Editoriale del 2° Trimestre 2001

Acqua di neve

Ne è passata di acqua sotto i ponti dal giorno dell’apertura...
Sembra una battuta, ma non lo è. Infatti, un anno di straordinaria piovosità ha drasticamente ridotto la possibilità di pesca con la mosca.
L’inquinamento ambientale che abbiamo e continuiamo ad accrescere sconvolge con ritmi lenti ma inarrestabili il clima del nostro pianeta. Le mezze stagioni rimangono solo nei ricordi dei nostri padri. Il grande freddo invernale, il tepore primaverile, la calura estiva, le prime nebbie e le grandi piogge non hanno più un loro collocamento certo.
Una fase invece che si ripete, seppur con intensità variabile, è lo scioglimento delle nevi montane.
Fenomeno, questo, noto a tutti i pescatori, in quanto tutte le forme di vita presenti nell’acqua diminuiscono o addirittura bloccano la loro abituale attività, in questo periodo.
La grande quantità di neve sciolta e veicolata nel fiume, dà all’acqua una caratteristica colorazione tale da classificarla in maniera inequivocabile: “acqua di neve”.
Una prima considerazione ci porta a pensare che tale situazione sia di per sé solo un fattore negativo, in virtù delle poche giornate di pesca regalate dal Piave (a causa degli alti livelli e con acque sporche, prima, e adesso per la presenza di acqua di neve). Di converso emerge un fattore fortemente positivo dovuto alla maggior disponibilità idrica e la conseguente accresciuta possibilità vitale per gli abitanti del fiume stesso.
Il problema più pressante che può decidere le sorti del Piave è legato alla sua carenza idrica e una verifica potrà essere attuata verso la fine dell’estate, quando crescerà l’esigenza irrigua e troverà applicazione il Nuovo Piano Stralcio sul Deflusso Minimo Vitale. I problemi sul tappeto sono molti, legati il più delle volte a negligenze e disinteresse; noi tuttavia ci attiviamo con tutte le nostre forze e per questo vi invito a leggere la lettera indirizzata al Magistrato alle Acque riportata in seconda pagina. Anche per un confronto sui temi appena esposti, pochi giorni fa mi sono incontrato al Club assieme ad Umberto, con il tecnico dell’Ufficio Pesca di Treviso Roberto Venzo e il biologo che collabora con la Provincia Roberto Loro. E’ stata presa un’importante decisione, quella di ripopolare di temoli e di trote marmorate la Zona ad esche artificiali di Ponte della Priula.
Tale provvedimento troverà attuazione, condizioni dei livelli d’acqua permettendo, sul finire della stagione di pesca.
Colgo l’occasione per ricordarvi due importanti appuntamenti: la giornata di festa per il 30° Anniversario di vita del Mosca Club Treviso che si terrà nella Concessione Medio Piave il 9 settembre e la prima partecipazione alla Fiera dello Sport “Muraviglia” in piazza Borsa, nel centro di Treviso, il 24 agosto.
Nel salutarvi, auguro a tutti voi le meritate buone vacanze.

Franco Pistolato

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