"Falcatraz"
2000
84° btg "Venezia" Fanteria
sc.8-00
Marco
in Naja
A esser
sinceri non credevo che fosse stata così dura. Credevo che, come
il primo giorno di scuola, appena arrivati qualche impiegato ci spiegasse
cosa dovessimo fare. Tutt'altro.
Dei
piccoli omini ci presero sotto custodia e iniziarono a urlare, questi
affarini alti un metro e un barattolo che lanciavano urli come fossero
persone vere si chiamavano "caporali". Mi innervosivano ma allo stesso
momento mi divertivano.
La sera
del primo giorno passò uno di questi animaletti fra le camerate
chiedendo quattro volontari per un bel lavoretto, io mi stavo annoiando
così alzai la mani, mi scelse.
Ci fecero
pulire tutti i bagni della caserma, da quel giorno non ho mai più
alzato la mano in vita mia.
Quello
era il CAR ed era estenuante, il programma giornaliero non corrispondeva
al mio stile di vita. Sveglia all'alba, dieci minuti per rifare la branda,
lavarsi, farsi la barba e mettersi la tuta. Poi ci ritrovavamo tutti in
una piazzetta e incominciavamo a fare ginnastica con in sottofondo la canzone
"like a virgin" di Madonna, finita la ginnastica dovevamo fare colazione
e metterci la mimetica in venti minuti. Dopodiché iniziava l'addestramento
vero e proprio, cioè marciare, marciare, marciare. La mattina se
non riuscivi a fare tutto in tempo ti chiudevano dentro le camerate, anche
con me l'hanno fatto una volta ma io sono uscito dalla finestra.
La sera
ti dovevi far ritrovare in "riposo alto e formale" davanti alla propria
branda vestito in mimetica per il contrappello, per controllare se gli
stivali erano lucidi e per l'interrogazione dei simboli che indicano i
gradi di potere. Poi spegnevano le luci e noi nel buio dovevamo cambiarci
e rifare la branda. Ma quello era il car e per quello che ho capito cercavano
di farci crollare psicologicamente per vedere chi riusciva a resistere.
Al giuramento ci arrivammo in pochi, qualcuno era svenuto il giorno prima
ma la stragrande maggioranza era in infermeria. Quello che mi ha colpito
è che mentre marciavamo cantavamo canzoni che credevo esistessero
solo nei film.
Ad esempio:
Capor.
- chi sono i migliori?-
Noi
- noi noi noi i migliori siamo noi.-
oppure:
Cap
- passo
Noi
- primo
Cap
- passo
Noi
- plotone
Cap
- passo primo
Noi
- plotone, potenza e distruzione, il cielo si oscura le tigri fan paura,
tigri.
Dopo
il giuramento a me ed altri due della mia stessa camerata ci mandarono
a Padova al comando artiglieria contraerei. Io avevo il compito di centralinista,
poi dopo di telescriventista e faxista e ogni tanto mi facevano fare il
corriere, cioè portavo messaggi ad altre caserme viaggiando in treno.
questa
era la mia telescrivente.
E qua
mi divertii molto perché era una caserma molto più rilassante
di quella da cui eravamo venuti anche se io lavoravo parecchio e facevo
turni molto estenuanti, ad esempio la vigilia di natale l'ho passata a
piedi dalla stazione di Padova fino alla caserma (4-5 km) sotto la neve
con lo zaino pesantissimo sulle spalle perché dovevo dare il cambio
a un commilitone.
Però
qui ho imparato molte canzoni divertenti:
1) Quando
nonno sarai anche tu
la canzone l'avrai già imparata
la bistecca la mangerai tu
e al rospo darai l'insalata
se il maggiore ti viene a cercar
tu a fanculo lo devi mandare
sei venuto quaggiù bestemmiando gesù
la canzone la sai anche tu.
Cara
burbetta dimmi una cosa
cosa facevi tre mesi fa?
Andavi a spasso con la morosa
e non pensavi a fare il soldà.
Fare il soldato in fanteria
oh mammamia male si sta',
male si sta' per tanti motivi
nonni cattivi da sopportar
nonni cattivi, zaini pesanti
sempre più avanti bisogna andar
sempre più avanti sempre in colonna
porca madò mai finirà
mai finirà questa naja schifosa
dalla morosa voglio tornar
dalla morosa o dall'amante
sotto le piante a fare l'amor
sotto le piante sopra il trifoglio
scopar ti voglio sposare no
e dieci mesi li ho fatti anch'io
ora falli anche tu.
2) Noi
degli alpini ce ne freghiamo
perché la neve ce la tiriamo.
-
Passo cadenza siam fanteria
gente che non fa niente
che non ha voglia di lavorar.
Noi dei carabinieri ce ne freghiamo
perché i cannoni noi li fumiamo.
- Passo
cadenza siam fanteria
gente che non fa niente
che non ha voglia di lavorar.
Noi dei lagunari ce ne freghiamo
perché noi i piedi non li bagnamo.
- Passo
cadenza siam fanteria
gente che non fa niente
che non ha voglia di lavorar.
Noi dei bersaglieri ce ne freghiamo
loro di corsa noi piano piano.
- Passo
cadenza siam fanteria
gente che non fa niente
che non ha voglia di lavorar.
Il
mio armadietto era il più bello, raffinato e di buon gusto della
caserma . Mi tatuai
una spalla con un sole tribale insieme ad un commilitone (cose da militari).
Poi
dopo fummo costretti a fare un'operazione a Bracciano vicino a Roma, ma
ci misero in una specie di porcile a dormire e a me ogni sera riusciva
difficile respirare, una notte addirittura mi addormentai con la mascherina
antipolvere in bocca, finché una sera prima di andare a prendere
il rancio guardandomi allo specchio notai delle piccole macchioline nere
lungo la trachea, io non volevo ma i miei commilitoni mi convinsero ad
andare in infermeria. Lì mi riscontrarono un'allergia alla polvere
e per accertamenti mi mandarono all'ospedale militare di Roma, il Celio.
Rischiai di uccidere un'infermiera-suora novantenne che appena arrivata
mi disse: "Appena hai finito di fare il letto vieni giù di sotto
che ci divertiamo cantando tante belle preghiere con gli altri ragazzi"
mi cascò il lenzuolo dalle mani e dopo qualche secondo in cui rimasi
allibito dissi "no guardi, forse non ci siamo capiti..." e lei, interrompendomi
"dai che ci divertiamo" io risposi con un bel po' di ironia "credo che
tutto questo divertimento non faccia per me, sà sono molto malato".
Per qualche giorno non mi disturbò più. Quello che più
odiavo era quando portava la minestra in brodo, con il mestolo ne tirava
sù un bel cucchiaione, poi ne assaggiava un goccio con le sue labbra
avvizzite e rimetteva giù il resto nella pentola. Brrr che schivo.
E a dire che non sono per niente schizzinoso riguardo al cibo ma quello
era veramente troppo, non mangiai per due settimane, dopodiché mi
congedarono con un paio di settimane d'anticipo rispetto ai normali dieci
mesi.
Anche
fra semplici soldati come noi c'era però una specie di grado dipendente
dal comportamento (se stai agli scherzi) e al tempo da cui sei milite:
0)
SPIE (chi non sta' agli scherzi)
1)
ZANZARA (non subisce nessuno scherzo perché si deve ambientare)
2)
ROSPISSIMO (subisce)
3)
ROSPONE (subisce)
4)
ROSPO (fa la branda alla borga e ai fantasmi)
5)
CAPO-ROSPO (controlla che il rospo faccia le brande)
6)
VICE-VECCHIA (controlla il comportamento dal capo-rospo in giù)
7)
VECCHIA (controlla la vice-vecchia)
8)
VICE-BORGA (controlla la vecchia)
9)
BORGA (può pronunciare la parola "finita")
10)
FANTASMA (è come se non esistesse)
L'IMMAGINE
SOTTOSTANTE DESCRIVE LE PRINCIPALI CARATTERISTICHE DI UN NONNO CHE UN ROSPO
NON PUO' PERMETTERSI:
A) CAPELLI PIU' LUNGHI
B) BASETTE LUNGHE
C) PIZZETTO (specialmente
la mosca)