Teoria musicale

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L'intervallo ( parte II )


Per comodità , al fine di rendere più semplice tutto , prendiamo come punto di riferimento gli intervalli presenti nella scala Maggiore : possiamo definire di conseguenza gli altri tipi di intervalli esistenti . Così possiamo dire che :

* gli Intervalli Giusti a loro volta diventano :

- Intervalli Aumentati( oppure Eccedenti ) se vengono aumentati di un semitono
[ Es. : Quarta giusta C - F ; Quarta aumentata C - F# ] ;
- Intervalli Diminuiti se vengono abbassati di un semitono
[ Es. : Quinta giusta C - G ; Quinta diminuita C - Gb ] ;


* gli Intervalli Maggiori diventano :

- Intervalli Aumentati ( oppure Eccedenti ) se vengono aumentati di un semitono
[ Es. : Sesta Maggiore C - A ; Sesta Aumentata C - A# ] ;
- Intervalli Minori se vengono abbassati di un semitono
[ Es. : Terza Maggiore C - E ; Terza Minore C - Eb ] ;
- Intervalli Diminuiti se vengono abbassati di un tono ( o due semitoni )
[ Es. : Settima Maggiore C - B ; Settima Diminuita C - Bbb ( = A )]


E' bene precisare che questa denominazione degli intervalli rimane valida in ogni contesto , sia esso armonico che melodico [ una quinta diminuita è una quinta diminuita ! ].
E cosa succede per gli intervalli superiori all'ottava ? Questi vengono chiamati Intervalli composti , ed il loro nome svela già il fatto che , in realtà , questi non sono altro che gli stessi intervalli a distanza di un'ottava . Per calcolare l'intervallo a cui corrispondono , è utile la pratica formula : Intervallo composto - 7 = Intervallo semplice
[ Per es. una dodicesima è come una quinta all'ottava sopra : 12 - 7 = 5 ( vedi fig. 6 )].
Detto tutto questo , parliamo ora dei Rivolti degli intervalli . Per ottenere il rivolto di un intervallo occorre alzare di un'ottava la nota inferiore oppure abbassare di un'ottava la nota superiore ( vedi fig. 7 ). A questo proposito possiamo dire che : l'intervallo di quinta è il rivolto di quello di quarta ; quello di sesta è il rivolto di quello di terza ; quello di settima è il rivolto di quello di seconda ( vedi fig. 8 ) .
Inoltre occorre ricordare che :
gli intervalli maggiori rivoltati diventano minori , e viceversa ;
gli intervalli eccedenti rivoltati diventano diminuiti , e viceversa ;
gli intervalli giusti rivoltati restano tali ( vedi fig. 9 ) .
Ricordate che l'intervallo viene definito da una distanza ( terza , quinta , ... ) ed una " qualità " ( maggiore , diminuito , ... ) .

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