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DOC Sono solo 5 i comuni di ubicazione dei vigneti da cui nascono i vini da questa denominazione e sono tutti in provincia di Caserta. I terreni sono ricchi di microelementi e potassio, dovuti ai depositi lavici, non a caso l'intero territorio di produzione è dominato dal vulcano spento di Roccamonfina. Il disciplinare di produzione pone vincoli molto rigorosi a garanzia della qualità del prodotto; quali vitigni base di indiscusso pregio e basse rese ad ettaro. Il Bianco è ottenuto a partire da uva Falanghina con l'eventuale concorso, nella misura massima del 30%, di altre uve bianche non aromatiche locali. Si presenta secco, fresco ed armonico. La gradazione alcolica minima è di 11° e si abbina tanto a piatti a base di pesce, che a preparazioni ricche di verdure. Il Rosso è prevalentemente (minimo 70%) a base di uve di aglianico con l'eventuale aggiunta di altre a bacca nera non aromatiche. Il colore è rubino più o meno intenso, tendente al granato con l'invecchiamento. La gradazione minima è di 11,5°. Se la gradazione è di almeno 12°, ed il vino subisce un invecchiamento minimo di due anni di cui uno in botte di legno, può portare in etichetta la specificazione "riserva". Si accompagna egregiamente alle carni rosse, via via più sapide al progredire dell'invecchiamento. Il Rosato, ottenuto dalle stesse uve del rosso è di colore rosa più o meno intenso; è fruttato, fresco, armonico ed ha gradazione minima di 11°. Accompagna crostacei e carni bianche.
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