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Da "TRIESTE Arte & Cultura" - n. 31, aprile 2000

Rilancio del "Gruppo Studi di Musicoterapia"

GIORGIO BLASCO TORNA COME COORDINATORE

                                                     

L'anno 2000 ha visto registrare una svolta significativa anche nel campo nel campo della musicoterapia operante nel capoluogo regionale. Gli aderenti al "Gruppo Studi di Musicoterapia" di Trieste e della Venezia Giulia hanno infatti invitato il prof. Giorgio Blasco a volersi fare nuovamente promotore, dopo un periodo di sua prolungata assenza dovuta a impegni professionali, del rilancio delle attività del sodalizio, del quale a suo tempo era stato fondatore.

Il Gruppo Studi di Musicoterapia è stato costituito nel 1978, primo in regione nel campo specifico, per iniziativa di Luigi Mauro, che tutti ricordiamo per il grande impegno nel campo della didattica musicale ispirata a Carl Orff, di Giorgio Blasco, noto musicista e flautista, per molti anni direttore del conservatorio "Tartini" di Trieste ed esperto, tra l'altro, della musica dell'Asia e di tecniche respiratorie e di rilassamento, nonché di Mario Vatta, responsabile della Comunità di S. Martino al Campo, che si occupa da sempre del recupero di giovani emarginati.

Da allora il "Gruppo" ha organizzato, specie nei primi anni dalla sua fondazione, una serie di importanti convegni a carattere internazionale promossi in collaborazione con vari enti, tra cui l'Istituto per l'Infanzia "Burlo Garofolo" di Trieste e che hanno visto la partecipazione di eminenti esperti provenienti da vari paesi stranieri, proseguendo quindi con la sperimentazione rivolta ai bambini problematici, grazie in particolare alla meritoria opera di Luigi Mauro, attuata per lungo tempo nell'ambito dell'Istituto "Rittmeyer" di Trieste e del Centro Pedagogico del Friuli - Venezia Giulia, partendo dal concetto che la musica, specialmente attraverso i suoi componenti essenziali, quali il ritmo, il suono, la vibrazione e l'armonia, può costituire un efficace mezzo alternativo di comunicazione non verbale.

Le recenti votazioni previste dallo Statuto dell'Associazione hanno così portato all'unanime elezione di Giorgio Blasco a coordinatore (Presidente) del "Gruppo Studi di Musicoterapia", mentre le cariche di Segretario e di Tesoriere sono andate, sempre all'unanimità, rispettivamente a Donatella Mauro e a Roberta Lantieri.

Il Gruppo Studi, che attualmente annovera tra i propri iscritti vari operatori qualificati, tra cui la neuropsichiatra dott.ssa Majla Paci, si propone per il prossimo futuro, oltre all'allacciamento di rapporti con realtà gemelle di altre città italiane ed estere, anche di organizzare a Trieste una "Giornata di Studi di Musicoterapia", che prevederà una tavola rotonda aperta agli interessati, cui prenderà parte una rappresentanza di esperti, ai quali sarà affidato il compito di illustrare, ciascuno secondo il proprio campo specifico e le proprie esperienze, alcuni tra i molteplici e differenti settori dei quali si occupa la musicoterapia in generale e di relazionare sui risultati concreti delle più recenti ricerche e sperimentazioni scientifiche in materia.

A questa prima manifestazione seguiranno altre, secondo un calendario ancora in via di definizione, ognuna mirata ad approfondire un particolare aspetto specifico della materia.

Come è stato sottolineato dal prof. Blasco, dopo il saluto del past-coordinatore Claudia Tripoli, il Gruppo si dedicherà, almeno nel primo periodo e dopo aver fatto un doveroso punto sulla situazione locale, soprattutto all'attività di informazione e divulgazione degli infiniti aspetti e dei contenuti di questa affascinante, ma estremamente problematica disciplina. Basti pensare allo stesso termine "musicoterapia", definito tra tutti i possibili come il meno sbagliato a indicare un contenuto che già di per sé racchiude implicitamente l'interrogativo di base "curare con la musica" o "musica che cura".

Per il momento, considerata in particolare l'estrema facilità di cadere in un dilettantismo anche troppo diffuso, sarà volutamente evitata l'organizzazione prematura di altisonanti corsi di formazione, tuttavia senza escludere per il futuro un'ipotesi di questo genere. Inoltre, evidenziando un parziale, quanto significativo mutamento di rotta, è stato auspicato l'avvio di un nuovo itinerario da seguire nella programmazione, parallelo e alternativo a quello sinora percorso, che tenga anche conto degli interessi di un'utenza diversa, costituita da soggetti senza particolari problemi e di ogni età, come, tanto per fare un esempio, la musica finalizzata al rilassamento.

 

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