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"Lu Bracciale"
Ie facc’ lu braccial e nun lu nèa, San Gerardo Protettore (Sono contadino e non mi vergogno e sono contento assai.Non abbandonerò mai la zappa e il mio pagliao. Una volta zappo l'orto,una volta la terra che ho seminato . Non mi faccio mai far mancare un maiale all'anno. ...Domenica mi metto l'abito buono per andare alla Processione,è la festa del protettore esposto sopra al muraglione. San Gerardo protettore di tutta Potenza.Possa avere un guaio chiunque lo disprezzi!)
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La Biografia di San Gerardo Dalla Porta
Gerardo, vescovo del XII secolo, è il patrono della
città e dell'arcidiocesi di Potenza. Nato a Piacenza in una famiglia di nobili
origini, si diresse verso l'Italia Meridionale probabilmente con l'intenzione
di imbarcarsi insieme ai crociati verso i Luoghi Santi. Giunto però a Potenza
iniziò a dedicarsi all'apostolato. E il suo impegno gli attirò a tal punto
l'ammirazione della gente che, quando morì il vescovo, il clero e il popolo lo
scelsero come successore. Ordinato vescovo ad Acerenza, resse Etimologia: Gerardo = valoroso con la lancia, dal
tedesco Emblema: Bastone pastorale Oggi, il Martirologio Romano fissa il ricordo di S.
Gerardo vescovo a Potenza nella Lucania. Era questi nativo di Piacenza e,
trasferitosi a Potenza, venne scelto come vescovo per le sue virtù e la sua
attività taumaturgica. Morto dopo appena otto anni di episcopato, il suo
successore Manfredo ne scrisse una Vita forse troppo dichiaratamente
panegiristica e soprattutto ne ottenne una canonizzazione "viva voce"
(ossia senza documentazione scritta) da parte del papa Callisto II (1119-24).S.
Gerardo, patrono della città e dell'archidiocesi di Potenza, nativo di
Piacenza, discendente dalla nobile e illustre famiglia Autore: Canio Riccardo Topazio http://www.santiebeati.it/ |
La processione dei turchi è un "mistero medioevale "che molti storici hanno variamente interpretato .Che cosa rappresenta e quando cominciò questa stana sfilata per le vie della città di Potenza non si sa.La storia potentina è inoltre slegata da relazioni dirette con i turchi, tanto che alcuni ritengono che sia una "mascherata".IL primo autore di cronaca potentina che scrisse della sfilata fu Raffaele Riviello nel 1893:"quando e perchè ebbe origine non vi è documento che l'accenna,soltanto è certo che i nostri maggiori che ce la trasmisero con tanta tenacità e amore di patria e di fede ,non erano così sciocchi da simboleggiare una nave su montagna ,quando nel Basento non si va in barchetta neanche nelle piene più grosse." I
simboli principali della tradizionale processione
sono la nave sulla quale figura un bambino nelle
vesti di san Gerardo,i turchi dalle vesti esotiche e
con il viso dipinto di nero,e il carro
che trasporta Pipino,il Gran Turco che fuma una grande pipa
e si liscia la barba.Altri personaggi sono i contadini con i
buoi, i signori e le dame del tempo(?) a piedi o a cavallo,bambini
vestiti da angeli .A chiudere la sfilata è il
di San Gerardo portato in spalla da volontari.
Il mutamento dei gusti e delle generazioni ha apportato modifiche alla secolare costumanza,restano immutati i simboli,varia il percorso che da alcuni anni termina allo stadio Viviani,dove si procede con il Palio delle contrade.
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