Teoria musicale
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L'intervallo ( parte I )
Iniziamo questo percorso parlando dell'elemento base della
sintassi musicale : l'intervallo . Con questo termine si indica la distanza
che intercorre tra due suoni . La prima distinzione che possiamo fare è
quella tra Intervalli armonici , ( due suoni eseguiti
contemporaneamente ) e Intervalli melodici ( per i suoni in successione
)
- vedi fig. 1 . Un intervallo , inoltre , si
distingue per il movimento che la nota ( o voce ) compie , che può
essere Ascendente ( movimento verso un suono più acuto ) o
Discendente ( movimento verso un suono più grave )
- vedi fig. 1/a . Occorre precisare che
l'intervallo è il frutto di un lungo processo culturale , nel senso
che la percezione di questo varia a seconda delle culture . Mi
spiego meglio : l'intervallo riconosciuto unanimemente da tutti i sistemi
musicali è quello che noi chiamiamo ottava per la posizione che
questa nota solitamente occupa nel nostro sistema musicale , che
corrisponde ( guarda caso ) allo stesso suono di partenza eseguito ad un
tono più acuto ( ad una frequenza doppia ) o più basso ( la
metà della frequenza iniziale )
- vedi fig. 2 .
Lo spazio che intercorre tra questi due suoni , che in linea
teorica è infinito , è stato diviso da ogni cultura
a seconda del proprio gusto - chiamiamolo così . In
occidente questo ha portato a discretizzare l'intervallo di un
semitono come la minima distanza tra due suoni . Questo , di
conseguenza , ha portato a dividere l'ottava in 12 semitoni . Da questa
divisione nasce l'alfabeto musicale occidentale , meglio noto come
Scala cromatica :
C C# D D# E F F# G G# A A# B C B Bb A Ab G Gb F E Eb D Db C - vedi
fig. 3 . [ Colgo l'occasione per ricordare la notazione
anglosassone :
A = La ( 440 Hz ); B = Si ; C = Do ; D = Re ; E = Mi ; F = Fa ; G = Sol ]
La caratteristica di questa progressione melodica è che ogni nota è
posta ad un intervallo di un semitono dall'altra ( ricordo che questa
rappresenta la minima distanza che viene considerata tra due suoni
nel nostro sistema musicale ) . Nella Scala Cromatica , solitamente , si
usa alterare le note ascendenti con i diesis , e quelle discendenti con i
bemolle . In realtà non esiste nessuna differenza tra Gb e F# :
questi si chiamano suoni enarmonici ( l'uso dell'uno o dell'altro
dipende dal contesto musicale in cui viene inserito ) . Avrete forse
notato che tra E - F non c'è E# : E# è uguale a F - è
la stessa frequenza ; tra queste due note c'è solo un semitono . E
la stessa cosa la possiamo dire per B - C . La nostra cultura , attraverso
un lungo processo che non staremo qui ad analizzare , ha estrapolato
diverse sequenze di intervalli il cui studio , la cui codificazione
, ha determinato nel corso dei secoli quello che prende il nome di Sistema
tonale - il prodotto di quella che viene chiamata musica eurocolta
. Una scala , quindi , è una progressione melodica che definisce
una particolare sequenza di intervalli . La scala musicale più
importante e famosa nel nostro contesto culturale è quella Maggiore
- vedi fig.4 [ Es. in Do : Do Re Mi Fa Sol La Si
- Do ...( mai sentita ?! )] . Le note che compongono le scala vengono
chiamate Gradi ( I grado , V grado , ... ) in funzione della
posizione occupata all'interno della scala stessa . Come possiamo
osservare - ricorda la scala cromatica - in questa progressione , tra il
III e IV grado e tra il VII e l'VIII , troviamo un intervallo di un
semitono , mentre tra i restanti gradi della scala troviamo una distanza
di due semitoni ( oppure di un tono = un semitono + un semitono ) . Cioè
:
I - t - II - t - III - st - IV - t - V - t - VI - t - VII - st - VIII ] .
Ed è proprio questa sequenza intervallare che determina la qualità
Maggiore di una scala , la cui denominazione dipende dalla
tonica . Nell'esempio la scala maggiore di Do ha questo nome perchè
la tonica ( I grado ) è Do . Di conseguenza la scala maggiore di Re
sarà : Re Mi Fa# Sol La Si Do# ( Re ... ) . Come puoi facilmente
constatare la sequenza degli intervalli tra i gradi della scala non è
mutata ( Re - t - Mi - t - Fa# - st - Sol - t - La - t - Si - t - Do# - st
- Re )
- vedi fig.5 . Analizziamo adesso i rapporti che
esistono tra i vari gradi della scala maggiore . Il nome dei gradi
determina anche il nome dell'intervallo che esiste tra questi e la tonica
( cioè tra il primo e secondo grado abbiamo un intervallo di seconda
; tra il primo ed il terzo un intervallo di terza ; ... ) . Questi
intervalli , nella scala maggiore , sono così definiti :
- Intervalli Maggiori -
Seconda [( C - D ) due semitoni ] ;
Terza [( C - E ) quattro semitoni ] ;
Sesta [( C - A ) nove semitoni ] ;
Settima [( C - B ) undici semitoni ]
- Intervalli Giusti -
Quarta [( C - F ) cinque semitoni ] ;
Quinta [( C - G ) sette semitoni ] ;
Ottava [( C - C ) dodici semitoni ]
N.B. : Nella Scala Maggiore sono presenti solo
intervalli Maggiori e Giusti
fine della prima parte
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