sinistra e si inizia a scendere, con numerose svolte, su una strada stretta e discretamente pendente sino ad intersecare (Km87) la statale n°586 della val d'Aveto. Si svolta a destra e si scende, dominando costantemente il fondo della gola dell'Aveto, lungo una bella carrozzabile incastonata nel verde e densa di passaggi altamente spettacolari. Ad un breve tratto in falsopiano segue una lunga e 'voluttuosa' discesa di circa 5 Km (al Km 96 si incontra una piazzola panoramica con la statua della Madonna del Roccione) che conduce (km101) al minuscolo bacino artificiale posto in localitą Ruffinati. Procedendo in falsopiano si giunge (Km104) a Salsominore (390mt-fontanella).
Una secca contropendenza conclude il tratto finale della discesa lungo la valle dell'Aveto (ove il fiume riprende a scorrere con vigore attraverso le gole del Massapello - pozze per bagno presso gli inghiottitoi e le marmitte poste in localitą Confiente). La valle si apre e si giunge (Km 115) a Marsaglia (320mt), ove si ritrova il tratto di strada parallelo al fiume Trebbia percorso all'inizio dell'itinerario.
Una breve contropendenza seguita da una lunga discesa con vista sulle anse del fiume ci riconduce a Bobbio Penice dopo 123 Km e circa 2200mt di dislivello.
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